The Nice Guys

La visione di The Nice Guys mi ha lasciato in faccia un sorriso talmente grosso che non so neanche bene come elaborarlo in maniera coerente. Proviamoci nella maniera più banale, facendo un passo indietro col momento Wikipedia per chi non conosce Shane Black. Shane, da queste parti, è un discreto idolo. A lui dobbiamo le sceneggiature di Arma Letale L’ultimo boyscout, il che vuol dire che non ha magari inventato il buddy cop movie come lo intendiamo oggi (quel primato, forse, va a 48 ore), ma che l’ha rifinito, definito e lanciato nella stratosfera, tanto sul piano dei mega-successi, quanto su quello dei cult. Ha scritto anche Scuola di mostri, che è delizioso ma è off topic, e ha avuto la sfortuna di finire nel macello produttivo di Last Action Hero.

Fast forward di qualche anno, Black scrive e dirige quella bomba atomica di Kiss Kiss Bang Bang, che fa sempre un po’ parte dello stesso filone, e nel farlo rimette in piedi la carriera di Robert Downey Jr. Ulteriore fast forward e Robertino restituisce il favore coinvolgendo Black in Iron Man 3 (che alla fin fine è un buddy cop movie pure lui), facendogli presumibilmente staccare un gran bell’assegno e permettendogli così di avere scritto nei suoi futuri trailer “Dal regista di Iron Man 3“. Si arriva quindi ai giorni nostri. Black sta lavorando sul rilancio di Predator e nelle sale è appena arrivato il suo nuovo film, The Nice Guys, nuova rielaborazione dello stesso modello, con quelle facce meravigliose di Russell Crowe e Ryan Gosling sul manifesto. Ed è un’altra bomba atomica, oltre che il film dell’anno. O quantomeno il film più divertente dell’anno. Fra quelli che ho visto, s’intende.

The Nice Guys ha tutti gli elementi che ci si aspetta da Black: è un poliziesco incentrato su crimini dalla struttura tragicamente fumosa e intricata; ha due protagonisti nemiciamici che passano tutto il tempo a riempirsi di battutacce; ha dell’azione spettacolare, diretta e coreografata in maniera ambiziosa, complessa, buffa e a tratti perfino sorprendente; gioca in maniera deliziosa coi cliché, usandone tanti quanti ne distrugge; infila in qualche modo una visione bizzarra del Natale negli eventi; piazza fra i protagonisti una ragazzina pestifera ma adorabile. La storia è ambientata negli anni Settanta, un periodo che Black non nasconde di adorare e che viene messo in scena in maniera solare e carica d’amore. Le vicende vedono i due squinternati protagonisti, un detective privato dalla moralità e dalle capacità quantomeno dubbie e un picchiatore a pagamento, coinvolti nella classica faccenda più grande di loro, che diventerà una storia di redenzione ed eroismo. Più o meno.

Insomma, di nuovo, ci sono tutti gli elementi. E sono tutti fantastici. La sceneggiatura è una bomba, la messa in scena è fenomenale, le battute e le gag si inseguono una più bella dell’altra e Crowe e Gosling sono entrambi fantastici nei rispettivi ruoli. L’intesa fra loro due e con la giovane Angourie Rice (nel ruolo della figlia di Gosling) è pazzesca e tiene in piedi il film dall’inizio alla fine. Ci sono un paio di cose discutibili, per esempio il ritmo non scatenato della prima mezz’ora e in generale il fatto che quando finalmente si manifesta il delizioso villain di Matt Bomer ti rendi conto di cosa mancava al film fino a lì, ma si tratta veramente di piccolezze. La sostanza è che The Nice Guys è un film divertentissimo ma ha anche un cuore grande così, non fa il suo lavoro in maniera fredda e calcolata e mostra invece reale affetto per i personaggi e le vicende. È un altro gioiello di Shane Black nel genere che l’ha reso grande e non sfigura per nulla di fianco a quelle bombe clamorose che sono le sue precedenti prove nello stesso genere. Insomma, a meno che vi stia sulle palle questo tipo di film, correte al cinema. Scattare.

(E se vi sta sulle palle questo genere di film siete delle brutte persone)

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4 pensieri riguardo “The Nice Guys”

  1. Il trailer mi ha preso da subito, e l’impronta di Black si vedeva già da lì.
    Personalmente tra i suoi film Iron Man 3 è l’unico a non essermi piaciuto, ma se il registro è quello dei due (lo dico? lo dico) capolavori di Arma Letale e L’Ultimo Boy Scout, non ultimo Kiss Kiss Bang Bang, non posso davvero che correre al cinema.
    Le faremo sapere ;D

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  2. Visto venerdì e piaciuto molto.
    Prima della proiezione abbiamo controllato qui e sui 400 calci se c’era già la recensione, ma non c’era. 🙂

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