Le ultime otto puntate di The Last Man on Earth

Di The Last Man on Earth ho già scritto mesi fa a questo indirizzo qua, dopo che mi ero visto la prima metà della seconda stagione senza sapere che ci sarebbe stata una seconda tranche da otto puntate. Ci ero rimasto male, anche perché nel secondo anno la serie è decollata per davvero, ma tant’è, capita. Mesi dopo, la stagione è ripartita e si è poi conclusa, me la sono sparata tutta nei due voli di andata e ritorno per la Nordic Game Conference e adesso sarei qui a scriverne qualcosa, se non fosse che, diciamocelo, in quel post linkato là sopra ho già detto più o meno tutto quel che c’era da dire.

La seconda metà di stagione, infatti, recupera tutto quel che di buono si era fatto nelle puntate precedenti e porta i vari discorsi a compimento, senza rinunciare a introdurre un paio di novità interessanti. Torna quindi soprattutto la riuscitissima svolta drammatica, la rinnovata attenzione nei confronti di quello che, coglionaggine dei personaggi a parte, è e rimane uno scenario apocalittico, con tutte le tragedie che si porta dietro e la grande attenzione allo sviluppo dei personaggi, surreale e demenziale ma non per questo privo di caratterizzazioni intelligenti. E la svolta non implica una rinuncia al lato umoristico della faccenda, ci mancherebbe, che viene invece portato avanti all’insegna dei tormentoni consolidati, ma anche grazie all’introduzione destabilizzante del personaggio interpretato dal sempre ottimo Jason Sudeikis.

Il rapporto tra i due fratelli Miller è il cuore di queste otto puntate, non ne rappresenta l’unico spunto riuscito ma racchiude al suo interno tutta la grazia con cui The Last Man on Earth riesce a raccontare la forza e la necessità dei rapporti umani, l’impotenza di fronte alla disperazione, i modi in cui tentiamo di nasconderci dalle tragedie ed evitiamo di accettarle. È una serie molto più intelligente, delicata e profonda di quanto il tono scemotto e la natura ampiamente cretina del suo protagonista possano far pensare e nel secondo anno trova un equilibrio quasi perfetto fra le cretinate e i momenti più riflessivi. Il tono e il tocco dell’ultima manciata di puntate è qualcosa di delizioso e la novità introdotta sul finale promette scintille per l’anno prossimo. Bene così.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...