Star Wars: Il risveglio della forza

Star Wars: The Force Awakens (USA, 2015)
di J.J. Abrams
con John Boyega, Daisy Ridley, Harrison Ford, Oscar Isaac, Adam Driver, Mark Hamill, Carrie Fisher

Avete presente Super 8? Dai che ve lo ricordate, era quel film con cui J.J. Abrams aveva detto “Mi piacciono un sacco i film Amblin degli anni Ottanta, ne faccio uno pure io”. Ecco, Il risveglio della forza è sostanzialmente la stessa cosa, applicata però alla trilogia originale di Guerre Stellari, o forse direttamente al primissimo episodio, Una nuova speranza. Ci sono, però, due differenze significative, rispetto a Super 8: il finale non è bruttarello e l’operazione, trattandosi di seguito ufficiale, non si limita al semplice omaggio carico d’amore e si permette invece di farsi letterale nel suo ricalcare tutto quanto con la carta carbone. Il risultato è che alla fin fine ha ragione George Lucas quando dice che è il film che volevano i fan: Il risveglio della forza è Guerre Stellari, è quel Guerre Stellari lì, con quel taglio visivo, quell’atmosfera, quell’umorismo, quelle gag e quell’approccio all’azione. E con Abrams in cabina di regia, tutto impegnato a imitare lo stile visivo del vecchio George, a cercare come lui le grandi inquadrature evocative e spettacolari, seppur filtrando tutto nell’ottica di una messa in scena almeno in parte più moderna (e concedendosi solo due personaggi realizzati in performance capture che, se lo chiedete a me, risultano brutalmente fuori posto, in mezzo a quel look così vintage).

Il risveglio della forza è un continuo tirare di gomito e far battute e accenni al passato, è un recupero amorevole di situazioni prima ancora che di personaggi ed è un nuovo episodio che dalla trilogia di prequel, al di là di qualche piccolo accenno, recupera più che altro il senso di storia che si ripete, l’idea che alla fin fine in ‘sta galassia lontana lontana ogni trent’anni succedono più o meno le stesse cose. È un bel filmone d’avventura e azione, divertente, ben confezionato, recitato molto bene, con diversi personaggi intriganti, ma anche con tutti i limiti “da telefilm” dell’episodio pensato per davvero (mica per finta come nel 1977) perché sai che ne arriveranno di sicuro almeno altri due e gravato da un senso di già visto e di prevedibilità senza limiti. È la paraculata definitiva, prudentissima, calcolata col taccuino e i cui lampi di coraggio vengono nascosti con cura sotto la coltre di perbenismo, ma in fondo è la paraculata che richiedevano tutti a gran voce ed è una paraculata confezionata a regola d’arte, divertente, emozionante e che quando vuole sa farti gasare per bene. Forse non si poteva chiedere di più.

Anzi, tutto sommato, ad Abrams, Kasdan e compagni assortiti del comitatone Disney al lavoro sul nuovo telefilm da affiancare a quello Marvel, bisogna dare atto di una cosa: pur muovendosi all’interno di binari che sono veramente ai limiti del remake fatto e finito, quantomeno hanno voluto scombinare un po’ le carte sul piano dei dettagli. Qualche piccola sorpresa, qualche cosa che magari non ti aspetti, ce l’hanno infilata, e di certo Il risveglio della forza racconta due o tre cose lontane da quelle che i trailer e la chiacchiera su internet spingevano ad aspettarsi. D’altro canto, una volta avviata la macchina, una volta entrati nella logica del film, diventa tutto estremamente prevedibile e già visto, quantomeno per chi conosce la serie. È un bene? È un male? È davvero quel che volevano i fan? Vai a sapere. Di sicuro, il tasso di gradimento dipende in larga misura da dove si piazza l’ago della bilancia, da quanta voglia c’è d’accontentarsi di un ritorno ai vecchi tempi che ha il sapore del compitino diligente. In questo senso – e probabilmente solo in questo, intendiamoci – i prequel di George Lucas erano forse più apprezzabili, perché sbagliavano quasi tutto nel tentativo, ma perlomeno provavano a percorrere strade diverse. Però siam sempre lì: non è che ci si potesse aspettare il coraggio iconoclasta degli Star Trek di Abrams.

star-wars-force-awakens-trailer
Foto a caso per dire una cosa che non sapevo dove mettere: abbastanza moscia e pigra la colonna sonora di John Williams, che tira davvero fuori poco di nuovo e convincente. Se c’è una cosa in cui erano superiori i prequel, beh, è questa.

All’interno di questa operazione, ad essere buonissimo, quasi eccellente, è soprattutto il cast. Fanno tutti il loro dovere alla grandissima, o comunque lo fa chi ha del materiale decente con cui lavorare. Harrison Ford ha il ruolo più grosso dei “vecchietti” e recita con un impegno che non gli si vedeva in faccia da vent’anni. John Boyega ha uno fra i personaggi più riusciti, gli dà una carica emotiva fortissima e tira fuori un’intesa incredibile con chiunque gli passi davanti. Funziona in particolare, benissimo e dal primo istante, quando interagisce con l’ottima Daisy Ridley, che riempie d’entusiasmo fanciullesco e passione un personaggio forse un po’ meno ricco, e con il sempre gagliardo Oscar Isaac, che fondamentalmente non deve fare altro che apparire ogni venti minuti sparando carisma in tutte le direzioni, ma lo fa con grande stile. Notevole anche Adam Driver: supera i limiti di un costume da cosplayer di Darth Vader e tira fuori un signor cattivo, inesperto, rabbiosamente adolescenziale, combattuto, sfaccettato. Poteva essere una macchietta, finisce invece là in cima nella cerchia ristretta dei migliori antagonisti della saga.

A questo aggiungiamoci una buona scrittura dei dialoghi, che si appoggia troppo sui rimandi al passato, ma trova diverse battute brillanti e dipinge l’intesa fra i personaggi e lo spirito a metà fra dramma e commedia tipico della serie come forse non ci si riusciva dal 1980. Purtroppo il cast si divide fra chi tiene in piedi il film e chi appare, fa un saluto e ci dà appuntamento al prossimo episodio. Fa parte dei limiti della concezione seriale, ma in certi casi ha quasi del paradossale. Nel complesso, però, personaggi e attori tornano ad essere il cuore di Star Wars, dandogli la spinta alla base dell’azione, tutta molto ben girata e spettacolare, anche se non tutta dello stesso livello. Il gran macello finale, in particolare, non si gioca forse nel migliore dei modi l’immancabile montaggio alternato, riuscendo a dare la giusta forza solo a parte di quel che mostra. Ma nel complesso, e si torna al punto nodale, è un bel Guerre Stellari, divertente, riuscito e coinvolgente, che non inventa nulla ma fa quel che doveva fare, restituendo forza alla serie e mettendo addosso voglia di vedere cosa arriverà in futuro, con le redini in mano a registi forse più interessanti e di maggior personalità rispetto ad Abrams. Certo, lascia anche l’impressione di aver visto la prima puntata nel nuovo telefilm “fratellino” di quello dei Marvel Studios, in cui alla fin fine la personalità dei registi avrà importanza relativa, ma insomma, non piangiamo prima che venga versato il latte.

Visto che rileggendomi mi viene il dubbio, capiamoci, a scanso di equivoci: mi è piaciuto (quattro stelline su cinque!), mi sono divertito, ci ho messo un pochino a “entrare” ma poi mi sono a tratti gasato ed emozionato. L’estasi suprema che è propria dell’amore, però, non s’è manifestata. Ah, l’ho visto in lingua originale e non mi assumo responsabilità sulla versione doppiata, ché per quasi tutto il cast la voce e il modo di parlare fanno metà del lavoro. L’ho anche visto in 3D e, boh, non m’è sembrato aggiungere poi molto, nell’eterno scambio con la perdita di luce e colori.

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14 pensieri su “Star Wars: Il risveglio della forza”

  1. nel dubbio
    — SPOILER —

    Mi trovo in accordo con tutta la recensione tranne per il “cattivone”
    è ben fatto, figo e credibile fino a quando non si toglie la maschera, facendo calare istantaneamente la scimmia da antagonista.
    La scena dove ferma il blaster è uno dei momenti migliori del film mentre il combattimento finale uno dei peggiori.

    Riguardo al retroscena del cattivone mi è sembrata una soluzione abbastanza banale e scontata per infilarci un “utilizzatore della forza” collegato con i personaggi principali. Non so però se il tirare fuori dal cilindro un altro cattivo dal nulla avrebbe potuto fare di meglio.

    La caratterizzazione dei due nuovi personaggi e del droide inizialmente mi è piaciuta ma scema da un certo punto del film in poi (da quando lei tocca la spada per intenderci).
    Harrison Ford grazie a dio tiene su almeno mezzo film.

    — FINE SPOILER —

    In generale il film è godibile ma spero che, visto che il compitino ormai è stato fatto ed è stato rotto il ghiaccio, si osi un pochino di più per i prossimi due tirando fuori qualche idea nuova visto che questo settimo episodio mi è sembrato un Episodio IV-2.

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    1. Ma il bello del personaggio sta anche e soprattutto in quello, nel fatto che sotto la maschera è solo un ragazzetto rabbioso e confuso con la faccia da pirla, un adolescente incasinato (come del resto si vede anche quando ha la maschera addosso, dalle sbroccate alle battutine). Se sotto la maschera ci fosse stato un fico tenebroso e con la faccia da super cattivo definitivo sarebbe stato molto più banale.

      Il combattimento finale a me è piaciuto a livello emotivo. Poi, certo, prosegue la tradizione secondo cui in Guerre Stellari non si vedono mai (tranne in Episodio 1) combattimenti fra jedi esperti e capaci. Son sempre vecchi con la sciatica, giovani inesperti, poveri coglioni e freak di vario tipo. 😀

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      1. sono d’accordo, cmq ‘faccia da pirla’ mi sembra eccessivo, è un gran fico adolscenziale, questo crea una bella tensione sensuale con Rei, nella lotta finale – una ragazza non lotta con un tizio mascherato, e infatti Rei stessa lo dice a lui convincendolo a smascherarsi…

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  2. Ecco, ci ha preso pieno pieno. Con tutti i pregi e tutti i difetti.

    Alla fine per prendere per mano una nuova generazione di consumatori di merchandising vario e accontentare tutti i capelli bianchi in sala non si poteva fare molto di più, credo.

    I primi 45 minuti sono veramente una bomba, JJ secondo me è molto bravo con le aperture, molto meno con lo chiuse; ma davvero fino alla fine del primo tempo credo di essermi dimenticato di respirare, tra strizzatine d’occhio, ritmo, ritorni, scene madre, tutto (quasi) perfetto, entro i limiti che hai descritto.

    Ma, e da qui in poi SPOILER COME SE NON CI FOSSE DOMANI

    1) Snoke è darth plagueis o Luke che fa il finto cattivo per riportare il nipote a vivere il ciclo del nonno?
    2) Ray di chi è figlia? non ci sto dentro, di han e leia non può essere, di Luke sarebbe impossibile in teoria. Eppure la scena del flashback indica che è figlia di qualcuno che in teoria dovremmo conoscere
    3) mi pare che su fb ti lamentavi della scena finale, davvero non ti è piaciuta? Con tutti i limiti del climax da serie tv, l’ho trovata evocativa e ben girata

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    1. SPOILER SPOILER SPOILER SPOILERSPOILER SPOILER SPOILER SPOILERSPOILER SPOILER SPOILER SPOILERSPOILER SPOILER SPOILER SPOILERSPOILER SPOILER SPOILER SPOILERSPOILER SPOILER SPOILER SPOILERSPOILER SPOILER SPOILER SPOILERSPOILER SPOILER SPOILER SPOILERSPOILER SPOILER SPOILER SPOILER

      1. onestamente non ci ho proprio pensato che potesse essere Luke. Boh, vedremo;
      2. beh, impossibile perché? Voglio dire, se ha figliato Anakin con attorno cento maestri jedi che gli dicevano di non scopare, figurati se non può averlo fatto Luke senza nessuno attorno che gli rompeva le palle al riguardo. 😀
      3. Di base, arrivati a quel punto, avrei preferito se avessero chiuso sull’iperspazio e tanti saluti. Ma al di là di quello, la scena in sé ci sta, però l’ho trovata proprio brutta e pacchiana, a livello visivo, non so che dirti. 😀

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    2. SPOILER SPOILER SPOILER SPOILERSPOILER SPOILER SPOILER SPOILERSPOILER SPOILER SPOILER SPOILERSPOILER SPOILER SPOILER SPOILERSPOILER SPOILER SPOILER SPOILERSPOILER SPOILER SPOILER SPOILERSPOILER SPOILER SPOILER SPOILERSPOILER SPOILER SPOILER SPOILERSPOILER SPOILER SPOILER SPOILER Fare il finto cattivo dando l’ordine di distruggere dei mondi nonché di fare i conti con il proprio padre, non mi pare “fingere”. Fino a ieri ero convinta fosse figlia di Leila, del resto o la carne è stata debole o è successo prima che Han se ne andasse. Poi ho abbandonato questa teoria per sposare quella della figlia di Luke, ma forse lui non sa di essere diventato padre. Ma REI ha un po’ l’aria di “famiglia”. Snoke è Jar Jar… non credo ci siano dubbi a riguardo.

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  3. SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER

    2. In teoria Luke non ha lo stesso conflitto Dark\bright Side, è un Jedy puro, che non dovrebbe contravvenire ad una delle regole base: I jedy sono dei preti, basically. non mi sembrerebbe in linea con il personaggio (che anche sticazzi, ma se no di che parliamo XD)

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    1. Si ma l’ordine degli jedi non c’è più… e poi cmq dal momento in cui è finito episodio 6 al momento in cui Leila ha concepito… magari Luke ha fatto altro e non s’è messo subito a cercare baby jadi da allevare. Oltretutto, dal fatto che proprio qualcuno abbia contravvenuto a quel divieto, derivi proprio la salvezza dell’ordine degli Jedi nonché della resistenza stessa… forse forse che abbia meditato che na botta in giro magari la si può pure dare?

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  4. Si vede che non sono fan di Guerre Stellari perché non è il film che volevo, cioè volevo quell’atmosfera lì ma non un cut&past del capitolo 4. Però è vero, la sensazione è la medesima di Super 8: una prima parte pazzesca che poi diventa una boiata pazzesca (ok qui non diventa proprio una bioata ma ci sono un po’ troppi momenti “wtf” in cui ti chiedi “perché sta cazzata”?). Lo so, sono meno indulgente nel giudizio perché per ora stan pesando più gli scivoloni delle cose positive (cast, ambientazione, le parti non copiate, i dialoghi). Temo che in parte sia anche a causa del doppiaggio italiano. Infatti spero di riuscire presto a rivederlo in lingua originale… Però il povero Kilo, dalla nostra versione, risulta più indeciso se fare il cosplayer di Fener (o il “poser” come dice ugo) o di Lord Casco, mentre Isaac risulta un po’ il Nathan Filion della situazione. “Qualche piccola sorpresa, qualche cosa che magari non ti aspetti, ce l’hanno infilata”, ti riferisci alle parti “nuove”? Perché per me per gran parte del film era: “adesso succederà questo” e track succedeva. Lo voglio rivedere in 2d e in lingua orginale!

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    1. Mboh, per esempio il fatto di proporre un nuovo Darth Vader che è un ragazzino isterico, cosplayer che glie piacerebbe ma non ce la fa, oltretutto con la faccia da coglione, tutto sommato, è coraggioso. Certo, se vai a vedere non è troppo diverso dalla caratterizzazione dell’Anakin ragazzo dei prequel, però appunto: il super cattivo non è il pupazzone glaciale e fascinoso dei vecchi film, è una roba diversa e che può anche risultare ridicola. Forse l’unica scelta vagamente ardita.

      Per il resto io vedo qualche invenzione nelle piccole cose, ma sì, a livello di macrostruttura e di tirar di gomito con le singole scene, non inventa nulla.

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      1. Effettivamente ci sta che la “coglionaggine” abbia fatto un salto generazionale e sia passata dal nonno al nipote… Però non mi pare na scelta così coraggiosa, han scelto uno a cui non ti puoi affezionare… borderline (come forse avrebbe dovuto più essere l'”ani” dei primi 3). Però a me il povero Kilo non sembra abbia poi sta faccia così da coglione. Considera che non ho mai visto quell’attore quindi non lo associo a nulla, ha una faccia strana, non brutta ma neppure bella. A me ad esempio è piaciuto molto meno Isaac, che sembra non ci azzecchi un cazzo là in mezzo… però ho sempre il timore in sti casi che sia il doppiaggio a non rendergli giustizia…

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        1. Beh è una scelta coraggiosa nel momento in cui tutti dal cattivo mascherato in nero erede di Darth Vader si aspettano un nuovo supercattivone glaciale ganzo e tu gli dai un pirletta nevrastenico. 🙂

          Per me Isaac strepitoso, nel poco che fa. Ma io su Isaac sono di parte, magari è quello.

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