The Walking Dead – La stagione 6 fino a qui

La sesta stagione di The Walking Dead parte col botto, gettando lì una situazione convulsa, dal ritmo trascinante, che va a coinvolgere in maniere diverse un po’ tutto il cast allargato, compreso qualche nuovo arrivo, e si protrae con grande efficacia per le prime tre puntate. Guardandosi poi questa prima metà d’annata nel giro di pochi giorni, come ho fatto io, quelle prime tre puntate lasciano quasi senza fiato, non necessariamente per il ritmo, che come al solito alterna momenti d’azione ad altri più lenti, ma per il modo eccellente in cui viene gestito tutto quanto. Lo sviluppo degli eventi è articolato, ben pensato e organizzato, con una bella evoluzione delle due minacce affrontate in parallelo e un ottimo sfruttamento di quella struttura a racconto “alternato” che è tratto caratteristico della serie da ormai quattro anni. Insomma, bene, molto bene.

Per le cinque puntate successive, si torna al The Walking Dead che divide e che riesce a dilatare i tempi del disastro a sufficienza per dedicarsi ai suoi personaggi e a raccontarne le vicende in maniera compassata. Lo si fa prima con quella bella puntata lunga dedicata all’incontro fra Morgan e lo Steven Seagal del discount, poi con quattro piccoli racconti che proseguono sulla strada dell’alternanza, per condurre a un crescendo finale di metà stagione talmente telefonato che l’hanno lasciato in segreteria, ma comunque azzeccato e ben costruito. Qui, è inevitabile, chi non gradisce questo The Walking Dead si sarà lasciato andare al fastidio, ma io che continuo ad apprezzarlo me lo sono gustato con piacere e, anzi, ho trovato il tutto molto più solido che in tanti altri casi. Addirittura, mi sbilancio, nel complesso, questo blocco da otto episodi è se non il migliore in sei anni, comunque uno di quelli più qualitativamente costanti e complessivamente riusciti da quando ha avuto inizio la serie.

C’è la minaccia continua dei morti viventi, c’è l’attacco brutale da parte di un gruppo di umani e la necessità di affrontarne le conseguenze, c’è lo scontro di approcci fra i diversi personaggi che si confrontano mentre alle prese con l’impossibile, c’è Tom Savini che tira fuori zombi sempre più stracciati e bizzarri. E ancora, si vede una maggior ambizione produttiva e scenografica che in passato, oltre a un lavoro decisamente migliore nella messa in scena dell’azione rispetto a certi disastri dell’epoca di Woodbury, e non mancano le versioni televisive di momenti chiave del fumetto, tipo quell’accenno di rivolta placato da Rick con due battute riprodotte quasi alla lettera, seppur per forza di cose defuckizzate. In tutto questo, come al solito, gli autori si divertono a pasticciare con le aspettative di chi ha letto i fumetti, introducendo per esempio temi e situazioni che sulla carta stampata abbiamo visto ben più avanti e giocando con tutta quella faccenda del “sarà morto?”, che sembra quasi un ribaltamento di quando fu Maggie a sparire per un po’ dalla vista di Glenn. Ah, a proposito: un saluto e un dolce pat pat sulla testa a chi s’è incazzato perché davvero pensava che fosse morto dopo quell’inquadratura così ovvia nel suo fare i salti mortali per non mostrarti cosa stesse accadendo.

xtYIKdfE adattami un po’ questo agli standard televisivi.

Insomma, tutto molto bene, al di là di qualche sbavatura e qualche calo di ritmo che non mancano mai, e grande fastidio per il finale appeso in quella maniera. E di solito, quando un cliffhanger ti lascia infastidito, è un buon segnale. Ma bene anche la preparazione per il secondo avvento che tutti i lettori del fumetto attendono con ansia. Se la stanno giocando nella maniera giusta, come al solito tentando una rilettura degli eventi un po’ diversa, ma per il momento efficace. E come in altri casi, ho addosso la curiosità di vedere in che modo il cast di personaggi, strutturato in maniera sensibilmente diversa rispetto a quello dei fumetti, affronterà il nome che viene fatto nella sequenza extra finale. A meno che sia tutto un depistaggio, Negan, col volto di un potenzialmente azzeccatissimo, Jeffrey Dean Morgan, dovrebbe apparire solo in chiusura di stagione e, se quel leak di qualche settimana fa dice il vero, dovrebbe farlo col botto. Avranno il coraggio di replicare quella scena, se non alla lettera, quantomeno nella forza e nell’impatto, chiaramente dato da chi sceglieranno di coinvolgere? Vedremo.

Sono andato a riguardarmi quel che accade nel fumetto da qui all’esordio di Negan e, porca miseria, se la seconda metà di stagione adatta più o meno quegli eventi, mamma mia che roba.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...