Gli episodi pilota Amazon di agosto 2015

Oggi si sono manifestati su Amazon Instant Video due nuovi episodi pilota: Sneaky Pete e Casanova. Il meccanismo è sempre il solito: gli utenti del servizio di streaming possono guardarsi quel che c’è e poi andare a votare, sentenziando il loro apprezzamento, dopodiché la dirigenza di Amazon deciderà, in teoria anche sulla base del parere espresso dalla gente, se mettere in produzione le varie serie o no (ho spiegato la cosa in maniera più approfondita a questo indirizzo quando sono usciti un po’ di episodi pilota tutti assieme a gennaio). Comunque, me li sono guardati entrambi e qua sotto c’è quel che ne penso, secondo lo stesso schemino che ho usato le altre volte.

sneaky

Che cos’è?
È una serie (oddio, per il momento solo un tentativo di serie) prodotta fra gli altri dal Bryan Cranston post Breaking Bad, presente anche come attore ma in un ruolo di secondo piano. Il protagonista è Giovanni Ribisi e il suo personaggio è un truffatore a metà fra il Mr. Ripley di Matt Damon e il Frank Abagnale di Leonardo Di Caprio. Più il secondo del primo, via. Il ragazzo è appena uscito di prigione, ma è nei guai per un debito con un pezzo grosso del crimine organizzato e decide di nascondersi rubando l’identità al suo compagno di cella, che ha ancora un paio d’anni da scontare. Seguiranno pazze avventure. Il pilota è stato inizialmente proposto alla CBS, che però ha detto “No, grazie”. A quel punto è subentrata Amazon ed eccoci qua.

Come mi è sembrato?
Niente male. È evidente che lo spunto di partenza si presta alla classica doppia struttura narrativa da telefilm. Da un lato abbiamo i casi che il protagonista si troverà ad affrontare di episodio in episodio per tenere in piedi la sua identità fasulla, lavorando presso l’agenzia di proprietà dei nonni “acquisiti” come investigatore, impegnato ad acciuffare gente in attesa di processo che si dà alla fuga. Dall’altro c’è la trama orizzontale legata al debito e ai casini che ne derivano, anche considerando che il fratello del protagonista rischia di finire nei guai. L’episodio pilota non è nulla di strepitoso, ma ha un bel ritmo, qualche gag azzeccata e un discreto gusto nel mettere in scena le abilità da truffatore di Pete. Giovanni Ribisi è come al solito molto bravo e fa piacere, una volta tanto, vederlo nel ruolo del protagonista e non in quello del personaggio di contorno. Il resto del cast fa il suo dovere e l’apparizione di Bryan Cranston lascia ovviamente il segno. La struttura generale è un pochino risaputa e c’è magari qualche cliché di troppo, ma insomma, è un episodio pilota, ci sono sicuramente buoni margini di crescita.

Quanta voglia mi ha messo addosso di andare avanti, nel caso andasse avanti?
Abbastanza. Non sono qui con la bava alla bocca, ma penso che una chance glie la darei.

Che valutazione gli ho messo su Amazon?
Above average

casanova

Che cos’è?
Una serie ideata da Ben Silverman (I Tudor, Marco Polo), che è poi riuscito a coinvolgere nel progetto anche Stu Zicherman, sceneggiatore e produttore di The Americans. L’idea è di raccontare le vicende di Giacomo Casanova successive all’imprigionamento per mano di un’inquisizione poco favorevole alle sue scappatelle amorose. La storia si apre con un montaggio alternato tra la fuga di prigione e dei flashback che mostrano le viziose malefatte del protagonista, per poi raccontarne l’arrivo a Parigi e l’ambizioso tentativo di rifarsi una vita, che lo porterà ad invischiarsi negli intrighi di corte. Il pilota è stato in parte girato a Parigi, con Jean-Pierre Jeunet alla regia e Diego Luna nel ruolo di protagonista.

Come mi è sembrato?
L’impegno produttivo c’è e si vede, nella potenza delle immagini, nella cura per le scenografie e i costumi, nel sempre efficace utilizzo delle location reali, ovviamente riportate indietro nel tempo grazie alle magie della postproduzione. Jeunet ci mette la sua forza visiva, anche se il genere di storia tiene inevitabilmente un po’ al guinzaglio le invenzioni e il tono sopra le righe che solitamente ci si aspetta da lui. C’è il potenziale per una serie dal livello produttivo spettacolare, cui per altro Diego Luna si adegua senza problemi: il suo è un Casanova più ombroso del solito, interpretato molto bene e con la giusta personalità. Poi, certo, il suo accento latino può risultare credibile per un personaggio italiano solo alle orecchie statunitensi e come al solito, nei momenti in cui si sentono dialoghi recitati nella nostra lingua, non si vedono attori in grado di padroneggiarla nel raggio di un miglio. Ma insomma, si sa, funziona così. L’episodio è abbastanza intrigante e, fra intrighi sessuali e politici, getta sul piatto le basi per un racconto con del potenziale, anche se il ritmo è altalenante e forse gli avrebbe fatto bene una sforbiciata.

Quanta voglia mi ha messo addosso di andare avanti, nel caso andasse avanti?
Anche qua, abbastanza. La speranza, nel caso, è che segua l’esempio di serie come Boardwalk Empire e Penny Dreadful, capaci di mantenere coerenza stilistica e produttiva anche dopo che il regista di grido ha incassato l’assegno ed è andato a fare altro.

Che valutazione gli ho messo su Amazon?
Above average.

E intanto fra un po’ arrivano The Man in the High Castle, Mad Dogs e The Ney Yorker Presents, con Hand of God a seguire. Bene, dai.

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