The Fall – Caccia al serial killer – Serie 1/2

The Fall (GB, 2013/2014)
creato da Allan Cubitt
con Gillian Anderson, Jamie Dornan

Ambientato in quel posticino tranquillo e rassicurante che dev’essere Belfast nei suoi giorni migliori, The Fall racconta le vicende di una “superintendent” della polizia inglese che viene spedita in Irlanda del Nord per aiutare nelle indagini su un omicidio e si rende conto abbastanza in fretta che la cosa è più grossa di quel che si aspettava. A interpretarla c’è Gillian Anderson, che per tanti anni ha fatto forse un po’ fatica a scrollarsi di dosso il ruolo di Scully ma qui trova un personaggio dalla forza pazzesca, scritto a meraviglia, carismatico e su cui si poggia sostanzialmente l’intera serie. La sua Stella Gibson non è una poliziotta forte da barzelletta, una macchietta generatrice casuale di frasi da dura, è una donna forte, di carattere, che si è conquistata il proprio ruolo con le unghie e non cede mai di un passo, non rinuncia alla propria femminilità e, anzi, la vive alla propria maniera senza chiedere nulla, o chiedere scusa, a nessuno.

All’altro angolo del ring c’è il Paul Spector di Jamie Dornan, un bravo ragazzo, padre di famiglia affettuoso, impegnato sul lavoro per aiutare come consulente psichiatrico le donne vittime di abusi. Una bella persona, insomma, giovane, dal sorriso affabulante e col pettorale guizzante. Che però ha un piccolo problema, una psicosi di poco conto: ogni tanto si fa prendere dal bisogno di accanirsi su una donna. Non una donna qualsiasi, eh, non stermina masse a caso: scova la sua preda, la studia, la segue, impara a conoscerla e poi – tac – la assale e ci fa un po’ quel che vuole. E il fascino del personaggio sta anche lì, nella sua semplicità, nel classico “Sembrava una così brava persona” e nel modo in cui, pur essendo preda della propria debolezza, non le sfugge, anzi, la fa propria e la alimenta con tutte le forze. Poi, certo, non riesco a fare a meno di ridacchiare pensando che hanno preso quello strangolava le donne in TV per fargli fare quello che propone alle donne di farsi frustare al cinema e chiedermi se la carriera del povero Dornan sarà per sempre così, un po’ come William Shatner è sempre stato Kirk. Speriamo di no, povero.

A ideare e raccontare le vicende di questi due personaggi e di chi ruota loro attorno è Allan Cubitt, uomo di televisione con oltre vent’anni di carriera alle spalle e che con The Fall ha trovato forse il suo progetto più personale e a lui più caro. Dopo aver scritto per intero la prima serie da cinque puntate, ha deciso che non era abbastanza e si è preso in carico anche il ruolo di regista per le sei puntate della seconda annata. E ha tirato fuori una gran bella serie, splendidamente diretta e fotografata, che porta avanti il proprio racconto con quel placido abbandono tipico di una certa televisione europea e immerge in un’atmosfera talmente pesante, sordida, buia, che dopo ogni puntata hai bisogno di riprenderti guardando una sitcom e mangiando un gelato. The Fall è un ottimo poliziesco, intelligente, ricco di spunti, curato nella scrittura dei personaggi e appassionante nello sviluppo delle vicende. C’è qualche aspetto che funziona meno degli altri e tutta la faccenda del marito rabbioso mi pare una maniera un po’ forzata di far accadere alcune cose, ma l’intero cast è talmente pieno di ottimi attori che riesce a farti accettare tutto. E poi c’è quel modo così strano di tirare le fila: la seconda serie, in maniera non poi tanto dissimile dalla prima, offre una chiusura, ma lascia anche tanto di aperto per possibili sviluppi futuri. E per fortuna di recente è stato confermato che ne vedremo una terza. Bene così.

Io The Fall me lo sono guardato su Netflix, ma in Italia lo trasmette Sky Atlantic e proprio stasera iniziano a dare la seconda serie. Così, ve lo segnalo. Vedete un po’ voi cosa fare.

2 pensieri riguardo “The Fall – Caccia al serial killer – Serie 1/2”

  1. bella serie bella milf.

    ps che ne pensi di the witcher 3? Una mappa boschiva medioevale il doppio di grandezza di gta5 non è inutile e dannosa? come la riempi? il sistema di combattimento fa schifo come sembra dai video?

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  2. Eh, la sfida è proprio quella di mantenere la “densità” della serie nonostante l'estensione. Non so se aspettarmi che ci riescano, ma del resto io che ne so, devo ancora giocare The Witcher 2.

    Sul sistema di combattimento non so che dirti, alla fiere l'ho visto ma non l'ho mai provato.

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