Agent Carter 01X03: "Time and Tide"

Agent Carter 01X03: “Time and Tide” (USA, 2015)
creato da Christopher Markus e Stephen McFeely
puntata diretta da Scott Winant
con Hayley Atwell, James D’Arcy, Chad Michael Murray, Enver Gjokaj, Shea Whigham

Alla terza uscita (o seconda, ma insomma, ci siamo capiti) la nuova serie Marvel abbassa il ritmo rispetto alla cadenza scoppiettante delle prime due puntate per provare a concentrarsi più sui personaggi. Una scelta sensata, che da un lato rende forse la parte centrale di questa oretta televisiva un po’ arrancante, ma dall’altro regala maggior sostanza al cast, dando ai colleghi della protagonista un senso che inizi andare oltre al mix di sagomati sciovinisti presentati una settimana fa e, nel contempo, iniziando a mostrare quel che si nasconde dietro la facciata da macchietta di Jarvis, ovviamente pensato per risultare qualcosa in più che una semplice spalla comica. Fermo restando che, ehi, come spalla comica funziona benissimo e, in generale, l’umorismo gentile e un po’ retrò della serie, fino a qui, è davvero azzeccato.

Nel mentre, viene portato avanti l’intrigo legato ad Howard Stark e alla sua tecnologia rubata, anche se la partecipazione fugace di Dominic Cooper continua a sembrarmi l’aspetto meno interessante, e soprattutto meno riuscito, della serie. Quel che davvero funziona, comunque, è Hayley Hatwell, bravissima nel rendere ogni sfumatura di un personaggio – ricordiamolo: fondamentalmente la prima “protagonista” dell’universo cinematografico Marvel – che si stanno giocando davvero bene. Ha la presenza fisica richiesta dal ruolo, non sbaglia un colpo quando deve buttar lì battutacce e gestisce a meraviglia il continuo equilibrismo fra toni cupi e da commedia.

E in questo senso, una puntata magari non totalmente riuscita come le prime due, seppur comunque piacevole e divertente, sale di livello grazie a due o tre momenti molto riusciti. C’è quel bel passaggio in cui Peggy deve affrontare in ufficio le conseguenze dell’interrogatorio, c’è l’unica ma azzeccata scena d’azione e c’è, soprattutto, un finale potente, efficace e dall’esecuzione perfetta. Il filo conduttore, di nuovo, è Hayley Hatwell, che rende a meraviglia il mix di tristezza, senso di colpa, timore e riso amaro richiesto dalla situazione e si conferma, assieme alle tematiche di fondo, l’arma più potente a disposizione della serie. Speriamo che continuino ad utilizzarla come si deve.

La scorsa settimana han fatto la burla, ma direi che nella prossima puntata Howard Stark torna davvero. O almeno così sembra suggerire il trailer. Vedremo – sigh – fra due settimane.

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