La robbaccia del sabato mattina: Guerra di supergruppi

Settimana piuttosto pregna di annunci, notizie e whatever assortiti, quella che si è appena conclusa. Ma prima di tutto segnalo una bella intervista a Chris Rock, che merita davvero di essere letta. Comunque, dicevamo, gli annunci, le apparizioni, le sparizioni. Intanto, c’è il nuovo James Bond, intitolato Spectre (wink wink), con Christoph Waltz che fa il cattivo forse Blofeld no ma vi assicuro non è lui mah chissà vedremo. Poi ci sono anche un paio di Bond Girl che non so se mi piacciono ma il Moriarty televisivo e Dave Bautista che fanno solo e unicamente piacere. Ha presentato il tutto Sam Mendes, che dopo il successo di Skyfall torna a dirigere. A me non è che Skyfall abbia fatto impazzire. Ma insomma, penso che me ne farò una ragione. Ah, ovviamente c’è la nuova auto.
 

Poi, a questo indirizzo c’è la prima apparizione di Paul Bettany nei panni robotici di Visione da Avengers: Age of Ultron. E mi sembra un bel modo di rendere il personaggio dei fumetti. Ma la settimana dei supereroi è, direi, in mano alla Distinta Concorrenza, con l’annuncio del cast per il film sulla Suicide Squad, che per altro è in mano al nostro amico David Ayer: Will Smith (Deadshot), Jared Leto (Joker), Tom Hardy (Rick Flagg), Margot Robbie (Harley Quinn), Jai Courtney (Boomerang) e Cara Delevinge (Enchantress). Beh, era già abbastanza chiaro con Batfleck, è ancora più evidente ora che, trovandosi a rincorrere, in Warner han deciso di puntare tutto sui nomi forti del cast. Sono curioso, anche se continuo a sentire puzza di bruciato. In tutta risposta, comunque, i Marvel Studios hanno finalmente confermato che Benedict Cumberbatch sarà il Dottor Strange. E magari è una stella meno lucente, ma caspita se è perfetto per il ruolo. Ah, già, abbiamo anche la Jessica Jones televisiva, tale Krysten Ritter.

Sempre restando sul fronte fumettistico, ma svariando un po’ altrove, sono stati annunciati titolo e cast per lo spin-off di quella serie coi morti viventi che sta dominando la TV americana. Si intitolerà The Walking Dead: Cobalt, e i dettagli stanno qui (con un’appendice qui). Difficile farsi un’idea chiara, ma da quel che si vede sembra semplicemente un’altra serie ambientata in quel mondo, senza nulla di particolare a distinguerla che non sia il cast diverso. Poi, per carità, è presto per valutare, però speravo decidessero di staccarsi pesantemente fin da subito e non sembra la stiano facendo. Poi vai a sapere. Chiudiamo con due liete (?) novelle: AMC ha dato l’OK per la realizzazione di un episodio pilota dell’adattamento di Preacher curato da Seth Rogen ed Evan Goldberg e Fox l’ha dato invece per un film con Ryan Reynolds dedicato a Deadpool. A dirigere c’è un esordiente. Boh.

Questo me l’ero perso la scorsa settimana. È un trailer per la serie dedicata all’agente Carter, che verrà trasmessa a partire da gennaio. Non è che si veda nulla di travolgente, però mi piace la canzone, mi piace il tono, mi piace l’atmosfera, sono curioso e fiducioso.

Il primo trailer per Terminator: Genisys. Ora, a parte che non mi ancora molto chiaro il senso del titolo, ma sono sicuramente ignorante io, devo dire che questo trailer, pur non sembrandomi certo eccellente, mi ha sorpreso in positivo. Probabilmente è perché avevo le aspettative sotto zero, but still, ho un minimo di fiducia e tutto sommato l’idea in stile Star Trek dei viaggi nel tempo che sbracano completamente la timeline non mi dispiace. L’unico problema, a parte magari l’eccesso di strizzate d’occhio, delle quali sembra proprio che Arnie non possa più fare a meno, è che Jai Courtney, ottimo quando deve fare il buzzurrone, non mi pare un gran Kyle Reese. Boh, vedremo.

While We’re Young, il nuovo film di Noah Baumbach. Praticamente è Questi sono i 40 rifatto dal regista di Frances Ha. O qualcosa del genere. Esce a marzo, è pieno di attori che mi piacciono, c’è Adam Driver, sono moderatamente curioso e discretamente fiducioso.

E questo invece è Vice, con Bruce Willis che fa il cattivo affarista manipolatore in un mondo con le bambole gonfiabili meccaniche in cui una prende coscienza e decide di scappare. E c’è Thomas Jane coi capelli lunghi. E mi sembra una cagata senza speranza. Sbaglio? Vai a sapere. Comunque, stanotte ci sono stati quei premi là dei videogiochi con tutti i trailer e sicuramente (?) s’è vista roba che avrei messo volentieri qua dentro, ma non avevo voglia di fare la notte in piedi e questo post l’ho preparato ieri. Mi riciclerò qualcosa alla prima occasione buona, dai.

Buon weekend, buoni acquisti prenatalizi, buona preparazione al devasto culinario.

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