In a World – Ascolta la mia voce

In a World… (USA, 2013)
di Lake Bell
con Lake Bell, Fred Melamed, Demetri Martin, Rob Corddry, Michaela Watkins

Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, in a world, ho visto il trailer di In a World e mi sono subito sentito intrigato a mille. Poi ho ascoltato il podcast di Bill Simmons con ospite Lake Bell ed ero sold. Poi però life happens e non m’è capitato di vederlo. Poi però Netflix happens ed eccomi qui a scribacchiare di un film il cui titolo italiano non mi piace e verrà quindi menzionato solo là in cima perché sono abituato a farlo. In a World…  racconta un mondo su cui non è scontato che ti venga voglia di realizzare un film, vale a dire quello del doppiaggio. Anzi, meglio, quello di un doppiaggio molto specifico: il doppiaggio dei trailer. E invece guarda che bel film è venuto fuori, tra l’altro anche dal discreto successo commerciale (ovviamente in relazione al budget).

Lo spunto di partenza vede la protagonista (Lake Bell, che ha anche scritto e diretto), impiegata come vocal coach nel mondo del doppiaggio ma schiacciata nelle sue ambizioni di carriera dalla personalità e dal successo del padre, tale Sam Sotto, oltre che dalla predominanza maschile nell’ambiente. La ragazza, però, ha talento e ottiene, un po’ per caso, un po’ per bravura, una chance di farsi notare proprio quando la comunità dei doppiatori di trailer è tutta in fermento perché s’è deciso di riprendere a utilizzare la frase “In a World… “, pensionata dopo la morte dell’uomo che l’ha resa grande, Don LaFontaine. Si mescola quindi la finzione del racconto con l’omaggiare LaFontaine, che è davvero la voce che abbiamo ascoltato in tanti trailer da quando internet ci ha regalato l’accesso alla lingua originale, e ne viene fuori una commedia deliziosa e intelligente, che sotto i suoi toni leggeri riesce a chiacchierare di un sacco di cose.

Si racconta il mondo del doppiaggio (dei trailer, certo, ma anche delle pubblicità, dei programmi televisivi, dei film stessi), che è argomento tutto sommato raro nonostante, per paradosso, sia brutalmente intrecciato con le vite di tutti, e viene trattato in maniera molto intelligente, con un bel lavoro sull’utilizzo delle voci e sul potere che sanno esercitare. C’è una commedia romantica agrodolce che non rinuncia ai suoi cliché e al suo lieto fine ma filtra tutto quanto attraverso una messa in scena molto più curata della norma, dei personaggi decisamente meno tagliati con l’accetta di quanto possa sembrare sulle prime e una botta di realismo a troncare gli entusiasmi del gran finale. E c’è anche un film scritto, diretto e interpretato da una donna, tripletta ai limiti dell’unico nel contesto hollywoodiano, che non a caso finisce per chiacchierare – in maniera assolutamente non pedante ma, anzi, molto gradevole – delle difficoltà nel farsi strada in un settore dominato dalla gente pelosa. E in tutto questo c’è pure una manciata di ottimi attori che riescono a dare profondità a una serie di personaggi tutti a un passo dallo scivolare in zona macchietta. Insomma, In a World…  è un gran bel film.

Mi risulta veramente difficile non mettermi qui a far presente che un film del genere, incentrato su questo argomento e raccontato in questa maniera, andrebbe visto in lingua originale. Ad ogni modo è uscito anche in Italia, direttamente in DVD, lo scorso gennaio.

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