Biancaneve

Mirror Mirror (2012)
di Tarsem Singh
con Lily Collins, Julia Roberts, Armie Hammer, Nathan Lane e i sette nani

Quando, un paio di anni fa, secondo quell’adorabile pratica dei film prodotti a coppie che è in voga a Hollywood da tempo immemore ma è tornata prepotentemente di moda negli ultimi tempi, si sono manifestati più o meno contemporaneamente al cinema due film su Biancaneve, tirava brutalmente aria di doppietta di porcherie. Sulla carta, quello firmato Tarsem Singh prometteva meglio, se non altro perché messo in mano a un regista che ha sempre molto da dire attraverso le immagini. Eppure, più si avvicinava la data di uscita e più diventava chiaro che il suo film sarebbe stato quello realmente disastroso (non che l’altro sia venuto fuori un capolavorone, eh!). Come mai? Vai a sapere. Sta di fatto che all’epoca, per qualche motivo, l’ho schivato e l’ho recuperato solo di recente, qualche giorno fa, beccandolo sulla simpatica TV francese e trovando un film che, effettivamente, sulla carta è pieno di cose interessanti ma poi nella pratica è veramente una robetta che non funziona e sembra impegnarsi il più possibile per rompere tutto quanto e limitarsi a dar fastidio.

Il talento visivo di Tarsem è a dir poco sottosfruttato, emerge forse solo nelle sequenze legate allo specchio magico e comunque anche in quel caso sembra mancar di convinzione. Per paradosso, ci sono molte più invenzioni visive in Biancaneve e il cacciatore che, per carità, ha altri problemi ma da un certo punto di vista sembra essere lui, quello diretto da Tarsem Singh. E se il fondo lo si tocca con quella specie di orrenda creaturaccia che infesta il finale, bisogna però ammettere che a compensare, sul piano visivo, ci pensano i pazzeschi costumi di Eiko Ioshioka (cui non a caso è dedicato il film) e in generale il lavoro sulle scenografie. Però, insomma, pensavo che mi sarei guardato una roba sì stupidina, ma in grado di spazzarmi via lo sguardo e invece, eh, meh, beh. E poi c’è il resto.

Gli attori sarebbero anche ben scelti, fra i nani, Armie Hammer che a vestire i panni del cretino è sempre bravo, Lily Collins che è tutta cicci e Julia Roberts che è un’ottima bitch, ma vengono sfruttati male così come non sono sviluppate a dovere le varie idee, che pure ci sarebbero: i nani più protagonisti, una Biancaneve moderna e che vuole sfuggire alle convenzioni, un principe allo stesso tempo eroico e goffo e una regina quantomai piaciona, pure lei modernizzata e dalla battuta sempre pronta. Solo che i nani alla fine son poca cosa, lo spirito iconoclasta è proposto in maniera semplice e fin troppo segnalata con l’evidenziatore, il principe stanca in fretta e la regina, nonostante qualche battuta simpatica, è scritta in maniera goffa, troppo attenta a cercar d’essere “cattiva” solo fra i ristretti confini del film per famiglie. E alla fine il problema è tutto lì: gli ingredienti, sulla carta, c’erano e qualche cosa di positivo qua e là riesce anche ad emergere, ma lo fa nel contesto di un film barbosetto, mal sviluppato e per ampi tratti pure piuttosto imbarazzante.

Fun fact: nuovo record per Sean Bean che questa volta riesce a morire prima ancora di apparire.

2 pensieri riguardo “Biancaneve”

  1. Biancaneve e il cacciatore non era male, la theron teneva su il film, la fattona invece come biancaneve era improponibile.

    ps malefica lo hai visto? mi intriga ma non vorrei che fosse una porcata come alice

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