Agents of S.H.I.E.L.D. 01X22: "Il principio della fine"

Agents of S.H.I.E.L.D. 01X22: “Beginning of the End” (USA, 2014)
creato da Joss Whedon, Jed Whedon, Maurissa Tancharoen
episodio diretto da David Straiton
con Clark Gregg, Brett Dalton, Iain De Caestecker, Elizabeth Henstridge, Ming-Na Wen, Chloe Bennet 

E insomma, siamo arrivati al gran finale, che va a chiudere in maniera abbastanza riuscita un po’ tutte le questioni che dovevano essere chiuse, mettendo un bel punto esclamativo in fondo al racconto “globale” di questa prima stagione ma ponendo anche basi interessanti per il paio di discorsi lasciati aperti e che, presumibilmente, saranno al centro del secondo anno di Agents of S.H.I.E.L.D. Che cacchio sta succedendo alla capoccia di Coulson? Cosa sono quelle scritte sul muro? L’alienazzo blu era un Kree? I Life Model Decoy citati da Stark in The Avengers si sono manifestati in Koenig? Quando vedremo Graviton in azione al servizio del Nathan Fillion dei poveri? Chi sono realmente Skye, i suoi genitori e Flowers? Inumani? Devianti? Roba nuova inventata per il telefilm? O magari è un modo di ricollegarsi al discorso dei “miracoli” introdotto sui titoli di coda di Captain America: The Winter Soldier, che sembrano essere la versione Marvel Studios dei mutanti? Del resto, con Guardians of the Galaxy in uscita in estate, l’unico film previsto più o meno “in contemporanea” alla seconda stagione del telefilm è Avengers: Age of Ultron e quello dei miracoli potrebbe essere un buon modo per allacciarvisi, andando magari ad approfondire un discorso che nelle affollate due ore di Joss Whedon potrà avere uno spazio relativo.

Ma insomma, ovviamente, come sempre, vai a sapere. Il punto è che, in ottica futura, si tratta di un buon episodio, che fra l’altro spiega in maniera abbastanza netta come verrà affrontato il discorso S.H.I.E.L.D. dal prossimo autunno, creando una situazione sicuramente più sensata rispetto al raccontare della squadra più sfigata appartenente a un’organizzazione di super soldati. Inoltre, lo ammetto, sono anche curioso di vedere come proseguiranno le storie dei vari personaggi e cosa abbiano deciso di combinare a Fitz, che “non sarà più lo stesso”. La scena dedicata a lui e Simmons, per altro, è davvero bella, forse la migliore dell’episodio: ben scritta, messa in scena e recitata, con un forte impatto emotivo e una risoluzione finale azzeccatissima. Ad essere onesti, credo che il non aver voluto fare quel passo in più le abbia tolto un po’ di potenza, ma d’altra parte, se la cosa avrà sviluppi interessanti, potrebbe esserne valsa la pena.

Nel complesso, ripeto, l’episodio chiude in maniera molto riuscita i vari discorsi, a cominciare dall’arco narrativo di Deathlok che, del resto, aveva aperto la stagione ed è stato giusto vedere portato più o meno fino in fondo. Il momento in cui gli si chiude la vena sul collo, poi, m’ha messo addosso una discreta fotta. Al di là di quello, tanta azione, le dovute pizze in faccia fra May e Ward, la consacrazione come futuro personaggio ricorrente per quest’ultimo, la chiusura senza se e senza ma del discorso Garrett e perfino una partecipazione di Nick Fury più sostanziosa dell’altra volta. Tutto bene? Sì e no. A lasciar perplessi, più che altro, è la maniera abbastanza sconclusionata in cui l’episodio è stato messo in scena, probabilmente a causa di problemi organizzativi, con in particolare la sequenza fra Jackson e Paxton che sembra davvero assemblata col nastro adesivo e palesemente girata coi due attori mai assieme sul set. Ma l’episodio in generale ha diversi momenti in cui le gag paiono un po’ appiccicate a forza, per il desiderio di inserire il momento ganzo costi quel che costi. E, come al solito, se alcune funzionano molto bene (Fury e Coulson che prendono per il culo Garrett durante il suo monologo delirante), di altre si poteva anche fare a meno. È un peccato, perché la prima apparizione di Fury e la sua chiacchierata conclusiva con Coulson sono ottime, ma la gran battaglia finale perde un sacco di potenza proprio per il senso di “distacco” che la caratterizza. Però, insomma, dai, ci possiamo accontentare e anzi, nonostante i problemi, è sicuramente una fra le migliori puntate fino a oggi e rappresenta un ottimo modo per chiudere l’anno.

E adesso corro a vedere Godzilla all’Imax, scusate.

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