Agents of S.H.I.E.L.D. 01X19: "L’unica luce nell’oscurità"

Agents of S.H.I.E.L.D. 01X19: “The Only Light in the Darkness” (USA, 2014)
creato da Joss Whedon, Jed Whedon, Maurissa Tancharoen
episodio diretto da Vincent Misiano
con Clark Gregg, Brett Dalton, Iain De Caestecker, Elizabeth Henstridge, Ming-Na Wen, Chloe Bennet 

Altro giro, altro buon episodio per una serie che ormai ha preso il suo ritmo e procede spedita verso il finale di stagione, continuando a insistere sul fatto che, no, Ward è cattivo, non è tutta una burla, è proprio un fetente, fatevene una ragione. Poi dai uno sguardo in giro per i forum e vedi che laggente non ne vuole sapere ed è disposta a inventarsi le teorie più arrotolate possibili – e se tutti quelli che ha ucciso fossero in realtà agenti Hydra? – perché convinta che alla fine ci toccherà sopportare la sua redenzione. A me sembra un po’ folle, anche se continuo a non sentirmi di escludere l’ipotesi del sacrificio per salvare Skye con pentimento finale in punto di morte sullo stile di alcuni nemici di Ken il guerriero che, così facendo, si guadagnavano il diritto a non esplodere e a regalarci qualche commovente pirla di saggezza mentre esalavano l’ultimo respiro.

Intanto, però, il caro Ward continua a far fuori chiunque gli passi davanti e tutta la parte finale dell’episodio, per quanto assolutamente prevedibile negli sviluppi, regala un bel montaggio alternato, ottimamente accompagnato dalle note di cicci Amy Acker, che per certi versi mi ha ricordato il finale del bell’episodio dedicato a Blizzard. Per altro anche in questo caso vediamo la prima apparizione di un supercriminale dei fumetti, magari un po’ moscio nella caratterizzazione, ma comunque sempre gradevole e ulteriore elemento nel ritratto dell’organizzazione discutibile che è (era?) lo S.H.I.E.L.D., poco importa se poi a prendere queste decisioni era Fury (come visto, per esempio, in The Avengers) o qualche infiltrato dell’Hydra.

Fra l’altro abbiamo messo la spunta a un altro fatto lasciato appeso per tanti episodi, ritrovandoci davanti l’amor perduto di Coulson e gestendo anche quella situazione, così si può tirare avanti e pensare ad altro. Altro di cui fa parte un bel modo per dare brevemente spazio ai vari personaggi in una maniera se vogliamo particolare, con tutta quella lunga scena della macchina della verità che funziona bene, è divertente, regala qualche dettaglio e due o tre strizzatine d’occhio, offre a ciccio Oswalt un breve momento di gloria e contribuisce ad approfondire lo sviluppo del rapporto fra Fitz e Simmons, che tutto sommato mi sembra stare affrontando un’evoluzione bella e credibile. Eppoi la prossima settimana torna Robin Scherbatsky che, insomma, è sempre un piacere.

Comunque, alla fin fine, la cosa più probabile per Ward penso sia che ce lo terremo come cattivo ricorrente per le prossime stagioni. Poi vai a sapere.

1 commento su “Agents of S.H.I.E.L.D. 01X19: "L’unica luce nell’oscurità"”

  1. Ora hanno anche il pretesto di dover acchiappare tutti i fuggitivi del Frigo/Cubo, ergo taaaanti potenziali supervillain Marvel da presentare, taaaanti gruppi e taaaante alleanze.
    L'idea che un gruppo passi per legale piuttosto che terrorista a seconda del periodo e della nazionalità è sempre molto interessante e mi piacerebbe che divenisse centrale nella trama. Penso che se ne parli sempre troppo poco, per ovvi motivi.
    Di carne al fuoco adesso ne hanno parecchia.

    Ward è un fetente e come tale deve essere trattato e chi non ci crede dovrà soffrire puntata dopo puntata.
    Per una volta l'interpretazione della Bennet è stata convincente e tutta la serie si sta togliendo di dosso quell'aria troppo sbarazzina tipo Chuck.
    Abbiamo finalmente l'identità della violoncellista interpretata sempre bene da Root… ehm Amy Acker 🙂
    Alla prossima vedremo se Maria Hill sia andata davvero a lavorare per Stark ?
    Sarà destino del Hydra perdere sempre proprio sul più bello ? Tanto poi risorgono in qualche modo, comodo…

    "Mi piace"

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