Interstello

Dunque, l’altro giorno è uscito il teaser trailer di Interstellar, il prossimo film di Christopher Nolan, per il quale dovremo aspettare novembre 2014, come si nota dalla specie di manifesto che ho messo qua sopra. Solo che mi ero distratto e non l’ho infilato nella mia solita rassegna settimanale di cose a caso. Colgo quindi l’occasione al volo per fare un post veloce da lunedì, dato che sono un po’ preso da altre cose, tipo il lavoro, le commissioni, le cose che servono a casa, ‘ste robe inutili.

Che dire. Diciamo che è un teaserino a metà fra quelli burla che ti mostrano solo il titolo e quelli in stile Godzilla che ti mostrano poco di più. O, meglio, siamo sicuramente in zona Godzilla, nel senso che il punto è far percepire quello che dovrebbe essere il tono del film, mano nella mano con l’argomento, ma con la differenza che qui praticamente tutto, tranne Matthew McCognafai che va in macchina e parlotta e magari quell’immagine di decollo in chiusura, è roba di repertorio, mentre nel teaser del lucertolone, perlomeno, c’è del girato. E dunque? E dunque non è che dopo averlo visto sappia molto più di quel che sapevo prima. Anzi, si capisce di più sul film andando sulla pagina di IMDB, dove perlomeno c’è un vago riassunto della storia e c’è l’elenco degli attori (per la maggior parte soliti noti nolaniani). Insomma, si parla di spazio e di stelle, si parla di viaggiare. Chissà che cosa s’inventerà questa volta il nostro amico Cristoforo. Chissà se questa volta riuscirà a farmi restare a bocca aperta con le scene che in teoria dovrebbero farmi restare a bocca aperta e poi non ci riescono. La speranza è che non ci siano scene d’azione, visto che non è capace. Rendiamoci conto: Cristoforo è arrivato a farmi sperare che non ci siano scene d’azione. Bah. Comunque, alla fin fine il punto è: “Oh, c’è questo argomento, ne parla Nolan, gasatevi.” Il che, per chi ha fiducia e amore totali in Nolanino, dovrebbe essere sufficiente. Per me quasi, perché poi alla fin fine, a pensarci bene, credo che The Prestige sia l’ultimo suo film che m’è piaciuto tutto, dall’inizio alla fine, senza se, senza ma e senza “Epperò quel twist finale a me non m’è piaciuto.” A me era piaciuto.

Questo qua sopra era il teaser trailer di Inception. Non che si vedesse molto di più, eh, però c’erano le cose strane, l’acqua che s’inclinava, il corridoio che si cappottava attorno alla gente che si menava, cose del genere. In questo di Interstellar, al massimo, mi si solletica la fantasia per l’accento di Matthew MecCojoni. Che non è poco, eh, io a Matteo ci voglio bene, ma insomma, ultimamente è pieno il cinematografò, di film in cui posso ascoltare il suo accento. Comunque, nonostante tutto, voglio crederci. L’argomento mi sconfinfera e Cristoforo s’è anche un po’ levato dalle palle il peso di dover poi tornare di nuovo a riprendere il Cretino Incappucciato. Crediamoci.

Alla fine, probabilmente, avrei scritto di meno se avessi fatto un post su un qualche film che ho visto.

2 pensieri riguardo “Interstello”

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