Get Shorty

A ogni rassegna che si rispetti, è immancabile l’appuntamento coi cortometraggi. Quest’anno, al Fantasy Filmfest, c’è stata una proiezione domenicale battezzata Get Shorty, durante la quale ne sono stati proiettati otto, più o meno tutti interessanti. Li metto qua in fila, sette col trailer, uno con direttamente il cortometraggio completo, parlandone molto brevemente. Anche perché sono appunto cortometraggi, spesso interamente incentrati su una singola idea, e non ha troppo senso parlarne più che brevemente. Dove e come possano essere singolarmente reperibili, onestamente, non lo so. Ma sono sicuro che tutti quelli che mi leggono sono ben più scaltri di me nel trovare la roba in giro.

Death of a Shadow – Dood van een Schaduw (Belgio, 2012)
di Tom Van Avermaet
con Matthias Schoenaerts, Laura Verlinden, Peter van den Eede

Un tizio si diletta a fare foto di gente in punto di morte, per catturare l’ombra e inserirla in una specie di collezione privata di un altro tizio, che grazie a queste “impressioni” rivive i vari momenti di morte. Ci saranno complicazioni dovute al fatto che la vita è sempre pregna di romanticismo. Bel cortometraggio, di quelli tutti romantici fatti apposta per piacere a me, fra l’altro candidato agli Oscar nel 2013 (SPOILER: non ha vinto).

Tumult (GB, 2012)
di Johnny Barrington
con Jean-Marc Chautems, Eileen Dunwoodie, Gísli Örn Garðarsson

Tre guerrieri vichinghi (o qualcosa del genere), un padre e due figli, vagano disperati fra colline desolate, lasciandosi alle spalle un quarto uomo moribondo. Il padre è gravemente ferito a seguito di una battaglia e rischia di lasciarci le penne pure lui. I due fratelli non si vedono di buon occhio, ma si fanno forza a vicenda per aiutare il padre, incoraggiandolo a tenere duro. Improvvisamente, una speranza: all’orizzonte appare… un autobus?!? Divertentissimo, pieno di humour nero e assurdità.

Fear of Flying (Irlanda, 2012)
di Conor Finnegan
con Mark Doherty, Aoife Duffin, Steven Courtney

Un delizioso cortometraggio animato su un uccellino che ha paura di volare e quindi, quando tutti gli altri migrano verso il caldo, preferisce far provviste e chiudersi nel suo appartamentino a trascorrere un placido inverno. Solo che arriva l’inconveniente e all’improvviso il viaggio diventa necessario. Anche qua si ride di gusto.

Malaria (Brasile, 2013)
di Edson Oda
con le voci di Rodrigo Araujo, Antonio Moreno

Questo è davvero uno spettacolo: un western realizzato animando a mano disegni e fumetti. Dove per “a mano” intendo dire che si vedono proprio a schermo le mani che spostano cose, aprono vignette, colorano in diretta e via dicendo. La storia racconta di un pistolero ingaggiato per uccidere la Morte. E non aggiungo altro, dato che qua sotto potete guardarvelo per intero.

The Man Who Could Not Dream (Australia, 2012)
di James Armstrong, Kasimir Burgess
con Alan Brough, Eloise Raits e la voce di Geoffrey Rush 
 
Un bambino un po’ bizzarro e – ovviamente – maltrattato dai suoi coetanei cresce diventando un uomo medio frustrato, che ha abbandonato i suoi sogni e cova dentro di sé un potenziale da schizzato distruttivo. Seguono avvenimenti brutti. Surreale, pieno di risatine amare, raccontato dalla voce narrante di Geoffrey Rush, forse un po’ pretenzioso ma davvero gradevole.

//player.vimeo.com/video/39333976 The Man Who Could Not Dream OFFICIAL TRAILER from Gozer Media on Vimeo.

Bad Penny (Romania, 2013)
di Andrei Cretulescu
con Dorian Boguta, Serban Pavlu, Andi Vasluianu 

Siamo sotto natale e due criminalucoli violenti e un po’ fessi stanno gironzolando per un parco di notte. Incontrano un tizio, decidono di molestarlo e derubarlo, scoprono di trovarsi davanti un prestigiatore pieno di trucchi nelle tasche, assi nelle maniche e conigli nel cilindro. Seguono grasse risate e un po’ di violenza.

Perfect Drug (Belgio, 2012)
di Toon Aerts
con Misha Downey, Fehmi Emsha, Yumiko Funaya

Mentre guardavo questo cortometraggio, pensavo solo una cosa: “I giapponesi sono pazzi”. Poi ho scoperto che si trattava di un cortometraggio belga, diretto da un regista belga, ma con protagonisti giapponesi e interamente parlato in giapponese. E interamente drogato. E niente, si vede che anche in Belgio non stanno tanto bene. Un delirio.

Fool’s Day (USA, 2013)
di Cody Blue Snider
con Mitchell Jarvis, Justin Absatz, Phyllis Bowen

Pesce d’aprile: una classe di bambini pasticcia col caffè della maestra, nonostante la saputella spaccamaroni di turno suggerisca ardentemente di non farlo, e ci sbatte dentro qualsiasi cosa capiti sotto mano. La maestra arriva, beve la sua tazza di caffè e… delirio, risate da star male, sangue e scemenza assortita in un corto da applausi. Qua sotto potete guardarvi il delizioso trailer, a questo indirizzo c’è il canale Vimeo del regista, dove è possibile guardare Fool’s Day in due diverse versioni non definitive nel montaggio e/o nella postproduzione. Quella definitiva… boh?

//player.vimeo.com/video/62110563 ‘Fool’s Day’ Official Trailer from Cody Blue Snider on Vimeo.

Ma, tipo, se uno vuole vedersi dei cortometraggi e non ha accesso ai festival, che fa? Dove li trova? Come si fa? Ma che è? Ma vi sembra giusto? Ma dico io!

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