Italia vs Lituania – 77 a 81 (però, dai, oh, comunque bravi)

E insomma, c’è poco da fare, contro una squadra più profonda, più grossa, più alta, più talentuosa, che oltretutto trova eroi improbabili quando i suoi migliori ceffano, serve una partita perfetta dall’inizio alla fine, senza sbagliare un colpo, pestando durissimo per quaranta minuti. Solo che giocare in quel modo per quaranta minuti è un po’ dura, va a finire che anche quando vai sopra non riesci a staccarti, poi si arriva all’ultimo quarto con le squadre cotte e a quel punto viene fuori che mangiare in testa agli avversari sotto canestro, essere grossi il doppio e insomma sovrastare fisicamente tende ad essere un po’ un vantaggio. Dopo trenta minuti onestamente eroici, affrontati benissimo, con gente che, sì, fa qualche errore, ma se la gioca punto a punto in una partita per la quale neanche doveva qualificarsi, improvvisamente arriva una selva di schiaffi, un paio di minuti in stato confusionale contro la zona e pam, parziale di 12 a 0. E nonostante questo, la rimonta fino quasi a giocarsela sul finale, con giusto un po’ di errori, ancora, palesemente figli dello stare boccheggiando, a tagliare le gambe. Si poteva fare questo, si poteva fare quello, ma, oh, non è che dall’altra parte siano mancate le cappelle e tutto sommato le cose si equilibrano. Vince e va avanti la squadra più forte, peccato, ma, ehi, davvero c’è da lamentarsi? Io, nel terzo quarto, c’avevo le lacrime agli occhi, altro che lamentarsi.

Il problema vero è che domani oggi pomeriggio, neanche ventiquattro ore dopo, tocca giocarsi il posto al mondiale contro l’Ucraina. Che da un lato, parliamoci chiaro, dice culo, perché sulla carta è la squadra più abbordabile fra tutte quelle arrivate ai quarti di finale e dovrebbe essere strabattibile, ma dall’altro, dopo una partita del genere, senza fiato, senza forze, affrontare una selva di trampoli in cui pure il raccattapalle supera i due metri può far comunque paura. Mboh, vediamo. Di sicuro sarebbe di gran lunga preferibile vincere quella che arrivare a giocarsi l’ultima speranza alla terza partita in tre giorni, oltretutto contro una Serbia che invece si sarà goduta il suo giorno di riposo e magari avrà anche una discreta voglia di rifarsi dalla doppia dose di violenti ceffoni raccolti fra Spagna e Slovenia. Vediamo, vediamo. Ansia, ovviamente.

Yawn.

8 pensieri riguardo “Italia vs Lituania – 77 a 81 (però, dai, oh, comunque bravi)”

  1. Non capisco perché, sul finale, un gregario come Aradori che tra l'altro non aveva proprio brillato durante il match, si sia preso il permesso di gestire tutti quei palloni. E non capisco neanche perché Pianiggiani glielo abbia lasciato fare. Mboh..

    Mi piace

  2. Secondo me è proprio una questione di brasamento mentale oltre che fisico sul finale, poi vai a sapere. Sta di fatto che in un paio di casi ha fatto semplicemente quel che doveva fare in quelle situazioni ma la palla non è entrata, in altri sì, s'è buttato dove non doveva manco essere.

    E sta di fatto anche che, OK, col miracolo magari si strappava la vittoria, ma appunto serviva il miracolo e non mi sembra giusto accanirsi su uno che ha fatto un paio di minchiate nel finale quando era cotto (e non era certo l'unico cotto) per una partita che è stata palesemente persa su quell'avvio di ultimo quarto da 12-0.

    Mi piace

  3. A inizio quarto quarto non ce ne avevamo più, tutti, Pianigiani compreso.
    Avevamo ottime risorse per attaccare la zona (una 2-3 discreta ma niente più), potevamo piantare Datome in post alto e far tagliare gli altri piccoli.
    Ma semplicemente, le gambe non andavano più. E ci stà.

    Ieri peraltro abbiamo pagato tantissimo l'assenza di un play che sa servire il lungo. A Cusin e Melli sul Roll venivano offerte praterie. Hackett li sarebbe stato a suo agio.

    Ma, ancora ieri con i primi tre quarti, questa nazionale mi ha preso come da tempo non succedeva e mi sono divertito un casino.

    Vinciamo oggi, recuperiamo gli infortunati e l'anno prossimo in Spagna ci si diverte.

    Mi piace

  4. Sì, ma il modo in cui viene gestita l'azione, chi fa cosa, eccetera, dipende anche dal fatto che stanno tutti sulle ginocchia, eh. Ci sta, un po' di confusione, per altro anche figlia del fatto che, ripeto, questa squadra ci si deve pure abituare, a giocare partite del genere.

    Poi, per carità, Aradori (e magari chi l'ha lasciato in campo) ha fatto le sue cappelle, però davvero, io resto convinto che la partita sia stata persa prima, non nel finale, quando per vincerla ci voleva San Gennaro, e ci sia poco da puntare il dito.

    Mi piace

  5. Si certo, la mazzata è arrivata ad inizio del 4/4, però proprio perché si è comunque perso punto a punto, certe scelte bruciano di più.

    Il comunicato l'ho trovato linkato su FB, ma non so di preciso dove si siano verificate se sommosse dell'internet… 😀

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.