Kick-Ass 2

Kick-Ass 2 (USA, 2013)
di Jeff Wadlow
con Aaron Taylor-Johnson, Chloë Grace Moretz, Christopher Mintz-Plasse, Jim Carrey

Non so quanto questa mia impressione sia figlia del fatto di avere familiarità col Kick-Ass fumettistico, ma guardando Kick-Ass 2 ho avuto la netta sensazione che molti suoi problemi derivassero dal tentativo di mediare fra fonti diverse, spiriti distanti, spunti frullati tutti assieme. Il film di Jeff Wadlow è il seguito del primo Kick-Ass cinematografico e di tutte le licenze che si prendeva rispetto al fumetto, ma per la sua storia trae ispirazione dal secondo Kick-Ass a fumetti e ci mette in mezzo pure diversi elementi della miniserie dedicata a Hit-Girl. Il risultato è un po’ un pasticcio, in cui qualcosa sembra essersi rotto, forse anche perché Wadlow, che pure ci mette volontà e passione, non vale Matthew Vaughn e ha un tocco ben più greve. D’altra parte non era proprio semplice conservare il delizioso equilibrio e le belle intuizioni del primo film, così come non lo era far quadrare tutto, adattare la nuova storia a dei personaggi degli attori che sono cresciuti e/o invecchiati e/o palestrati più del dovuto, far combaciare i vari pezzetti mentre si cerca di moderare e adattare l’iperviolenza, proseguire con un Kick-Ass su celluloide che abbia una sua identità propria e forte nonostante non riesca a diventare davvero indipendente dai fumetti su cui si basa.

L’aspetto in cui Kick-Ass 2 funziona meglio rimane alla fine la bella intuizione da cui nasce tutto, il mettere in scena il lato fantozziano dei supereroi, l’assurda mascherata di una banda di perfetti cretini quasi inevitabilmente destinati a fare tutti una brutta fine. In questo, domina su tutti Christopher Mintz-Plasse, ancora una volta favoloso nel tratteggiare un ragazzo allo stesso tempo povero coglione viziato, tragico disperato, psicolabile borderline. Il suo The Motherfucker è il personaggio che riassume al meglio l’essenza di Kick-Ass, vestito con la tutina sadomaso della madre, alla ricerca di vendetta ma in fondo niente più che stupido esaltato incapace di stare in piedi senza il conto in banca ereditato a fargli da supporto. Va peggio col suo antagonista Kick-Ass, che perde la convincente caratterizzazione del primo film per trasformarsi in sagoma vuota, inutile, di pura funzione. Wadlow, comprensibilmente, si diverte molto di più con Hit-Girl, che ha perso il fascino dell’undicenne furia umana, ma conserva intatto tutto il suo carisma e ruba la scena per gran parte del film. Ma anche con lei i problemi non mancano.

Da un lato, raccontarne la difficile integrazione nel mondo reale è uno spunto affascinante, ripreso dai fumetti ma adattato qui all’età diversa del personaggio. Dall’altro, però, la cosa è trattata in maniera veramente moscia, scopiazzata di qua e di là (abbastanza assurdo il momento Carrie, considerando il remake in arrivo con la stessa attrice) e che sembra un po’ voler mescolare a fatica il tono comunque “adolescenti sfigati e sporcelloni” di Kick-Ass con un taglio da teen movie laccato. Alcuni momenti funzionano bene, ma per la maggior parte del tempo aspettavo solo che si tornasse al dunque e l’interpretazione a tratti poco convincente di Chloë Grace Moretz mi dava l’impressione di non essere l’unico a farlo. In più, c’è anche il problema che Hit-Girl, pur messa al centro dell’azione e fondamentale nello scorrere degli eventi, sembra non aver alcuna motivazione personale, se non un generico voler portare avanti la missione del padre. La cosa, oltre che abbastanza miope, se consideriamo che si sarebbe potuto spingere su un desiderio di contro-vendetta, finisce per renderla un corpo totalmente estraneo, ridotta al rango di smart bomb, manco fosse il Chuck Norris di The Expendables 2. Ed è un peccato.

Dopodiché, intendiamoci, Kick-Ass 2 non bissa la magia del primo episodio e anzi sembra fraintenderne diversi pregi, a cominciare da una colonna sonora sorella scema di quell’altra (no, non m’è piaciuta neanche la musichetta di Tetris in quel punto lì), ma è comunque un film divertente e con tante trovate azzeccate. Soprattutto, quando ingrana e prova a dare il meglio, non sbaglia. Non sbaglia nella quasi totale assenza di morale che riesce ad esprimere, fra vendette adolescenziali consumate a colpi d’illegalità, poliziotti indifendibili, massacri insensati contro chiunque capiti a tiro, tentativi di stupro che finiscono in farsa e in generale una caratterizzazione dei personaggi brutalmente e fastidiosamente “normale” (al di là di Kick-Ass stesso, non solo coglione e spesso come la carta velina, ma pure insopportabilmente buonista, ben più che tre anni fa). Inoltre, Wadlow non sbaglia neanche quando c’è da menare, con dell’azione ben messa in scena e che funziona in ciò che non può permettersi di scazzare, la furia di Hit-Girl e il gran macello finale, davvero solido e coinvolgente.

A dare ulteriore dignità al film, poi, ci pensa Jim Carrey, che riesce a mangiarsi tutto tanto quanto lo fece Nicolas Cage, pur avendo molti meno minuti a disposizione e interpretando un personaggio dal ruolo simile, ma dall’essenza decisamente meno sopra le righe. E non a caso, quando arriva il momento delle scarpate in faccia, è l’unico di cui importi veramente qualcosa e nei confronti del quale ci si senta emotivamente coinvolti, nonostante alla fin fine sia fra i personaggi moralmente più discutibili dell’intero film. Che quest’interpretazione fantastica arrivi da chi ha poi deciso di dissociarsi dalla pellicola è una paradossale burla che rende il tutto ancora più simpatico.

Ho visto Kick-Ass 2 al cinema un paio di settimane fa, subito prima di andare a Colonia, e ne ho scritto solo adesso perché sì. Lingua originale rulez, anche perché il linguaggio di ‘sti film, tradotto tentando di risultare gggiovani e moderni, raramente non esce un mezzo disastro. Fun fact: nel trailer che davano al cinema qua a Monaco, “cocksuckers” era censurato. Nel film c’è, comunque.

4 pensieri riguardo “Kick-Ass 2”

  1. Ma magari la bussola l'ha persa anche, però secondo me qui è bravissimo e fra l'altro abbastanza una spanna sopra a quasi chiunque altro nel film. Curiosità: l'hai visto in italiano? Chiedo perché magari la differenza di vedute viene anche da quello. 🙂

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  2. Per mia fortuna l'ho visto in lingua originale anche perchè non so che adattamento “scurrile” metteranno in italiano e già mi era bastato il primo giro di storpiature!!! Su JC differisco, per me non fa nulla che non avrebbe potuto fare qualche altro attore…a me lui piace davvero molto ma queste particine (tipo in The Incredible Burt Wonderstone che è quasi l'ombra di se stesso e si autocita anche come un Ace Ventura pessimo) che sta facendo adesso non gli rendono giustizia.

    PS: che non c'entra nulla…Maniac il remake lo hai visto?

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  3. E vabbuò, non siamo d'accordo, capita. Per me dà un'intensità “normale” (qualsiasi cosa voglia dire :D) al ruolo non banale e che invece molti altri non avrebbero saputo rendere. Soprattutto, molti altri l'avrebbero fatto andare ben più sopra le righe. E poi l'idea delle protesi – molto azzeccata – è stata sua! 🙂

    P.S.
    No, purtroppo.

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