Zombi e adolescentume

Allora, oggi post veloce (si fa per dire) per commentare due trailer diametralmente opposti. Innanzitutto, un trailerino per l’avvio di quarta stagione di The Walking Dead, che piano piano si avvicina.

Trattasi, per la precisione, di “sneak peek”, una di quelle robe brevi da una trentina di secondi che mostrano un pezzetto di una scena dell’episodio. Nello specifico, ovviamente, è il primo episodio, dal titolo 30 Days Without an Accident. Immagino che al trentunesimo giorno succeda il finimondo. Comunque, non è che da questa breve sequenza si possa intuire molto, al di là del fatto che Carl c’ha i capelli lunghi e Michonne vuole dimostrare che andare in giro a cavallo è ottimo, se non sei un cretino come Rick.

Divergent, tratto dal primo dei tre libri “young adult” firmati Veronica Roth, in arrivo la prossima primavera, diretto da Neil Burger, uno del quale non ho visto nulla ma i cui film vengono spesso descritti come “Ma sai che alla fine è meglio di quanto ti potresti aspettare?”. La protagonista è quella che l’internet s’è incazzata quando l’hanno ingaggiata come Mary Jane Watson, al suo fianco ci sono uno che immagino possa essere l’amico un po’ simpatico e uno con la faccia da tonno che fa quello fico e in grado di menare. E poi Kate Winslet e Ashley Judd a dare dignità attoriale, Ray Stevenson e Jai Courtney perché serviva gente grossa, Maggie Q perché non serve un buon motivo per mettere Maggie Q e Zoë Kravitz perché in Hunger Games c’è suo padre. Tutto come da copione.

Ora, guardando il trailer ho pensato tre cose. La prima: “Questa roba fa di tutto per non interessarmi, in particolar modo quando mi mette davanti il faccia da tonno.” La seconda: “Ma a chi la racconto, tanto lo so che finirò per andarlo comunque a vedere.” La terza: “È davvero tanto diverso, questo film, dal film di supereroi/azione medio?” Lo è, ma allo stesso tempo no, non lo è per niente. È la stessa identica roba, solo che pianificata per attirare un target diametralmente opposto. Il faccia da tonno che mena la gente a torso nudo è particolarmente diverso da, che so, Scarlett Johansson in reggicalze che mena i cattivi? C’è davvero da infastidirsi, se Hollywood, oltre a fare i film dedicati al bambino (maschio) medio si preoccupa di spillare soldi anche alla bambina (femmina) media? Al di là del fatto che, per carità, una donna può apprezzare Thor tanto quanto un uomo può divertirsi con Hunger Games, non è quello il punto. Maddai, ma chi se ne frega, a posto così. Anzi, guarda, meglio. OK, la pianto. Buon martedì.

A proposito di cose da maschi con l’ascella pezzata: oggi vado a vedermi Pain & Gain e poi attacco il Fantasy Filmfest con The Congress e The Battery. Vorrei anche tanto scrivere qua sul blog di film che ho visto (tipo Kick-Ass 2, Elysium, magari pure il nostro amico Pacific Rim), ma serve quel minimo di focus mentale che in questo momento sembro non avere.

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