24 – Stagione 5

24 – Day 5 (USA, 2006)
creato da Joel Surnow e Robert Cochran 
con Kiefer Sutherland, Mary Lynn Rajskub, Gregory Itzin, Peter Weller, Julian Sands, Kim Raver, Jude Ciccolella, James Morrison

Il fatto che nello scrivere della seconda stagione consecutiva in cui la figlia di Jack Bauer è fuori dalle palle io inizi parlando proprio della figlia di Jack Bauer è indicativo di quanto abbia apprezzato il suo personaggio nelle prime tre stagioni, immagino. Fatto sta che per un bel po’ di episodi, il maggior motivo d’ansia generato da questa quinta annata di 24 è la possibilità sventolata più volte di un suo ritorno in scena, seppur momentaneo. E guarda il caso, quando poi arriva, la maledetta si ferma per appena due o tre puntate ma riesce a dare il massimo, risultando insopportabile in ogni cosa che dice e fa. Bisogna concederle che una volta tanto non si fa rapire, ma, ehi, riesce comunque a trovarsi in pericolo. Bella prova. Si tratta però solo di un fugace ritorno alle brutte vie del passato, tutto sommato anche giusto e ben contestualizzato sul piano narrativo, per una stagione che di fondo si concede la solita menata dei civili in pericolo perché curiosoni solo nella parte iniziale in aeroporto e per il resto spinge invece fortissimo sull’azione, la tensione e il divertimento.

È, per quanto mi riguarda, la miglior stagione di 24 fino a questo punto, superiore a una quarta che già mi aveva convinto ben più delle precedenti. Di buono ha anche la voglia di cambiare un po’ struttura, se non nella sostanza, quantomeno a livello superficiale. Perché se da un lato è vero che per l’ennesima volta si deve arrivare al twist di metà stagione per scoprire il “vero” cattivo, dall’altro ci si giunge con un continuo inseguirsi di rivelazioni, colpi di scena e ribaltamenti molto azzeccati. Praticamente ogni due puntate ci viene detto che no, il cattivo non è quello, è quest’altro, con un infinito apparire di attori sempre più trashamente adorabili a rubare la scena. E se Julian Sands è un po’ sprecato, per quanto comunque efficace con quella sua faccia da tonno sadico, Peter Weller e [spoiler] se la giocano alla grandissima, rubando più e più volte la scena anche a Jack Bauer, nonostante la sua prestazione da gran signore.

Dopo averla guardata, curiosando sull’internet, ho scoperto che questa è anche la stagione in cui la serie ha definitivamente svoltato sul piano dei riconoscimenti, pure da parte della critica, con pioggia di Emmy e amore folle da parte di tutti quanti. E, beh, giusto così. È divertentissima, alza al massimo l’intensità con svariate morti di peso e produce un tripudio di colpi di scena che come al solito sfonda il muro del plausibile ma è davvero ben orchestrato e divertente, senza stancare come in altre occasioni, nonostante già solo quelli della prima puntata bastino per riempire annate intere di altri serial. L’escalation verso il gran finale funziona a meraviglia e quando Jack Bauer dice quella cosa al termine del penultimo episodio, beh, raggiunge uno fra i massimi livelli di badassitudine visti in cinque anni. E poi c’è il finale, prevedibile, stra-annunciato, ma totalmente efficace. Unico neo: la colonna sonora. Immagino sia anche una questione di invecchiamento, perché vedo che agli Emmy aveva fatto furore, ma caspita quanto è inascoltabile, con quella sua serie di motivetti pezzenti che paiono usciti da un film interattivo del 1993.

Sto guardando 24 con calma, da diversi anni, quando capita e quando ho voglia. E ne scrivo qua dentro, anche se dubito interessi a qualcuno, perché così mi va. Del resto il blog è mio, il pallone l’ho portato io e insomma, ci siamo capiti.

Fantatentacolo

Questa settimana abbiamo uscito il trentaduesimo episodio del Podcast del Tentacolo Viola, senza purtroppo il Cego che parla male della conferenza di Xbox One perché c’aveva da fare, ma con ospite Paolo Gimondi. Io, fra le altre cose, chiacchiero di Saga e Star Trek into Darkness, oltre che di un paio di videogiochini piccoli e portatili. Lo trovate a questo indirizzo qua.

E invece martedì, a meno di inciampi, dovrebbe uscire il nuovo The Walking Podcast.

Machete ammazza e altri trailer del sabato mattina

Allora, cominciamo con la novità di spessore, quella che ho messo nel titolo del post, vale a dire il trailer del seguito di un film che, quando l’ho guardato distrattamente, m’è parso una robetta girata alla grandissima ma pur sempre robetta. La domanda è: sbaglio su “robetta” o su “alla grandissima”?

Però, insomma, loro due all’inizio mi fanno sempre una simpatia estrema e poi c’è Amber Heard, quindi faccio comunque una gran fatica a dirgli di no. Anche se di voglia, il trailer, me ne mette poca.

Il film si intitola Prisoners, il regista è francese, l’uscita è fissata al prossimo autunno. Direi che qui ci sta bene il primo commento su YouTube: “You mess with wolverines kids. You are fucked.”

Breve e abbastanza insignificante clip da World War Z, che esce a fine giugno e su cui ho letto commenti sorprendentemente positivi, visto il disastro che il mondo si aspetta. Incrociamo le dita mozzate.

Bonus: la ricetta del puerco pibil raccontata da Robert Rodriguez… 

… e il How it Should Have Ended di Iron Man 3.