G. I. Joe – La vendetta

G. I. Joe – Retaliation (USA, 2013)
di John M. Chu
con The Rock, Tyra Collette, John McClane, il coreano cattivo, Collo, Darth Maul, Frank Castle, Imhotep, Cobra Commander, Papa Francesco

Il primo G. I. Joe ha fatto schifo praticamente a tutto il pianeta, tranne qualche soggetto che ogni tanto spunta di qua e di là, tipo il sottoscritto. Il secondo episodio è diventato quindi velocemente una via di mezzo fra il reboot e il seguito vero e proprio, che allo stesso tempo riprende le vicende da dove si erano interrotte e spazza via con due colpi di scopa quasi tutto quello che era rimasto in piedi al termine del primo film. Ecco quindi che Marlon Wayans, Dennis Quaid e, purtroppo, Sienna Miller vestita da Bayonetta e Rachel Nichols svaniscono nel nulla, senza tante cerimonie o spiegazioni, mentre cambia il regista – via Stephen “Ciccio Pasticcio” Sommers, dentro uno che arriva dai film di ballo e quindi magari ne sa di coreografie – e si abbandonano quasi del tutto i tecno-costumi e le tecno-scemenze, in favore di un look più militaresco e vicino all’iconografia dei giocattoli originali. Un’operazione, se vogliamo, anche corretta, per quel che ce ne può fregare. Di tutto il resto, viene mantenuto quel che non costa troppo o a cui non si può rinunciare: abbiamo quindi ancora i due ninja con relative spade (e ci mancherebbe), Arnold Voslo sfrutta la scusa dei poteri da trasformista per apparire un totale di trenta secondi, Joseph Gordon-Levitt ha la faccia e la voce distrutte, quindi non è un problema sostituirlo con un altro attore e Christopher Ecclestone viene liquidato in maniera distratta. Rimane la faccenda del protagonista Channing Tatum.

L’uscita del film è stata rinviata di sei mesi rispetto al previsto, il che è tipicamente segno di disastro/porcheria, ufficialmente per aggiungere il 3D più fuori luogo dai tempi del secondo Ghost Rider, secondo le voci di corridoio per dare più spazio a Channing Tatum. Ora, non so se effettivamente il suo ruolo sia stato ampliato, ma, se così è, mi chiedo quanto spazio dovesse avere in origine, dato che la sua presenza a schermo si limita a farlo battibeccare un po’ con The Rock (grande intesa fra i due, oltretutto) e a gettarlo poi via a calci in culo. Di sicuro, comunque, la nascita travagliata del film traspare da una struttura narrativa completamente all’insegna dell’accazzodicane e da dei titoli di coda che sembrano essere una raccolta di estratti dal materiale che avevano girato e di cui non sapevano cosa fare. Il problema, però, non sta tanto nella sconclusionatezza narrativa, che in fondo da un film del genere ti aspetti e va comunque tranquillamente a nozze con il taglio ancora più – giustamente – bambinesco del primo episodio. Stiamo parlando di un film basato sui G. I. Joe, con le action figure che saltano e sparano e il Cobra Commander che si spara le pose al rallentatore. Non si pretende certo narrazione di livello e, anzi, sorprendono in positivo la presenza di qualche gag simpatica e il delizioso piano messo in piedi dai cattivi. Il problema, dicevo, è che la prima metà buona di film è un gran spaccamento di maroni, che mette assieme avvenimenti a caso e interminabili spiegoni necessari per per far quadrare i casini in ottica reboot e far sentire a proprio agio chi non ha visto il primo episodio. Due palle. Non fosse che…

… non fosse che, nonostante la pochezza narrativa, alla fine si trova bene o male quel che si va cercando. Gli attori si divertono tutti a fare gli scemi e questo offre spazio ai più carismatici per far caciara. The Rock è carichissimo e spacca tutto, Ray Stephenson “riempie” un ruolo di carta velina, Jonathan Pryce passa tutto il tempo a gigioneggiare, Bruce Willis fa le faccette buffe interpretando il simpatico nonnetto che nasconde le granate nel cesto della frutta e Walton Goggins non può che rubare la scena per quei dieci minuti che gli concedono. Gli altri fanno quel che devono, non disturbano e non sporcano: i figuranti figurano, i ninja fanno piroette, saltano e combattono sul lato di una montagna, il metro e ottanta di Adrianne Palicki fa venire la bavetta costante, le scene d’azione non fanno saltare in piedi ma funzionano (in particolare i ninja e l’evasione) e il gran bordello finale, pur essendo un po’ loffio, regala con lo scontro Rock/Stephenson una versione sotto steroidi del Gun Kata di Equilibrium, cosa che fa comunque sorridere. Insomma, boh, onestamente non penso lo consiglierei a nessuno, e su Mubi gli ho pure messo due stelline su cinque, però, in linea di massima, uno che va al cinema per il secondo film dei G. I. Joe che aspettative potrà mai avere? Ecco, in quell’ottica, poteva andare peggio.

Quando parlo di 3D fuori luogo, intendo dire che si tratta di una conversione infilata a forza in un film chiaramente non pensato per essere visto in quel modo, col risultato che la visione si fa spesso confusa e fastidiosa. E lo dice uno che col 3D si diverte, eh! Per dire, il trailer di Star Trek into Darkness, rivisto in 3D, m’è piaciuto ancora di più. Veramente ganzo.

5 pensieri riguardo “G. I. Joe – La vendetta”

  1. Film visto week scorso. Sinceramente sono uscito dal cinema abbastanza demoralizzato. E sarà anche che il primo film era caciarone ma in confronto a questo, mi pare quasi un capolavoro perchè alla fine di G.I.Joe in questa pellicola c'ho visto davvero poco. L'unica cosa che mi ha tenuto un pochino su di morale nelle poltroncine è la parte di Ray Stevenson che ormai seguo praticamente in ogni pellicola dove lo fanno recitare.

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