Ladyhawke

Ladyhawke (USA, 1985)
di Richard Donner
con Matthew Broderick, Rutger Hauer, Michelle Pfeiffer

Come tanti altri film di quel periodo esteticamente agghiacciante che sta a cavallo fra anni Ottanta e Novanta, Ladyhawkè una roba che per certi versi dovrebbe restarsene chiusa nel magico reame dei ricordi fatati. Perché se ci posi gli occhi e le orecchie sopra oggi, non puoi veramente fare a meno di notare quanto l’estetica sia invecchiata (anche se, tutto sommato, l’ambito visivo è quello che in questo film meno paga certe mode del tempo) e quanto le musiche degli Alan Parsons Project sembrino venire da un luogo tutto sbagliato (e, soprattutto, risultino oggi totalmente fuori posto in quel contesto fantasy). Inoltre, a bonus, col senno di poi e dei tanti anni dopo, Matthew Broderick che si rivolge al Signore anticipando di un anno il Ferris Bueller che rompe il quarto muro è un po’ tanto meno divertente e un po’ tanto più insopportabile.

Eppure Ladyhawkerimane una favola romantica e deliziosa, talmente romantica e cheesy da diventare adorabile nel suo eccesso, mortalmente triste in quello straziante spunto di partenza, ancora capace di portarsi dietro due o tre passaggi davvero potenti grazie alla travolgente intensità di Rutger Hauer. Eppoi, oh, nel 1985 Michelle Pfeiffer aveva ventisette anni, era bella da far schifo e io, ancora timidamente sotto la decina, mi innamorai perdutamente di questa splendida principessa delle fiabe. Sarà solo per quello, che oggi, quando la rivedo che si leva il cappuccio nel fienile, mi ritrovo ancora senza fiato? Può essere.

Eppure, in mezzo alle maglie della vecchiaia, che indubbiamente il film di Richard Donner mostra, e non solo per la pochezza degli effetti speciali, ancora scorgo ciò che all’epoca mi affascinava. Quel cattivo così sopra le righe, bifido e inquietante. La cazzonaggine di Matthew Broderick, che si sforza un po’ troppo di essere simpatico, ma in fondo a tratti ci riesce anche. Il burino Alfred Molina, nell’ennesimo film di quegli anni che “NOOOOOOO, quello era Alfred Molina?!?”. La sequenza notturna fra i ghiacci in cui si sancivano definitivamente rispetto e amicizia. Il meraviglioso senso di cavalleresco che Navarre esprimeva e quel bel momento in cui arrivava a cavallo e convinceva tutti a farlo passare. Quanto mi piaceva, da bambino.

Eppoi la romantica dannazione dei due protagonisti, la disperazione nei loro occhi per gli anni di sofferenza e quell’esplosione di gioia finale , espressa senza parole, solo ridendo e chiamandosi per nome. Mi piaceva da matti, anche questa, di scena. Quell’abbraccio finale espresso in quel modo così intenso, forte, sincero. Mi piaceva da bambino, quando guardavo il film in TV e ci arrivavo a malapena, perché il film era lungo e con la pubblicità si faceva tardi. Mi piace ancora oggi, anche se è cheesy, anche se è preceduto da cose che funzionano e cose che funzionano meno bene. Perché è perfetto così. In fondo, lamentarsi perché un film del 1985 è cotonato sarebbe come lamentarsi perché un film degli anni Trenta è in bianco e nero.

L’ho rivisto qualche settimana fa, per la prima volta dopo una valanga di anni, in un DVD ricevuto in regalo tempo fa e colpevolmente mai guardato assieme a chi me l’aveva regalato. Fra l’altro l’ho guardato per la prima volta in lingua originale. Il DVD è di qualità dignitosa, ma insomma, va benissimo così.

6 pensieri riguardo “Ladyhawke”

  1. Bravo.
    Non so cosa ti abbia spinto a parlare di lady Hawke,ma ne sono felice.
    E,hai ragione:le musiche c'azzeccano poco,le armature ancora meno,e il budget del film suppongo fosse risicato,perchè se non erro fu girato fra il trentino e la francia,usando vecchie rocche neanche troppo restaurate per l'occasione.

    E ancora hai ragione:la Pfaifer al suo apice era semplicemente una fata(fra le bionde solo la Charlize Theron le è pari per bellezza,mentre più intrigante nel complesso trovo sia la Robin Wright “ex-Penn”),Rutger Hauer assai in parte,e una storia d'amore delicata e brutale al tempo stesso(che tormento quel intravvedersi senza potersi parlare nella scena vicina al finale….).

    E sarà un vecchio film,ma senza effetti speciali,è piaciuto anche alle mie piccine…..ci sarà un perchè!

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  2. Ciao, scusate l'intromissione ma una domanda mi arrovella il cervello da decenni…. la colonna sonora del film Ladyhawke è la stessa da sempre??? io da piccolo me la ricordavo diversa, più medioevale, con archi, arpe, insomma più melodica e crepuscolare. Invece quella di adesso, che peraltro stanno facendo adesso su Italia 1 è quasi rock!!!! sono decenni che sbaglio oppure è un impressione giusta??? grazie……

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