V/H/S


V/H/S (USA, 2012)
di Ti West, David Bruckner, Glenn McQuaid, Joe Swanberg, Adam Wingard, Radio Silence
con un sacco di gente

V/H/S è il classico film horror a episodi che tanto ci piaceva venti o trent’anni fa, un po’ in stile Creepshow, con una debole storiellina a fare da filo conduttore per legarne in qualche modo fra loro altre cinque. Nello specifico, ci si ritrova a seguire quattro deficienti/teppisti/criminali, abituati a riprendere su videocamera le loro bravate, che vengono pagati per introdursi in una casa e rubare una videocassetta. Solo che ne trovano una valanga e si mettono a guardarle per cercare di capire quale sia quella giusta. Il risultato è appunto una raccolta di cortometraggi tutti uniti dal fatto di essere realizzati sotto forma di found footage, cosa che immagino farà scappare in preda al vomito e al mabbasta un sacco di gente. Fra l’altro, per sicurezza, aggiungiamo anche che buona parte dei cortometraggi è realizzata in maniera “realistica”, quindi con le videocamere che tremano e saltano in giro senza tregua. Pure io che di solito non ho problemi, lo ammetto, a un certo punto ho avuto un accenno di nausea e/o mal di testa.

I registi, per la cronaca, sono un gruppetto di amici che si danno il cinque a vicenda e si vogliono bene da tempo, come dimostra la rete incrociata di collaborazioni che emerge cercandoli su IMDB e Wikipedia. Fra di loro c’è qualche esordiente, c’è il collettivo che risponde al nome di Radio Silence e ci sono anche nomi un po’ più noti, per esempio Ti West, uno che l’horror ha dimostrato di padroneggiarlo bene (l’anno scorso, fra l’altro, al Fantasy Filmfest c’era il suo Innkeepers), Adam Wingard (A Horrible Way to Die, non strettamente un horror, sempre l’anno scorso qua a Monaco) e l’anche attore Joe Swanberg. Tutti assieme uniti per vincere, ma soprattutto per divertirsi e darsi di gomito l’uno con l’altro.

E insomma, se si sopravvive al fastidio stilistico-digestivo, cosa c’è sotto? C’è il classico film horror a episodi dalla qualità altalenante. Alcuni sono davvero riusciti, altri molto meno, ma tutto sommato l’atmosfera è azzeccata dall’inizio alla fine, c’è il minimo sindacale richiesto di sbudellamenti gratuiti e, in mezzo a tante cose già viste e che paiono scopiazzate dalle fonti più disparate (un episodio sembra la classica puntata di Halloween di Buffy l’ammazzavampiri, in uno ci sono tre poveretti che provano a fare sesso con la Witch di Left 4 Dead e uno, ma forse è solo impressione mia, mi ha fatto tanto tanto tanto venire in mente Hysteria Project), si trovano un paio di idee fulminanti, con forse in testa il surreale episodio realizzato in videoconferenza. E alla fine si esce tutto sommato soddisfatti, anche se magari non troppo gasati e bisognosi di un digestivo.

L’ho visto al Fantasy Filmfest qua a Monaco e non vedo in giro informazioni su una possibile distribuzione italiana ma, francamente, considerando il genere di film, non ho dubbi sul fatto che prima o poi arriverà. Alla peggio bisogna aspettare l’estate 2013.

1 commento su “V/H/S”

  1. Uh questo mi ispira proprio tanto, anche se i mocku ormai mi hanno stufata.
    Ma il nome Ti West è qualcosa di molto gradito, soprattutto dopo il bellissimo The Innkeepers.
    Speriamo solo di non dover attendere troppo per vederlo in Italia!

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