Killer in viaggio

Sightseers (UK, 2012)
di Ben Wheatley
con Alice Lowe, Steve Oram

Giunto al suo terzo film, dopo Down Terrace e il celebratissimo Kill List, Ben Wheatley continua a curvare violentemente a destra e a sinistra, andando contro le aspettative e rifuggendo dalla normalità di quel che ci si potrebbe aspettare. O almeno credo, visto che mi baso su quel che ho letto e m’hanno raccontato, ma i suoi due precedenti film non li ho visti. Sightseers, comunque, racconta esattamente di quel che suggeriscono titolo e poster, vale a dire una coppietta di innamorati che gira l’Inghilterra in roulotte, saltellando fra un fantastico scenario montano, qualche museo e un po’ di bella campagna. Il twist, che, anche per chi come me decide di guardare il film senza saperne nulla, si capisce dopo cinque minuti, al primo sorriso storto di Steve Oram, sta nel fatto che l’adorabile coppietta consiste in due squilibrati serial killer.

E l’aspetto interessante della faccenda sta nel suo essere fondamentalmente raccontata tramite il punto di vista dei due protagonisti, che quindi vivono le loro uccisioni come qualcosa di assolutamente normale. Chris e Tina sono in vacanza, si rilassano, visitano mete turistiche e vivono il loro amore. Il fatto che chi li fa incazzare si ritrovi ucciso a sassate pare strano – si spera – agli spettatori, ma per loro è tranquilla routine. E quindi il film procede su dei binari stralunati, raccontandosi coi toni e ritmi di una placida commediola sentimentale in cui gli avvenimenti superano i limiti dell’angoscia. Ne viene fuori un’esperienza bizzarra, dai toni leggeri e dallo humour chiaramente piuttosto nero, ma percorsa da una neanche troppo sottile vena d’inquietudine.

Chiaramente poi tutto funziona anche per il gran manico con cui il film è confezionato. Scritto benissimo, con una grande attenzione ai personaggi e al raccontare il rapporto fra di loro e col mondo esterno, ma anche diretto con una fantastica cura per l’immagine e una capacità folle di stampare su schermo tanto la bellezza dei paesaggi quando il torbido che si nasconde nell’animo dei due protagonisti. E in più, pur non essendo certo un film splatter o particolarmente innamorato delle sue budella, Sightseers non risparmia certo qualche pugno nello stomaco. Ci si ritrova così a trascorrere un’ora e mezza in quell’assurdo limbo in cui le risate che non riesci a trattenere finiscono per farti sentire un po’ sporco. Una sensazione di quelle piacevoli, insomma.

L’ho visto in lingua originale qua al Fantasy Filmfest di Monaco e non ho idea di se e quando possa essere prevista una distribuzione italiana. IMDB m’insegna che i due precedenti film di Wheatley in Italia non ci sono arrivati, quindi magari non è il caso di trattenere il respiro nell’attesa.

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