21 Jump Street

21 Jump Street (USA, 2012)
di Phil Lord, Chris Miller
con Channing Tatum, Jonah Hill

Magari è la classica situazione in cui ti aspetti meno di zero e l’effetto sorpresa è talmente forte da farti sopravvalutare il film. Magari è anche che a Jonah Hill ci voglio abbastanza bene e mi risulta naturale essere ben disposto nei confronti dei registi di Piovono polpette. O magari è proprio che 21 Jump Street, contro ogni sensata aspettativa, è una bella commedia, divertente, scritta in maniera degna, con perfino qualche trovata di regia e un Channing Tatum che si scopre brillantissimo talento comico. La chiave, forse, sta nell’essersene fregati completamente del tono che caratterizzava la serie televisiva originale e aver puntato da tutt’altra parte, nonostante la storia racconti di un seguito vero e proprio. La cosa, da sola, forse non basta, ma certamente aiuta a renderti simpatico. Poi, però, c’è tutto il resto.

C’è per esempio il modo in cui Lord e Miller sono riusciti a mantenere intatto il loro talento per il surreale passando al cinema “vero e proprio”. Certo, qua non si vedono spaghetti, polpette e bistecche piovere dal cielo, ma tutto sommato non ci si va neanche tanto lontano. E se le sequenze in cui osserviamo gli effetti sui protagonisti della droga chimica sono quelle in cui i freni svaniscono di botto e l’assurdo prende il controllo, c’è molto altro di sopra le righe, fuori di cozza e divertentissimo in tutto il film. La sceneggiatura di Jonah Hill e Michael Bacall (Scott Pilgrim), poi, si prende il disturbo di provare a raccontare due protagonisti anche abbastanza interessanti fra le pieghe del delirio e gioca tantissimo con le ovvietà, i generi, lo stesso concetto di remake/reboot. I personaggi del film si rendono conto delle assurdità e degli stereotipi che stanno vivendo e ne ridono assieme a noi, ma la più grande vittoria sta forse nel fatto che tutto questo non risulta mai fastidioso. Insomma, non è un film che ci tiene a sottolineare la sua intelligenza, vuole solo farti ridere. E ci riesce, di più, e in maniera più intelligente, rispetto a quanto mi aspettassi. Errore mio?

Il film l’ho visto un paio di settimane fa qua a Monaco, in lingua originale. In Italia dovrebbe uscire a metà giugno. Importanza di guardarlo in lingua originale? Beh, è una commedia ad ambientazione giovanile, ed è inevitabile che qualche gioco di parole e in generale il modo di parlare vadano persi anche nella miglior traduzione, per non parlare poi delle prove azzeccatissime di tutto il cast di contorno, capitanato da Dave “fratello di James” Franco, Ice Cube e Brie Larson. Ma tutto sommato 21 Jump Street ha una comicità molto “visiva” e battute abbastanza universali, che si conserveranno bene. Certo, degli adattamenti di film comici e delle volgarità inutili aggiunte a caso in giro perché a noi italiani fanno ridere non c’è mai troppo da fidarsi, ma insomma, non è che questo sia un film da educande già in partenza. Fuck you, Glee.

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