Margin Call

Margin Call (USA, 2011)
di J.C. Chandor
con Zachary Quinto, Paul Bettany, Kevin Spacey e un po’ di altre facce note

Margin Call è tutto quel che di bello si può fare al cinema quando si vuole fare cinema, e non documentario, basato su fatti reali. Romanzare in maniera credibile – o comunque credibile e comprensibile per chi conosce a malapena l’argomento – raccontando una storia e mostrando un evento importante attraverso uno sguardo ben preciso. Un paio d’ore scarse d’ansia, seguendo il giorno e la notte precedenti all’avvio dell’apocalisse finanziaria, attraverso gli occhi di persone che si vedono improvvisamente crollare il mondo attorno e si trovano a dover prendere decisioni dalle conseguenze fuori scala. Sapendo che alla fine tutto quello che conta è pararsi il culo, salvare l’azienda (o quel che ne resta) e mangiare sulla testa di chiunque sia stato tanto sfortunato da incrociare la loro strada. Poco importa se per sopravvivere tocca fare a fette il bene comune.

J.C. Chandor, in pratica un esordiente assoluto, racconta non quel che è successo, ma qualcosa che sarebbe potuto accadere, in una società d’investimenti il cui capo dell’universo ha un cognome che guardacaso fa venire in mente quello di un certo Richard Fuld. Non è certo il primo film americano che parla della crisi economica, anzi, soprattutto sotto forma di tematica più o meno nascosta fra le pieghe del racconto, la faccenda è emersa più e più volte nei luoghi meno probabili. Ma forse è il primo a farlo in questa maniera. E lo fa benissimo, con una gran sceneggiatura, un cast stellare e un’invidiabile capacità di farti appassionare alle vicende di un gruppo di persone che vorresti allegramente mettere tutte sotto con il SUV. Un’ora e mezza abbondante di gente che parla di cifre, affari e varie robe incomprensibili senza annoiare un minuto, anzi, dando l’illusione che sia tutto chiaro, comprensibile e appassionante.

Margin Call è uscito in un sacco di posti lo scorso autunno ma, per dire, se IMDB non mente, negli USA s’è visto solo in giro per festival. In Italia esce oggi, io l’ho noleggiato e visto qualche tempo fa e ne ho scritto adesso perché mi sono accorto che non l’avevo mai fatto e quale miglior occasione dell’uscita nei cinema italiani? Ah, è pieno di gente brava a recitare e bella da ascoltare.

1 commento su “Margin Call”

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