giopeppredictions

E siamo al terzo anno consecutivo in cui ‘sti maledetti sembrano voler per forza piazzarmi la notte degli Oscar nel giorno sbagliato. Nel 2010, la mattina dopo si partiva per la GDC, e son dovuto correre all’aeroporto prima che annunciassero gli ultimi due o tre premi. L’anno scorso ero già a San Francisco, con Fotone, abbattuto dal jet lag e incapace di intendere e di volere, di fronte alla faccia da stonato di James Franco. Quest’anno non c’è la GDC fra le palle ma è la stessa sera dell’All-Star Game NBA. E che caspita. Io poi ci tengo alla diretta degli Oscar, la guardo tutti gli anni da non so neanche quanto tempo (e infatti l’All-Star Game me lo guardo domani, senza grossi patemi d’animo). Comunque, facciamo un bel post inutile con un copia & incolla invertito da Wikipedia di tutte le nomination, la roba che premierei io evidenziata in blu (e scelta solo fra i film che ho visto, chiaramente) e le scommesse su cosa vincerà evidenziate in rosso (e scelte del tutto a caso, chiaramente). E commenti sparsi. Così, tanto per fare. E tenendo bene a mente che, come al solito, parecchi film non li ho visti. E anche che Mark Wahlberg sa tutto.

Miglior cortometraggio d’animazione 
Dimanche, regia di Patrick Doyon
The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore, regia di William Joyce e Brandon Oldenburg
La luna, regia di Enrico Casarosa
A Morning Stroll, regia di Grant Orchard e Sue Goffe
Wild Life, regia di Amanda Forbis e Wendy Tilby

Miglior cortometraggio
Pentecost, regia di Peter McDonald e Eimear O’Kane
Raju, regia di Max Zähle e Stefan Gieren
The Shore, regia di Terry George e Oorlagh George
Time Freak, regia di Andrew Bowler e Gigi Causey
Tuba Atlantic, regia di Hallvar Witzø

Miglior cortometraggio documentario
The Barber of Birmingham: Foot Soldier of the Civil Rights Movement, regia di Robin Fryday e Gail Dolgin
God is the Bigger Elvis, regia di Rebecca Cammisa e Julie Anderson
Incident in New Baghdad, regia di James Spione
Saving Face, regia di Daniel Junge e Sharmeen Obaid-Chinoy
The Tsunami and The Cherry Blossom, regia di Lucy Walker e Kira Carstensen

Miglior documentario
Hell and Back Again, regia di Danfung Dennis e Mike Lerner
If a Tree Falls, regia di Marshall Curry e Sam Cullman
Paradise Lost 3: Purgatory, regia di Joe Berlinger e Bruce Sinofsky
Pina 3D, regia di Wim Wenders e Gian-Piero Ringel
Undefeated, regia di TJ Martin, Dan Lindsay e Richard Middlemas

In queste quattro categorie non ho visto una singola roba e conosco di fama appena un paio di cose. Cominciamo bene.

Miglior montaggio sonoro
Lon Bender e Victor Ray Ennis – Drive
Ren Klyce – Millennium – Uomini che odiano le donne (The Girl with the Dragon Tattoo)
Philip Stockton e Eugene Gearty – Hugo Cabret (Hugo)
Ethan Van der Ryn e Erik Aadahl – Transformers 3 (Transformers: Dark of the Moon)
Richard Hymns e Gary Rydstrom – War Horse

Non ho visto solo Transformers 3, quindi scommetto su di lui, ma insomma, è l’unica nomination per Drive, è chiaro che il mio premio va necessariamente indirizzato lì.

Miglior sonoro
David Parker, Michael Semanick, Ren Klyce e Bo Persson – Millennium – Uomini che odiano le donne (The Girl with the Dragon Tattoo)
Tom Fleischman e John Midgley – Hugo Cabret (Hugo)
Deb Adair, Ron Bochar, Dave Giammarco e Ed Novick – L’arte di vincere (Moneyball)
Greg P. Russell, Gary Summers, Jeffrey J. Haboush e Peter J. Devlin – Transformers 3 (Transformers: Dark of the Moon)
Gary Rydstrom, Andy Nelson, Tom Johnson e Stuart Wilson – War Horse

Ok, lo ammetto, qui sto votando e scommettendo completamente a caso. Ma che ne so?

Migliore canzone
Man or Muppet, di Bret McKenzie – I Muppet (The Muppets)
Real in Rio, di Sérgio Mendes, Carlinhos Brown (musica) e Siedah Garrett (testo) – Rio

Dunque, i film non li ho visti. Ho guardato adesso il video di Man or Muppet su youtube ed è talmente un capolavoro che neanche voglio guardare l’altro, metto lì voto e scommessa. Uhm, che colore uso se premio e scommetto sulla stessa roba? Fucsia. Agevolo comunque i due video a seguire.

Ricordando al gentile pubblico che con il blu indico la preferenza, con il rosso indico la mia scommessa, con il fucsia indico quando le due cose coincidono, andiamo avanti.

Migliore colonna sonora
John Williams – Le avventure di Tintin – Il segreto dell’Unicorno (The Adventures of Tintin)
Ludovic Bource – The Artist
Howard Shore – Hugo Cabret (Hugo)
Alberto Iglesias – La talpa (Tinker, Tailor, Soldier, Spy)
John Williams – War Horse

Incredibile, li ho visti tutti e cinque! E fra tutti e cinque, la colonna sonora che più mi ha colpito è quella del trailer di La talpa, che non credo si senta nel film. Comunque, dai, andiamo su The Artist, ché quel balletto finale mi ha proprio emozionato.

Migliori effetti speciali
Tim Burke, David Vickery, Greg Butler e John Richardson – Harry Potter e i Doni della Morte: Parte II (Harry Potter and the Deathly Hallows: Part II)
Rob Legato, Joss Williams, Ben Grossman e Alex Henning – Hugo Cabret (Hugo)
Erik Nash, John Rosengrant, Dan Taylor e Swen Gillberg – Real Steel
Joe Letteri, Dan Lemmon, R. Christopher White e Daniel Barrett – L’alba del pianeta delle scimmie (Rise of the Planet of the Apes)
Scott Farrar, Scott Benza, Matthew Butler e John Frazier – Transformers 3 (Transformers: Dark of the Moon)

Ho visto solo Hugo Cabret e L’alba del pianeta delle scimmie. Fra i due, premio il secondo, per una questione di Andy Serkis miglior attore non protagonista. Detto questo, con la scommessa vado sul sicuro.

Migliori costumi
Lisy Christl – Anonymous
Mark Bridges – The Artist
Sandy Powell – Hugo Cabret (Hugo)
Michael O’Connor – Jane Eyre
Arianne Phillips – W.E. – Edoardo e Wallis (W.E.)

Ho visto solo The Artist e Hugo Cabret. Fra l’altro il quinto film non so neanche cosa sia. Dai, Francia.

Miglior trucco
Martial Corneville, Lynn Johnston e Matthew W. Mungle – Albert Nobbs
Nick Dudman, Amanda Knight e Lisa Tomblin – Harry Potter e i Doni della Morte: Parte II (Harry Potter and the Deathly Hallows: Part II)
Mark Coulier e J. Roy Helland – The Iron Lady

Ne avessi visto uno. Scommetto su Glenn Close uomo.

Migliore scenografia
Laurence Bennett e Robert Gould – The Artist
Stuart Craig e Stephenie McMillan – Harry Potter e i Doni della Morte: Parte II (Harry Potter and the Deathly Hallows: Part II)
Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo – Hugo Cabret (Hugo)
Anne Seibel e Hélène Dubreuil – Midnight in Paris
Rick Carter e Lee Sandales – War Horse

Non ho visto Harry Potter, ma fra gli altri mi piace dare il premio della serva a Woody Allen. Se devo scommettere, però, uhm, non saprei. La buttiamo a caso su Hugo? Sì, dai.

Miglior montaggio
Anne-Sophie Bion e Michel Hazanavicius – The Artist
Kirk Baxter e Angus Wall – Millennium – Uomini che odiano le donne (The Girl with the Dragon Tattoo)
Thelma Schoonmaker – Hugo Cabret (Hugo)
Christopher Tellefsen – L’arte di vincere (Moneyball)
Kevin Tent – Paradiso amaro (The Descendants)

Bello, bello, un’altra categoria in cui li ho visti tutti. Punto fortissimamente e con convinzione su Fincher.

Migliore fotografia
Guillaume Schiffman – The Artist
Jeff Cronenweth – Millennium – Uomini che odiano le donne (The Girl with the Dragon Tattoo)
Robert Richardson – Hugo Cabret (Hugo)
Emmanuel Lubezki – The Tree of Life
Janusz Kaminski – War Horse

Non ho visto The Tree of Life (sì, lo so), quindi mi limito a dire che Janusz è un ganzo e buona lì.

Miglior film d’animazione
A Cat in Paris (Une vie de chat), regia di Jean-Loup Felicioli e Alain Gagnol
Chico & Rita, regia di Tono Errando e Javier Mariscal
Kung Fu Panda 2 (Kung Fu Panda 2 – The Kaboom of Doom), regia di Jennifer Yuh
Il gatto con gli stivali (Puss in Boots), regia di Chris Miller
Rango, regia di Gore Verbinski

Ho visto solo Rango, che fra l’altro mi è piaciuto ma mi è parso anche un po’ sopravvalutato. Detto questo, sembrano tutti convinti che in contumacia Pixar vincerà lui. Mi adeguo.

Miglior film straniero
Bullhead (Rundskop), regia di Michael R. Roskam – (Belgio)
Footnote (Hearat Shulayim), regia di Joseph Cedar – (Israele)
In Darkness (W ciemności), regia di Agnieszka Holland – (Polonia)
Monsieur Lazhar, regia di Philippe Falardeau – (Canada)
Una separazione (Jodái-e Náder az Simin), regia di Asghar Farhadi – (Iran)

Ignoranza totale (sì, lo so), mi butto sull’Iran e fine.

Migliore sceneggiatura non originale
Alexander Payne, Nat Faxon e Jim Rash – Paradiso amaro (The Descendants)
John Logan – Hugo Cabret (Hugo)
George Clooney, Grant Heslov e Beau Willimon – Le idi di Marzo (The Ides of March)
Steven Zaillian, Aaron Sorkin e Stan Chervin – L’arte di vincere (Moneyball)
Bridget O’Connor e Peter Straughan – La talpa (Tinker, Tailor, Soldier, Spy)

E li ho visti tutti! Comunque quest’anno ho visto molti più film del solito. Questo fatto che a Monaco posso andare al cinema con la lingua originale mi ha cambiato la vita (cinematografica). Comunque, la sceneggiatura di Hugo Cabret ROTFL. Per il resto, professo amore profondo per Aaron Sorkin e per quel gran bel film di Moneyball, ma azzardo la scommessa sul premio di consolazione a The Descendants.

Migliore sceneggiatura originale
Michel Hazanavicius – The Artist
Annie Mumolo e Kristen Wiig – Le amiche della sposa (Bridesmaids)
J.C. Chandor – Margin Call
Woody Allen – Midnight in Paris
Asghar Farhadi – Una separazione (Jodái-e Náder az Simin)

Non ho visto Bridesmaids e Una separazione (sì, lo so), ma fra gli altri tre sai che ti dico? Voto Margin Call, ché l’ho visto l’altro giorno e mi è proprio piaciuto un bel po’. La scommessa? Il buon senso mi direbbe The Artist, ma voglio credere nel premio di consolazione a Woody.

Migliore attrice non protagonista
Bérénice Bejo – The Artist
Jessica Chastain – The Help
Melissa McCarthy – Le amiche della sposa (Bridesmaids)
Janet McTeer – Albert Nobbs
Octavia Spencer – The Help

Voto, ehm, l’unica che ho visto, ma vince Octavia Spencer.

Miglior attore non protagonista
Kenneth Branagh – My Week with Marilyn
Jonah Hill – L’arte di vincere (Moneyball)
Nick Nolte – Warrior
Christopher Plummer – Beginners
Max von Sydow – Molto forte, incredibilmente vicino (Extremely Loud and Incredibly Close)

Di questi ho visto solo Moneyball e Warrior. Il cuore mi dice di dare il mio premio a Warrior nell’unica categoria che me lo permette, ma Nick Nolte ha giocato facile e Jonah Hill è davvero bravo in un ruolo che fa poco teatrino. Chi vince? Boh? Copiamo i Golden Globe.

Miglior attrice protagonista
Viola Davis – The Help
Rooney Mara – Millennium – Uomini che odiano le donne (The Girl with the Dragon Tattoo)
Meryl Streep – The Iron Lady
Glenn Close – Albert Nobbs
Michelle Williams – My Week with Marilyn

Leggo gente che si spiace dell’assenza di Charlize Theron perché è stata bravissima ma del resto fa un personaggio antipatico e figurati se la votavano. Di ‘ste cinque ho visto solo Rooney Mara e m’è piaciuta molto. Ma vince Meryl, dai. No?

Miglior attore protagonista
Demián Bichir – A Better Life
George Clooney – Paradiso amaro (The Descendants)
Jean Dujardin – The Artist
Gary Oldman – La talpa (Tinker, Tailor, Soldier, Spy)
Brad Pitt – L’arte di vincere (Moneyball)

Anche qui c’è la faccenda di Michael Fassbender non candidato perché interpreta il ruolo dell’erotomane. Fra l’altro, vogliamo parlare del fatto che non c’è nemmeno uno dei quattro fantastici attori che han recitato nel film del pedofilo? Comunque, A Better Life non so neanche cosa sia, ma fra gli altri quattro, che sono tutti veramente bravi, a occhio penso vincerà Jean Dujardin. Quindi io il mio premio lo do a pari merito a Gary Oldman e Brad Pitt. Tanto è il mio premio, potrò ben decidere di darlo a pari merito, no?

Miglior regia
Michel Hazanavicius – The Artist
Alexander Payne – Paradiso amaro (The Descendants)
Martin Scorsese – Hugo Cabret (Hugo)
Woody Allen – Midnight in Paris
Terrence Malick – The Tree of Life

Mah, francamente, ho visto solo i primi quattro e non darei un Oscar per la miglior regia a nessuno di loro. Magari lo darei a The Tree of Life, ma non l’ho visto. Quindi non lo assegno, così me ne avanza uno e ho i due che mi servono per il pari merito degli attori. Scommetto su The Artist, comunque.

Miglior film
The Artist, regia di Michel Hazanavicius
Paradiso amaro (The Descendants), regia di Alexander Payne
Hugo Cabret (Hugo), regia di Martin Scorsese
Midnight in Paris, regia di Woody Allen
Molto forte, incredibilmente vicino (Extremely Loud and Incredibly Close), regia di Stephen Daldry
The Help, regia di Tate Taylor
L’arte di vincere (Moneyball), regia di Bennett Miller
War Horse, regia di Steven Spielberg
The Tree of Life, regia di Terrence Malick

Non ho visto Molto forte, incredibilmente vicino e The Tree of Life. Fra quelli che ho visto, faccio il figo e premio L’arte di vincere. Ma vince The Artist. E ora, prima di chiudere, un messaggio dalla regia.

I premi alla carriera vanno a James Earl Jones (urla di tripudio) e a Dick Smith, specialista del trucco famoso soprattutto per la Linda Blair de L’esorcista. E adesso fatemi trovare un qualche streaming.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.