Abramo fa esplodere gli alberi

Dunque, per quanto mi riguarda, la cosa migliore di Orgoglio e pregiudizio e zombie, pigro libretto che mescola una gran bella roba come Orgoglio e pregiudizio con del trash a caso, sta nel fatto di avermi spinto a leggere l’originale per amor di completezza. Poi, per carità, il libro di Seth Grahame-Smith aveva i suoi bei momenti, ma insomma, mi ha divertito molto di più parlarne e raccontarlo agli amici che leggerlo. Si è fra l’altro parlato a lungo della possibilità di un film, con Natalie Portman nel ruolo di Elizabeth e David O. Russell a dirigere, ma poi entrambi hanno lasciato perdere, le cose sono andate per le lunghe e il Graham-Smith (vero nome Seth Jared Greenberg) ha fatto in tempo a scrivere, pubblicare e vedersi trasformato in film un altro gioiello: Abraham Lincoln, Vampire Hunter. Il libro non l’ho letto e non è che abbia molta voglia di rimediare. Il film è diretto da Timur Bekmambetov, che sappiamo essere un gran tamarro dal discreto talento visivo (e il cui Wanted, per quanto mi riguarda, aveva i suoi meriti). Di seguito il primo trailer, che gioca sporco e soprattutto molto facile con Johnny Cash remixato che fa sempre tendenza. Dalle immagini, il tutto sembra essere all’altezza della tamarraggine che ci aspettiamo dal russo. Abbiamo un presidente americano che tira le pizze ai vampiri e fa esplodere gli alberi ad accettate. Bene.



Se IMDB non mente, il film in Italia si intitolerà La leggenda del cacciatore di vampiri. Non capisco, il problema è che gli italiani sono troppo ignoranti per sapere chi sia Abraham (anzi, Abramo) Lincoln?

6 pensieri riguardo “Abramo fa esplodere gli alberi”

  1. La leggenda del cacciatore di Vampiri???

    Mah…io non capisco proprio chi decide i titoli dei film che arrivano da noi. Che poi almeno a sto giro non è neanche male ma spesso, troppo spesso, mettono titoli da latte alle ginocchia.

    ps: mi sa che no, figurati gli italiani non sanno chi sia il Capo dello Stato, figurati se sanno chi è Abramo Lincoln (ma chi è?)!!!

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  2. Veramente non credo dipenda dall'ignoranza del pubblico, ma dal fatto che con il titolo si cerchi sempre di accalappiare la fetta di pubblico più vasta possibile sull'onda delle mode del momento (Se mi lasci ti cancello, anyone?).

    Personalmente, se una sera un amico mi proponesse di andare al cinema e leggessi il titolo “La leggenda del cacciatore di Vampiri” senza sapere esattamente di che parla forse (molto forse) ci andrei pure… ma se leggessi il titolo “Abramo Lincoln: cacciatore di vampiri” no, grazie. Non fraintendetemi, la curiosità di vederlo(magari una sera che voglio davvero lasciare il cervello in stand by) la avrei pure, ma al cinema no. Davvero no…

    Tra l'altro, in quest'ottica, non mi meraviglierei se il trailer italiano fosse fatto in modo da non nominare mai Lincoln…

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  3. Ok, in senso assoluto capisco, ma il punto chiave di 'sto film, e il motivo per cui hanno avuto successo le robe di Grahame-Smith, sta nel mash up. Nel mescolare Orgoglio e pregiudizio e zombi, il presidente americano e i vampiri. È il selling point! E lo levi dal titolo (e, nella tua ipotesi, pure dal trailer italiano)? Non vedo motivo per farlo, se non il ritenere che in Italia il target di questo film – ovvero, sostanzialmente, i regazzini – non sanno manco chi sia Abramo Lincoln.

    Il che, fra l'altro, è paradossale, perché magari sbaglio, ma non credo che in America i regazzini target di 'ste tamarrate siano particolarmente più acculturati. 😀

    Secondo me il problema è proprio una cultura diversa nell'approccio alla titolazione. Non ne faccio una questione di meglio o peggio, eh, ma proprio che si “titola” in maniera diversa.

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  4. Vabbè dai non saranno, anzi non sono, particolarmente più acculturati dei ragazzini italiani che impestano i cinema ma è così importante Lincoln nella loro storia che almeno il nome l'avranno sentito. E' come dire che il più ignorante dei ragazzini italiani ha di sicuro sentito nominare, chessò, Garibaldi, magari senza sapere molto di più del nome e senza saperlo collocare storicamente.
    Detto questo però sono d'accordissimo con te Gio. Il mash up è la base del film e prima ancora del successo di Grahame Smith. Tutto ciò non ha senso.
    Il trailer è tamarro e quindi mi piace assaie. Orgoglio e pregiudizio e zombie è stato divertente da leggere.

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  5. io ormai non mi esprimo più sui “traduttori” di titoli di film dell'italico paese, ma devo confessare sarei stato perlomeno curioso di sapere come avrebbero tradotto il mitico “Jesus Christ Vampire Hunter” nella remotissima possibiltà che fosse stato importato in italia 😀

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