Back To The Future – Episode 1: It’s About Time

Back To The Future – Episode 1: It’s About Time (Telltale Games, 2010)
sviluppato da Telltale Games – Michael Stemmle, Andy Hartzell, Jonathan Straw
La stima incondizionata di cui Telltale Games gode e/o ha goduto, l’ho detto più volte (per esempio chiacchierando di cosa potranno mai combinare con The Walking Dead), non l’ho mai condivisa troppo, non perlomeno con quello stesso entusiasmo generalizzato. La mia esperienza coi loro giochi rimane limitata, bisogna dirlo, però da un lato sono un vecchietto spaccamaroni e dall’altro la prima stagione di Sam & Max, pur discreta, non mi ha fatto scatenare in salti di gioia. E, soprattutto, non mi ha ancora fatto venire voglia per davvero di giocare la seconda, o una qualsiasi loro altra serie. Insomma, un grosso grosso meh, che per inciso mi sembra stia prepotentemente cominciando a farsi strada anche nell’opinione pubblica della gente che videogioca. Alla buon ora.
Il loro Back to the Future non avevo molta voglia di provarlo, un po’ appunto per la scarsa fiducia, un po’ per questa nuova ganza idea di farti comprare tutta la stagione sulla – per l’appunto – fiducia, un po’ perché, sì, ho amato la trilogia di Zemeckis e ne conservo un bellissimo ricordo, ma sono fan sfegatato fino a un certo punto. Poi, però, Telltale ha avuto questa bella idea di offrire il primo episodio in download gratuito, per accalappiare qualche nuovo giocatore. E io ho avuto questa cattiva idea di scaricarlo e provarlo. E mi ha fatto schifo. Sulle prime sembrava anche potermi convincere. In fondo ascoltare quella musica, rivedere quei personaggi, riportare alla memoria certe cose ha il suo bel perché. Il problema è che poi, andando avanti, ci si rende conto che non c’è altro e che devi davvero essere il fan sfegatato alla ricerca solo di quello, per non rendertene conto.
E io ci ho pure provato, a farmelo piacere, a entrare nella mentalità “giusta”, a coglierne lo spirito goliardico, ma ogni volta che sembrava essere sul punto di convincermi ecco che spuntava fuori un altro suo aspetto impresentabile. Scritto all’insegna del minimo indispensabile, senza la minima carica d’inventiva, solo con un proporre e riproporre questo o quell’elemento di nostalgia. Piatto, noioso, per nulla divertente nelle gag e nei dialoghi. Mediocre nella realizzazione tecnica e – colpa ben più grave – nel girare attorno ai suoi limiti, con una gestione delle inquadrature contraddittoria sul piano degli spostamenti del personaggio e un puerile tentativo di infilare cutscene spettacolari in un contesto esteticamente inguardabile (e dalla regia terribile). Assolutamente moscio nella struttura di gioco, con enigmi mostruosamente piatti, un sacco di andare in giro a vuoto per allungare il brodo e, soprattutto, pochissime sorprese. Che si tratti di un gioco sostanzialmente semplice e abbordabile mi va benissimo, visto il target e visto che tanto ormai non ho più la testa per gli enigmi spaccacranio. Che l’unica situazione vagamente intrigante arrivi nel finale, con quel simpatico dover interpretare dialoghi origliati per risolvere il problema, mi va un po’ meno bene. Specie se poi mi riesci a rovinare anche quella tirandola troppo per le lunghe. Il risultato è che, nonostante la mia cronica voglia di completare i giochi che inizio e la mia altrettanto cronica tendenza a buttare soldi nel cesso, oh, non l’ho comprato, il resto della serie.
E allora dai, guardiamoci negli occhi, gettiamo alle ortiche il buonismo figlio della stima e dell’affetto che tutti – me compreso, a conti fatti, incomprensibilmente, almeno un po’ – nutriamo per Telltale Games e ammettiamolo, diciamocelo, che questa roba è una porcheria bella e buona. Dai, non è poi così difficile. 


Perché tutto ciò l’ho scritto un anno dopo l’uscita, nonché alcuni mesi dopo che l’ho giocato? Innanzitutto perché, anche in ritardo, mi sembrava giusto comunicare al mondo che questa roba secondo me fa schifo, sai mai che salvi qualcuno dall’esperienza. Eppoi perché proprio in questi giorni, preso da una botta di masochismo, ho scaricato e installato il nuovo Jurassic Park di Telltale. Ci hanno mandato più codici del necessario per quell’altro sito là, quindi perché no? Devo ancora metterci mano, e per onestà intellettuale devo anche dire che quando l’ho provato alla GDC non mi aveva disgustato, ma ho come l’impressione che ne riparleremo quando avrò finito di vomitare.

8 pensieri riguardo “Back To The Future – Episode 1: It’s About Time”

  1. In un'altra vita li recupererei senza dubbio, per la mania di completare anche la peggior merda che inizio anche perché mi piace avere l'onestà intellettuale di dare una chance al prodotto completo.

    Ma francamente qui mi hanno offerto la scappatoia su un piatto d'argento, regalandomi solo il primo episodio, e voglio coglierla.

    Ho mille altre cose che mi interessano di più a cui dedicare il mio tempo e i miei soldi. 🙂

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  2. In realtà è già da un po' che i Telltale avevano fatto alzare qualche sopracciglio. Dopo il generale consenso ottenuto coi Sam & Max e Monkey Island (quest'ultimo non eccezionale, secondo me), l'azienda ha cominciato a essere meno simpatica agli occhi dei fedelissimi a causa di alcune politiche discutibili (come la localizzazione in altre lingue, promessa e mai realizzata) e di un'attenzione minore verso l'utenza.
    Con Jurassic Park e Back to the Future hanno beccato critiche: verso JP sono stati veramente spietati, a mio avviso anche troppo, considerando che era un mezzo esperimento; Back to the Future, nonostante fosse insulso, se l'è cavata meglio, immagino grazie all'affetto dei fan. Ora con The Walking Dead (non l'ho provato) hanno ricevuto l'acclamazione generale ma nessuno fa notare che quel gameplay passava proprio attraverso le prove effettuate nell'odiatissimo Jurassic Park.

    Sono d'accordo con te su Back to the Future, è davvero mediocre e io credo che sia stato realizzato senza avere le idee chiare, con poca convinzione. Un po' adventure per accontentare gli avventurieri, e un po' cinematografico per accontentare i fan. In particolare la parte adventure è davvero poco riuscita e perfino noiosa, e nonostante la caterva di citazioni ai film c'entra davvero poco lo spirito, IMHO. A mio avviso è di gran lunga il gioco peggiore dei Telltale.
    Proseguendo con gli episodi non va tanto meglio, nonostante qualche bel momento – raro – ci sia. Poca roba però: bocciato! 🙂

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  3. Beh, però dopo Monkey Island cosa c'è stato? Un'altra stagione di Sam & Max, prima di arrivare ai giochi di cui parliamo qui. Secondo me la stima era durata fin troppo. 😀

    Comunque, a dire il vero non mi sembra che nessuno faccia notare che The Walking Dead è “figlio” di Jurassic Park, anche perché è una cosa abbastanza evidente, al di là del fatto che TWD è più equilibrato e riuscito in tutte le sue componenti, oltre che scritto meglio (non che ci volesse molto).

    In realtà comunque JP, pur nella sua mediocrità, l'ho trovato più riuscito di Back to the Future (o del pezzo che ho giocato). 🙂

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  4. Pensa che stonato: credevo che questo post fosse di novembre 2012, e mi sentivo assai sul pezzo, invece… vabè. (solo ora ho visto che hai un articolo anche su Jurassic Park)

    Sì, il peggio di BTTF e JP è rappresentato proprio da quelle sequenze adventure infilate a forza. Però JP si riscatta con un sacco di azione fatta bene, e in fondo è divertente anche solo a guardare le scenette.

    Più che altro ai tempi (circa un anno fa, appunto, ehm :D) ho notato verso JP un'acredine già da PRIMA che il gioco uscisse, mentre con BTTF c'è stata molta più benevolenza. Forse si aspettavano una resa grafica diversa (ma si sapeva che i TT avrebbero usato il proprio engine e che comunque il budget non fosse elevatissimo) o probabilmente un genere diverso (action-adventure? Fps?), però insomma, mi sembra che sia stato accolto un po' ingiustamente.

    Comunque io ho cominciato a essere più critico verso i TT poco prima che tirassero fuori i blockbusters (il periodo Wallace & Gromit), però su The Walking Dead ho sentito un gran bene e se non mi piace ci resto pure male :D.

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  5. Pensa che io su JP ero ottimista, dopo averlo provato alla GDC, anche se il motore grafico puzzava. 😀

    Al di là di tutto, pur fra mille problemi, io l'ho trovato meno osceno di quanto si dice, per quanto cmq mediocre, mentre trovo molto più ingiustificato il buonismo verso altre cose fatte prima da Telltale. Insomma, mi sa che siamo d'accordo.

    Per quanto riguarda TWD, secondo me è una delle robe più belle dell'anno ed è anni luce superiore alle cose precedenti di Telltale, poi è chiaro che ha i suoi problemi. Va pure detto che un conto è trovarselo davanti mesi fa, dopo BTTF e JP, un conto sarà giocarci adesso, dopo mesi in cui tutti te ne hanno detto meraviglie: l'aspettativa è sempre una brutta bestia. 🙂

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