L’alba del pianeta delle scimmie

Rise of the Planet of the Apes (USA, 2011)
di Rupert Wyatt
con James Franco, Andy Serkis


Fallito il tentativo di rilanciare la serie con quella scoreggia di remake partorita dieci anni fa da Tim Burton, l’unica altra via per riprovarci non poteva che essere quella del prequel. Che per inciso, in relazione a Il pianeta delle scimmie, non è certo una novità, visto che se n’era fatta addirittura una trilogia negli anni Settanta. E se a fare meglio di Burton non ci voleva certo un genio, bisogna comunque dare atto a Rupert Wyatt di aver diretto un bel filmetto d’avventura che si gioca bene le sue carte, puntando sulla pietà per gli animaletti indifesi (si fa per dire), sul fascino del legame di amore e rispetto che si viene a creare fra i due protagonisti e sulla capacità di evocare comunque a dovere l’immaginario della serie.

I riferimenti al passato sono minimi, limitati giusto a un paio di nomi e a qualche cenno alla partenza di un astronauta destinato a perdersi nello spazio e tornare con la faccia di Charlton Heston. E giustamente si rinnegano le origini raccontate a suo tempo, che non avrebbero avuto senso nel provare a creare qualcosa di nuovo: gli omaggi ci sono, perché comunque l’idea è di raccontare delle nuove premesse al film del 1968, ma da qui deve partire una nuova serie, se si fanno soldi a sufficienza, e non avrebbe senso impelagarsi troppo nel passato. Tanto più che, insomma, io quei film non li vedo da vent’anni buoni, ma non è che me li ricordi come capolavori intoccabili.

Insomma, la sostanza è che si tratta esattamente del film che era lecito attendersi, valido quel minimo indispensabile in cui era lecito sperare, non in grado di raggiungere picchi a cui, francamente, dubito qualcuno potesse credere. Andy Serkis e i suoi effetti speciali fanno un lavoro strepitoso, che da solo merita la visione, ma tolto quello rimangono una bella scena d’azione conclusiva, un finale evocativo e qualche lampo isolato da parte di James Franco e John Lithgow, in un film che si dedica tutto alle scimmie e mette qualsiasi altra cosa in secondo piano. Magari anche giustamente, per carità.

Il film l’ho visto qua a Monaco a inizio agosto, subito prima di partire per Colonia. Ne scrivo adesso per il solito motivo: in Italia esce venerdì. Da vedere in lingua originale perché James Franco che biascica mi fa sempre ridere. Va però detto che l’altro protagonista non parla, quindi alla fin fine col doppiaggio non ci si perde molto.



FUN FACT: Nel film c’è un attore a cui, quando aveva dodici anni, han detto: “Ok, tu sei ottimo per interpretare il ruolo del cattivo pestifero, un po’ scemo e che probabilmente farà una gran brutta fine. In otto film consecutivi”. Sono cose che ti segnano. E infatti…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.