Splice

Splice (USA, 2009)
di Vincenzo Natali
con Adrien Brody, Sarah Polley, Delphine Chanéac

Cube, il fulminante esordio di Vincenzo Natali che sembrava doverlo lanciare fortissimamente nel firmamento hollywoodiano e invece, a distanza di ben oltre dieci anni, pare non averlo lanciato proprio da nessuna parte, lo vidi al cinema, insieme a Surgo (attuale Vater Nintendo di Outcast) e Ualone (attuale Ibrahimovic di PSMania 2.0). E mi fece quell’impressione strana che tendono a farmi tutte le cose a cui mi avvicino dopo settimane di “no madonna guardalo è una figata allucinante e davvero è innovativo questo è un gran regista farà strada è pazzesco ci sta troppo dentro spacca”. Immagino non ci sia bisogno di specificare l’impressione.

Ma specifichiamola: meh. Soprattutto, a fronte di un’idea davvero figa e di una regia che non si può fare a meno di definire piuttosto efficace, specie se consideriamo il budget da due caciotte e tre peperoni con cui era stato prodotto il film, non ero proprio riuscito ad appassionarmi alle vicende, a causa del modo in cui venivano raccontate. I dialoghi, soprattutto, erano da mani in faccia. In faccia a chi li aveva scritti. E se son sempre pronto a dare il beneficio del dubbio in nome della (bassa) qualità media dei doppiaggi delle opere minori estive, molto meno sono in grado di concedere al personaggio dello scemo, davvero intollerabile per concezione e utilizzo.

Comunque questo post si chiama Splice, e adesso parlo di Splice, ma avevo voglia di riempire un po’, perché su Splice non è che abbia molto da dire. Dopo The Cube, Natali ha diretto una serie di robe talmente riuscite e apprezzate che manco mi ricordo cosa siano. Con Splice è un po’ tornato agli onori della cronaca, anche se non mi è troppo chiaro il motivo. Forse perché si parla di genetica, che ultimamente fa una gran tendenza? Forse perché c’era come protagonista un Adrien Brody già intento a distruggere ogni ombra di credito guadagnato agli Oscar interpretando qualsiasi cosa gli passasse davanti, ma ancora lontano dal completare l’opera? Forse perché ha scelto i protagonisti in base alla canappia? Vai a sapere.

Fatto sta che Splice me lo sono guardato durante il viaggio di andata per l’E3 di quest’anno, sullo schermo del mio laptop. Ed è sempre una bella esperienza, guardare un film del genere in aereo, con la bambina dell’altra fila ferma di fianco a te mentre fa la coda per andare in bagno, incuriosita dalle immagini, che si mette a osservare lo schermo proprio mentre Adrien Brody si sta scopando una tizia tutta ignuda, con la faccia a forma di pene e le ali belle colorate. Ma sto divagando.

L’ho già detto che non ho molto da dire su questo film? È un film coraggioso, se vogliamo, perché affronta temi tutto sommato delicati in maniera magari un po’ banale, ma senza tirarsi particolarmente indietro, dicendo anzi tutto quello che vuole dire e regalando personaggi che non disdegnano una gravidanza figlia dell’illecito genetico. Certo, si poggia sul classico moralismo da film horror, regalando brutte fini a protagonisti dalla dubbia moralità, all’insegna del classico “chi è causa del suo mal… “, ma intanto li usa, quei protagonisti dalla dubbia moralità, senza mettere in scena un singolo essere umano degno di rispetto (oddio, uno ce ne sarebbe, ma appare poco e comunque muore anche lui come un fesso). Ha inoltre il coraggio dello schifo e del disgusto, pure un po’ pruriginoso, ed è tutto sommato piuttosto divertente. Da spararsi in aereo, specie col bonus dello scandalizzare chi ti siede a fianco, va benissimo. Ha lanciato Vincenzo Natali nel firmamento hollywoodiano? Non mi pare.

L’ho visto per l’appunto circa un mese fa, in lingua originale, senza sottotitoli. Non è esattamente una pellicola dalla scrittura sopraffina e dalla recitazione imperdibile, anche se mi sembra comunque scritto in maniera molto meno fastidiosa di The Cube, ma d’altra parte è proprio il classico film che tende a giungere in Italia adattato a cazzo di cane. In aereo, di fianco a me, c’era Fotone, che aveva già visto il film e nonostante questo, quando gli cadeva l’occhio sul mio schermo, provava schifo. Magari era colpa dello schermo.

16 pensieri riguardo “Splice”

  1. Su “The Cube” sono perfettamente d'accordo con te: splendida idea, ma dialoghi da mani in faccia (e aggiungo: recitazione infima). Ma poi, se fai un film in cui dei personaggi devono superare una serie di prove, tali prove devono essere qualcosa che si vede, non bla bla di enigmi matematici (che per giunta, perlomeno nel doppiaggio italiano, se sai qualcosa di matematica ti accorgi che sono pure sbagliati.

    Splice invece non l'ho ancora visto, ma dopo la tua rece sono abbastanza incuriosito da volerlo cercare.

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  2. Che peccato rovinarsi film/telefilm/fumetti/videogiochi/tutto a causa dell'infoiamento di amici/parenti/conoscenti! Per quanto riguarda Natali, prova a ubriacarti e a vederti Cypher 😀

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  3. è un signor film e brody un signor attore(il pianista, the experiment, dummy, Hollywoodland, The Jacket, ossigeno, bullet)tu i film guardeteli a casa davanti a un 35 pollici e con meno arroganza e snobbismo.

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  4. A casa i film me li guardo davanti a un 50 pollici (tiè) e con davvero poca arroganza e snobismo, considerando certe porcherie che riesco a farmi piacere. Al limite arroganza e snobismo li uso nello scrivere qua dentro, però tu guardati allo specchio (almeno 35 pollici, mi raccomando) e chiediti se nel non accettare che il mio giudizio sul film sia diverso dal tuo non ci siano un po' di arroganza e di snobismo.

    Al di là di questo, mica ho detto che Brody non è bravo, scusa, al limite che non si sceglie sempre bene i film.

    Quanto a Splice, l'ho definito coraggioso, sincero e divertente, nel complesso direi che il giudizio è positivo (tant'è che qua sopra c'è il commento di una persona che, spinta dal mio post, ha deciso di guardarlo). Non so bene cosa tu intenda con “signor film”, ma insomma, eh, ci si accontenta ben volentieri di un film coraggioso, sincero e divertente.

    Peace

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  5. HAhahaha, no, ok Madsen è proprio altra categoria, siamo d'accordo.

    Non lo so, magari è un problema di percezione mia, ma io ho l'impressione che Brody, dopo l'apice del Pianista, sia andato un po' sprecandosi.

    Certo non aiuta l'essersi impelagato col cadavere di Dario Argento…

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  6. A me manca tutta la filmografia di Natali,eccheddiavolo è anche mezzo italiano.Per riaccendere la scintilla dico che mi hai fatto venire voglia di vedermi questo Splice che mi sono perso al cinema (cioè ok non mi sono perso io al cinema, ma il film ok?che poi sembro un pirla ok? bene…quasta la riutilizzo;scusa ma non mi sono trattenuto).Poi che dite cosa vale la pena di vedersi ancora di Vincenzo Natali?The Cube?

    Bye

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  7. Ok grazie.Magari mi faccio coraggio e mi guardo tutta la trilogia.Lo so lo so non dire niente…il terzo manco al cinema ci è arrivato…Mi aspetta una bella sfida, poi ti dico se ti va

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  8. Alla fine l'ho visto pure io Splice, una cosa come 3 mesi fa. Film coragioso (come dici tu) ma poco incisivo a mio parere. Non è un caso che alla fine va completamente in vacca a causa di una scelta di trama a dir poco discutibile (non spoilero ma penso di essere stato chiaro). Nonostante ciò ci sono un paio di scene forti e di carattere. E' un nì.

    Ma poi si può davvero definire Horror? Non fa paura e chiaramente non ne vuole farne.

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  9. Mah, diciamo che scivola fra i generi.

    Però, insomma, fra le scene coi cazzetti mutanti che si sventrano, l'atmosfera un po' morbosa e in generale quei momenti in cui si crea la tensione da “adesso impazzisce e ammazza tutti”, un po' horror lo è, dai. Oltretutto la parte finale è chiaramente da film di mostri standard.

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  10. Bah, il fatto che vedo un sacco di film etichettati come Horror e poi non si rivelano tali secondo me (vedi Frozen)…è un mio problemma a quanto pare…

    Tra l'altro guarda un po' qui (forse lo sai già):

    Direttamente dalla pagina di Wikipedia su Adrien Brody

    “Nel 2009 partecipa alle riprese di Giallo, diretto da Dario Argento. La pellicola attraversa alcuni problemi produttivi e distributivi, e viene immessa sul mercato direttamente in home video nell'ottobre 2010. L'attore denuncia però la produzione per inadempienza contrattuali e lesione dei diritti d'immagine, chiedendo inoltre il blocco dell'uscita del film presso la Corte Federale della California.”

    Questo fa balzare Giallo al primo posto della mia lista di film da vedere. Ha tutte le premesse per essere una perla del trash. Lo devo asolutamente recuperare…

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