True Blood – Stagione 1

True Blood – Season 1 (USA, 2008)
creato da Alan Ball
con Anna Paquin, Stephen Moyer, Sam Trammell, Ryan Kwanten, Rutina Wesley, Chris Bauer, Nelsan Ellis, Alexander Skarsgård

Basta una fra le sigle più belle della storia per render valida una serie? No, però è già un bel passo nella direzione giusta, anche se quel minuto e mezzo di Louisiana non rende fino in fondo l’idea di che razza di roba sia True Blood, perché è tremendamente serio, cupo, lurido, ma gli manca lo spirito leggiadro e stupidino che aleggia attorno alle gesta di Sookie Stackhouse e che ne caratterizza inevitabilmente le vicende, nel bene e nel male. Ma d’altra parte non si può avere tutto e alla fin fine quel che conta è avere una fra le sigle d’apertura più belle della storia.

Per me, guardare True Blood è stato un po’ particolare, soprattutto nelle prime due o tre puntate: non m’era mai capitato prima di seguire un telefilm tratto da un libro che avevo letto (non è vero, c’è It, ma insomma, ci siamo capiti) e quella sensazione da “oddio, ma so già tutto quello che succederà”, che può dar fastidio su un film da due ore, rischia di diventare francamente devastante su una pur breve serie da una dozzina di puntate. In mio aiuto sono però giunti due aspetti: non mi ricordavo chi fosse l’assassino (del resto, l’aspetto “mistery” era la cosa meno interessante del romanzo) e in True Blood c’è in realtà molto più che una semplice traduzione dalla pagina allo schermo.

Le vicende sono infatti parecchio ampliate, rimescolate, con elementi pescati anzitempo dal secondo romanzo, personaggi a cui viene dato decisamente più corpo e almeno una figura inventata di sana pianta. Bene così: degli adattamenti fedeli alla lettera non me ne faccio nulla e se il risultato sono i meravigliosi trip di Jason Stackhouse (un personaggio che mi fa ammazzare dal ridere) e due elementi riusciti come Tara e Lafayette non mi lamento di certo, anche perché a me piace, essere sorpreso da un adattamento.

Ma, adattamento a parte, com’è True Blood? Beh, è una serie particolare, storta, maleducata, che mescola elementi assai lontani creando un mix probabilmente non facile da digerire e con cui bisogna per forza essere in sintonia. Da un lato c’è questo ritratto umido e unto di una Louisiana di provincia puzzolente, ignorante, razzista e sporca, che ti avvolge col suo tanfo e ti fa venire voglia di farti una bella doccia. Dall’altro c’è il melodrammone della storia d’amore fra l’umana e il vampiro più vecchio di sua nonna, il recupero graduale dell’articolata mitologia che piano piano emerge anche nei libri, quell’atmosfera un po’ Twilight e un po’ Intervista col vampiro. Ci sono anime diverse che cozzano continuamente fra loro, in un continuo alternarsi di truce e buffo, tremendamente serio e mortalmente ridicolo, che sulle prime spiazza anche per la necessità di introdursi e spiegarsi, ma dopo qualche episodio ingrana e, se ti sei fatto prendere, non ti molla più.

Ed è tutto così, un girare e rigirare di contrasti, elementi iper drammatici messi in mano a personaggi che non puoi prendere sul serio, protagonisti talmente ridicoli che quasi sembrano veri, buzzurri campagnoli insopportabili da provincia americana, capitanati da una protagonista che in qualsiasi altro racconto potrebbe al massimo giocare il ruolo dell’amica un po’ scemotta e invece qui sta al centro delle vicende. E alla fine, con tutte le diversità e i cambiamenti, è proprio questo il tratto in cui True Blood ha colto lo spirito del romanzo originale e l’ha anzi ampliato a dismisura: ti prende e ti porta nella palude.

Il problema di True Blood, insomma, è che devi avere il coraggio di calarti nella sua fanghiglia, per apprezzarlo. Immagino sia possibile anche innamorarsene al primo sguardo, e certo l’eccellente produzione, il taglio visivo di gran spessore, il ruvido gusto per sangue sesso e budella e una fra le sigle di apertura più belle della storia aiutano, ma per me c’è voluto un po’. Mi è entrata sotto pelle piano piano, un po’ alla volta, contagiandomi con il suo approccio incerto e imperfetto, col suo essere volutamente stupidino, ridicolo, sopra le righe, ma proprio per questo in qualche modo adorabile.

Forse c’è bisogno di essere un po’ buzzurri dentro, di provare una qual certa sintonia con quei luoghi, quei personaggi, quegli ambienti. O forse bisogna solo essere scemi, perché è da scemi trovare un senso in una roba che ti tira in faccia sangue, sesso, budella, ridicolo, horror, melodramma, comicità, tematiche d’integrazione sociale, religione e puttanate fantasy in questa maniera frullata e caotica. Ma alla fine il suo fascino sta anche in quello, oltre che nel modo in cui ti lascia sempre addosso l’impressione di prendersi tremendamente sul serio mentre non si prende per nulla sul serio. Insomma, non lo so che abbia di tanto bello, True Blood, ma ce l’ha.

La serie l’ho guardata un po’ di mesi fa, in pieno 2010. Immagino mi siano venute voglia e ispirazione per scriverne oggi perché sto guardando la seconda stagione. Visione avvenuta tramite l’eccellente cofanetto in blu-ray, ovviamente seguendo il tutto in lingua originale e notando quanto l’accento di Bon Temps sembri una versione un po’ più putrida di quello di Dillon. Chi segue True Blood in italiano non sa cosa si perde.

10 pensieri riguardo “True Blood – Stagione 1”

  1. Concordo in pieno su tutto, tranne che sul personaggio di Tara. Oddio, forse nella prima serie era ancora piacevole, ma da un certo punto in poi mi e' diventata insopportabile. Peccato, perche' il resto della famiglia e' adorabile.

    P.S.: hai letto solo il primo libro della serie, o da vero fangbanger ti sei sciroppato tutti e 10 (mi pare) i libri + raccontini vari? 😀 (Io un po' mi vergogno ad ammetterlo, ma l'ho fatto ^^)

    Mi piace

  2. Guarda, più che altro Tara rientra nel discorso “personaggi che mi fanno ridere come uno scemo”. Tutto il suo lato drammatico è forse l'aspetto più spaccamaroni della serie, invece, se intendi questo concordo.

    Io per il momento sto andando di pari passo: ho letto il secondo libro (che non m'è piaciuto molto) e ora sto guardando la seconda serie. 😀

    Mi piace

  3. Si, il secondo libro non e' un gran che- mentre la serie per quanto mi riguarda e' forse la migliore delle tre, con un jason meraviglioso e piu' demente che mai 🙂

    Mi piace

  4. Visto che hai recensito la prima serie e su IMDB ha ottenuto un votone mi sono dato forza e mi sono messo a vedere questa serie sperando in una versione totalmente opposta ai “vampiri luccicanti”.

    La sto guardando proprio in questo momento (sono al terzo episodio) e mi sta deludento tremendamente. Confido in una imminente virata perchè le premesse fino a qui sono pessime.

    Mi piace

  5. Well, quello che ne penso sta scritto qua sopra. Premesso che secondo me è una serie a cui un po' ti devi “abituare” e che ci ho messo pure io qualche episodio ad apprezzarla, se al momento la consideri pessima non so quanto potrai cambiare idea.

    Comunque la seconda stagione secondo me è pure meglio. 😀

    Mi piace

  6. Bah vediamo. Le do speranza fino alla fine della prima stagione poi vedo se continuare o no. Leggo su wikipeida che su HBO sono state trasmesse 4 serie, sai se è stata annunciata una quinta o la serie finisce qui?

    Mi piace

  7. Sì, a quanto pare di materiale ne hanno eccome…
    Ma ripensandoci bene se la serie dura tanto deve per forza avere qualcosa di buono: sono state cancellate tante di quelle serie per pochissimo. Quindi a rigor di logica…
    Già che ci sei mi consigli un paio di serie TV da vedere assolutamente?

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.