Earthworm Jim

Ok, ennesima ammissione: ai bei tempi non ho mai giocato Earthworm Jim. Lo comprai in enorme ritardo, in edicola, per due soldi e in versione PC, perché comunque incuriosito, ma per un motivo o per l’altro non lo installai mai. L’ho invece giocato adesso, scaricato da DSiWare, nell’edizione aggiornata by Gameloft. Edizione che – leggo in giro – ha subito giusto qualche leggerissima modifica nella costruzione dei livelli, ma roba veramente da poco, e s’è vista aggiungere un minigioco in cui bisogna esibirsi in espressioni strane davanti alla fotocamera. Robetta simpatica, che funziona solo se si è molto illuminati e regala potenziamenti per il pistolone di Jim. Per il resto, il gioco è lo stesso. E com’è?

Beh, è un gioco di piattaforme occidentale e vecchio. Quindi ha un tasso di difficoltà bizzarro, schizofrenico, a tratti inesistente, a tratti capace d’impennarsi in picchi insensati. Sempre comunque piuttosto affrontabile, a patto di impegnarsi con una roba che non si finisce da sola come certe uscite moderne, e tenendo a mente che ci sarà da bestemmiare di fronte a qualche checkpoint piazzato in maniera punitiva. E, caratteristica dei platform occidentali e vecchi che mi ha sempre infastidito, ha una scarsissima sensazione di “presenza fisica” del personaggio. Niente inerzia, poca coesione fra i vari elementi grafici. Non saprei come altro descriverla, questa cosa, che è per esempio il motivo principale per cui non ho mai amato Zool, ma questa è. Anche se in Earthworm Jim la sensazione è tutto sommato limitata.

In ogni caso, al netto di queste considerazioni da psicotico nippofilo del platform,
Earthworm Jim è ancora oggi davvero un gran bel giochino, che magari in tutti questi anni s’è perso per strada l’originalità delle trovate, ma ha soprattutto dalla sua un totale senso di sconclusionato. Succedono cose a caso, senza senso, dall’inizio alla fine, col solo scopo di stupire continuamente con cambi di ritmo, trovate di gameplay sempre diverse, livelli dal design fuori di testa. Varietà è la parola d’ordine, messa saltuariamente in crisi solo dal continuo riproporsi dei livelli bonus a cavallo del razzo, e impreziosita dai toni assurdamenti demenziali di tutto quel che accade. Si ride e si sorride, ci si diverte e, se si vuole arrivare in fondo, si è costretti a impegnarsi parecchio, cosa molto apprezzata da queste parti. Anche perché, tutto sommato, al di là di qualche salto nel vuoto in stile “sono abbastanza sicuro che là sotto ci sia una piattaforma”, non fa mai capolino la frustrazione.

Un’altra cosa che si legge in giro è che è difficile da giocare sul piccolo schermo del DSi. Non so che dire: io l’ho giocato sul DSi XL e secondo me su quel bello schermone grande ci sta una crema e mette in mostra un design grafico a tratti davvero sorprendente. Non possono lanciare subito una versione gigante del 3DS? Non ho voglia di tornare a giocare sullo schermino piccolo. Io la roba la voglio vedere grossa.

5 pensieri riguardo “Earthworm Jim”

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