Salt

Salt (USA, 2010)
di Phillip Noyce
con Angelina Jolie, Liev Schreiber, Chiwetel Ejiofor, August Diehl

Uno guarda Salt e non può fare a meno di chiedersi come sarebbe stato con Tom Cruise al posto di Angelina Jolie. È esperimento stupido e sterile, anche perché si suppone che alcune cose sarebbero cambiate. Tipo che avremmo presumibilmente visto una moglie in pericolo, invece di un marito, e il protagonista avrebbe avuto meno spesso le lacrime agli occhi nella prima parte di film. E sarebbe stato più basso. E non sarebbe stato forse altrettanto adatto a fare la faccia da vendicatore russo impassibile con lo sguardo di ghiaccio. E, va detto, avrebbe avuto qualche muscolo, invece dei braccini da anoressica di Angelina Jolie, che insomma, rendono il tutto un po’ poco credibile. Anche se pure il vendicatore russo muscoloso nano newyorkese, eh, non è che sia questo trionfo del credibile. Ma sto divagando.

Salt, comunque, è un film del 1984, più o meno. Solo che l’hanno girato l’altro ieri. Phillip Noyce aveva voglia di vedere un suo film trasmesso su Italia Uno, nel ciclo Nati Per Vincere, nessuno gli ha detto che quel ciclo non va in onda da un paio di millenni e lui si è messo a dirigere questa cosa. Che non è neanche un film pessimo, se ci si mette di buzzo buono con l’idea di stare davanti a una roba poco credibile, un po’ scema e in cui fra l’altro non ci sono Arnold Schwarzenegger o Bruce Willis a farti tornare la voglia di vivere con le loro battutacce. C’è mestiere nella regia, ci sono attori che fanno il loro e c’è ritmo incessante, quanto basta per farti dimenticare tutto quello che non va bene nella storia che ti stanno raccontando. Non vi basta? Eh, magari avete anche ragione, però, oh, se non vi basta mi aspetto anche che non vi passi nemmeno per l’anticamera del cervello, di andare a vedere il film con Angelina Jolie anoressica che salta da un camion all’altro. No?

Il film l’ho visto in lingua originale con sottotitoli in italiano al cinema Arcobaleno di Milano, nel contesto del sempre amabile ciclo Sound & Motion Pictures. Importanza di guardare questo film in lingua originale? Beh, ci sono accenti russi, gente che parla in russo, dialoghi che saltano dall’inglese al russo. Però, insomma, immagino accada anche nella versione italiana. Fate voi. Ah, la recensione su I 400 Calci è come al solito bellina assai, e fra l’altro dice – sotto copertura antispoiler, non abbiate paura – una roba troppo vera che ho pensato pure io guardando il film ma che non dico perché sarebbe spoiler e se a ‘sto film gli levi lo spoiler poi non rimane davvero nulla. Però gli frego il link allo spoiler. Fra l’altro, a furia di leggere I 400 Calci, i miei post stanno diventando la brutta copia dei loro. Uffa.

1 commento su “Salt”

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