La nostra vita

La nostra vita (Italia, 2010)
di Daniele Luchetti
con Elio Germano, Isabella Ragonese, Raoul Bova, Stefania Montorsi

Daniele Luchetti è un figo. Uno che mette non una, ma due canzoni di Vasco Rossi nello stesso film e riesce a non darmi fastidio per questo non può che essere un figo. Specie se poi l’inserimento di quelle due canzoni in quei due momenti è un così perfetto e ben contestualizzato mezzo per tratteggiare natura, personalità, umanità dei personaggi che si raccontano, senza bisogno di ricorrere a praticamente null’altro. Con due scene – e basterebbe già la prima, guarda, che oltretutto sta sui titoli di testa – ti dice tutto quel che c’è da dire. Il problema è che poi non dice praticamente nient’altro d’interessante.

La nostra vita funziona a malapena come racconto della tragedia del protagonista, o comunque funziona a malapena se vogliamo pensare che una storia del genere dovrebbe essere anche in grado, a un certo punto, di aggrappartisi alle budella. E invece il film di Luchetti non lo fa. Magari anche per scelta, per fuga dal manierismo sentimentale, ma in ogni caso non lo fa. E, quindi, insomma, manca un po’ l’emozione. Anche in quella scena lì, la seconda di Vasco, che bella è bella, ma è solo quello. Ma se è voluto, ed è voluto, altrimenti non ti si metterebbe al centro degli eventi un protagonista tanto sgradevole e col quale è impossibile empatizzare, a un certo punto va bene anche così.

Il problema vero è che c’è pure dell’altro, c’è questa specie di sguardo trasversale sull’Italia un po’ becera e bassa, raccontata in maniera critica, cruda, ma soprattutto semplicina e banalotta. Ché a me va bene mi si dica che noi italiani puzziamo e pensiamo solo ai soldi, però me lo si dovrebbe dire con un minimo d’incisività in più. E invece sotto questo punto di vista La nostra vita è se possibile ancora più spento e moscio, non azzanna neanche per sbaglio. E alla fine che rimane? Un Elio Germano bravissimo come al solito, un Raoul Bova iscritto al club “se mi dirige uno bravo so recitare” e un ottimo lavoro sulle location. E Vasco.

Il film l’ho visto in lingua originale. 😀

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