Prison Break – The Final Break

Prison Break – The Final Break (USA, 2009)
creato da Paul Scheuring
con Wentworth Miller, Dominic Purcell, William Fichtner, Sarah Wayne Callies, Amaury Nolasco, Jodi Lyn O’Keefe, Robert Knepper, Leon Russom, Lori Petty

Ricordo che qualche tempo fa c’era un sacco di chiacchiericcio in Rete sulla possibile messa in produzione di uno spin-off tratto da Prison Break e ambientato in un carcere femminile. E The Final Break, guarda caso, è ambientato per buona parte in un carcere femminile. Questo, unito alla maniera frettolosa, confusionaria, tirata via con cui la gran quantità di carne al fuoco viene trattata, mi fa pensare che The Final Break sia il modo un po’ patetico con cui si è deciso di raccontare lo stesso quel che si erano inventati per l’eventuale quinta stagione dell’agonizzante creatura di Paul Scheuring.

The Final Break si apre con un colpo di scena talmente forzato da far rivalutare in meglio il finale della seconda stagione e si risolve poi con un riassunto velocissimo di un racconto che, davvero, avrebbe meritato più spazio. Non perché sia ‘sto capolavoro, o presenti chissà cosa di originale, ma insomma, ci sono un tot di personaggi nuovi, c’è un ribaltamento dei ruoli almeno un pochino interessante e c’è una situazione, quella del conflitto “intercarcerario”, con del potenziale. Purtroppo, però, tutto viene per l’appunto introdotto, esposto e risolto troppo in fretta, senza minimamente svilupparne il potenziale, ma anzi generando momenti davvero patetici per la velocità senza senso con cui avvengono le cose. E del resto, se gestisci in un episodio doppio del materiale che potrebbe tutto sommato meritarsi un’annata intera, che vuoi pretendere?

Il risultato è una roba ridicola, in cui va completamente a farsi benedire la gestione dei ritmi, dei conflitti, dei colpi di scena, del dico/non dico, dell’atmosfera e, insomma, di tutto ciò che caratterizza e, nei suoi momenti migliori, rende grande Prison Break. The Final Break è un aborto inutile e superfluo anche più delle ultime due mediocri stagioni. Ha le sole funzioni di spiegare la cicatrice ostentata nel finale della quarta stagione da Sarah e rovinare il poco di buono che quello stesso finale aveva. Perché l’idea di una morte amara, angosciante, figlia della malattia lì suggerita non andava bene, no. Bisognava regalare l’uscita di scena eroica e tirata per i capelli. Eccerto.

L’ho visto in lingua originale nel DVD allegato al cofanetto della quarta stagione. Non ne voglio sapere più nulla, devono morire tutti.

3 pensieri riguardo “Prison Break – The Final Break”

  1. “Non ne voglio sapere più nulla, devono morire tutti”.

    Esattamente il pensiero che ho avuto io dopo quest'ulteriore tazza di merda, a mo' di ammazzacaffè, che c'hanno propinato dopo due stagioni da coglioni a terra.

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  2. è finita su iris la seconda stagione la considero anche migliore della prima. Volendo con qualche modifica potevano già finire la storia. Adesso vediamo se la terza è così brutta. Non mi è piaciuto però che abruzzi muore subito era un personaggio molto più interessante di sucre e t back.

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  3. Ma infatti la storia doveva finire lì, e han fatto qualche modifica per andare avanti.

    Comunque, di fondo, la morte di Abruzzi funziona proprio perché era un bel personaggio: il bello di Prison Break era anche quello, strapparti violentemente i personaggi che avevi imparato ad amare. 🙂

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