A serious Man

A Serious Man (USA, 2009)
di Joel & Ethan Coen
con Michael Stuhlbarg, Sari Lennick, Fred Melamed

A Serious Man è un film antipatico, cattivo, subdolo, che non vuole bene a nessuno. Non vuole bene al suo protagonista, unico uomo degno in questo mondo di ladri, costretto a subire angherie, ripicche, bisticci e un carico di sfiga di proporzioni bibliche. Non vuole bene a tutti gli altri personaggi, ebrei filtrati da una visione talmente acida, sprezzante, corrosiva, da far pensare che i Coen non ricordino con gran favore le genti fra cui loro stessi son cresciuti. Non vuole bene allo spettatore, che cerca in tutti i modi di tenersi lontano con distaccata austerità e programmatica lentezza.

Ma è anche un film bellissimo, che ti rapisce con quelle sue immagini splendide e un po’ strane, ti seduce con quel suo umorismo enigmatico e sarcastico, ti ipnotizza e ti trascina dentro il suo mondo senza speranza, in cui la crudeltà del destino è direttamente proporzionale alla rettitudine con cui ci si comporta. Nel quale ogni principio è pronto a crollare in nome di una totalmente mal riposta speranza di salvezza.

È un film che ti spiazza e ti lascia un po’ così, perplesso, ammaliato e incapace di comprendere davvero cosa ti sia piaciuto, convinto che l’unico modo per entrare davvero in sintonia sarebbe aver condiviso l’infanzia dei Coen in quegli ambienti e quei tempi. Ma si deposita lì, sullo stomaco, si annida, se ne resta a macerare e piano piano cresce, diventando nel ricordo più bello, forte e grande di quanto ti fosse sembrato e di quanto magari realmente sia.

Il film l’ho visto in lingua originale con sottotitoli in italiano al cinema Mexico di Milano, nel contesto del sempre amabile ciclo Sound & Motion Pictures. Importanza di guardare questo film in lingua originale? Nella media. Mi dicono che col doppiaggio s’è perso qualche dettaglio, qualche citazione. Canzone ascoltata nello scrivere questo brutto post: Interstate Love Song – Stone Temple Pilots. Mi chiedevo se fosse il caso di impelagarmi nella recensione di Darksiders.

2 pensieri riguardo “A serious Man”

  1. sto film mi ha distrutto o_o

    bello, ma film che mi abbiano angosciato a questi livelli ne ricordo pochi (tipo quello tremendo che aveva vinto forse a venezia anni fa, con dei bambini russi che andavano al lago col padre)

    Mi piace

  2. Hahahahaha, me lo ricordo quel film russo, effettivamente bello pesante. Questo, non so, non mi ha abbattuto e colpito come a te (e a molti altri). Immagino sia un problema di mancata immedesimazione…

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.