La settimana a fumetti di giopep – 29/12/2009

La rubrica sta tornando ad essere quasi regolare. Chissà quanto dura?

Bonelli
Volto Nascosto ***
Piacevolissima miniserie che una volta tanto mette in scena un racconto vero e proprio, con un arco narrativo compatto, completo, sensato, fuggendo quindi dalla classica struttura bonelliana della ripetizione infinita che caratterizzava invece Brad Barron. Letta tutta di fila, nel giro di un mesetto, mi ha sorpreso per costanza, senza forse picchi qualitativi sconvolgenti ma anche senza un singolo albo riempitivo o di puro tonfo. Bei personaggi, bello sviluppo, buon mescolare Storia e finzione e un protagonista – Vittorio – davvero riuscito e fuori dai soliti schemi bonellidi.

Marvel
Criminal: Una brutta nottata ****
Criminal contiene a ogni volume una storia diversa, lievemente unita alle precedenti dall’appartenenza allo stesso universo narrativo. Una brutta nottata racconta di come lo sfortunello Jacob Kurtz, che vuole solo vivere la sua vita tranquilla e farsi gli affari suoi, si trovi invischiato in un turbine di sesso, violenza e criminalità. E di come, ovviamente, tante volte sotto le sembianze della sfiga si nascondano gli errori del passato tornati a tormentarci. Scrittura da manuale del solito, eccellente Ed Brubaker e disegni perfetti del ruvido Sean Phillips: una coppia che incarna il noir a fumetti. Quello sporco, lurido, rabbioso, triste, melodrammatico, seducente.

Spider-Man Noir ***
Forse più pulpettone che vero e proprio noir, questa rilettura dell’ummeragn in chiave dark trascina dall’inizio alla fine, raccontando del faticoso annaspare di un vigilante armato di pistola nel fango di una New York corrotta da cima a fondo. Ispirato nelle rielaborazioni grafiche – un avvoltoio così cattivo non si era mai visto – e intelligente nei suoi colpi di scena, ha forse il solo limite di un finale troppo accomodante, che – appunto – mal si adatta all’etichetta di “noir”.

Runaways #8: Rock zombi **
Dopo l’abbandono del sempre ottimo creatore Brian K. Vaughan, una fra le serie Marvel più frizzanti, spiritose e intelligenti del decennio sta neanche troppo lentamente andando a catafascio. Spiace per Terry Moore, altrove solo ottimo, ma questo volume può essere al massimo considerato un compitino diligente, moscio, privo di spessore. E disegnato da cani.

Altro
Tag ****
Essere uno fra i maggiori autori di fumetti americani significa anche avere la capacità di tirar fuori qualcosa di realmente nuovo da un tema, quello dei morti viventi, che sembra aver già detto tutto. Trasmetteresti volontariamente una malattia mortale a una persona che ti ha fatto un torto, se fosse l’unico modo per salvarti? Una domanda assurda, non troppo lontana, va detto, da quella posta ai protagonisti di The Ring, che trova però qui risposte non banali.

Non sto facendo esattamente delle vacanze natalizie, ma mi sono ritagliato un po’ di tempo per giocare, leggere, guardare. Di scrivere qua dentro mi è però momentaneamente un po’ passata la voglia. Ma adesso torna, eh! Canzone ascoltata nello scrivere questo brutto post: Criminal – Fiona Apple. Ho la testa che pulsa.

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