La settimana a fumetti di giopep – 17/11/2009

A un anno dall’ultima volta, non a caso come allora sull’onda della gita a Lucca Comics (& Games), ci riprovo con La settimana a fumetti (di giopep). Vediamo un po’.

Manga
I saggi a fumetti di Mitsuru Adachi *
Una porcheria venduta con la scusa del nome appiccicato sopra. E io ci sono cascato in pieno. Roba totalmente inutile. Lasciate perdere, sul serio.

Cross Game #10 ****
Katsu #7 ****
Questi non vale neanche la pena commentarli, perché tanto poi finisco per dire sempre le stesse cose. Adachi è un grande, un grandissimo, sa quello che deve fare, lo fa come meglio non si potrebbe e porta a casa la pagnotta in una maniera adorabile. Uno di quei casi un po’ strani di gente allo stesso tempo sopravvalutata e sottovalutata. Leggerlo è sempre un piacere totale, quel gusto di sapere alla perfezione cosa ti aspetta e non stancarti mai di trovarlo, preciso, perfetto, a puntino. Poi magari ogni tanto ti stupisce anche, ti ci mette la sorpresa, e allora davvero non puoi che volergli bene. Avercene, di gente che fa “sempre la stessa roba” in questo modo qua.

Marvel
Ultimatum *
Ultimatum è il perfetto esempio di tutto quello che è sbagliato in ‘sti maledetti eventi, crossover, superappuntamenti annuali. C’è un’idea, uno spunto, un soggetto magari anche interessante, con del gran potenziale, magari pure preparato bene nei mesi con cenni sparsi qua e la, e c’è il totale disinteresse a tirarne fuori una storia bella, solida, scritta come si deve, appassionante. È stato così per tutte le robe simili recenti che ho letto prima di darci un taglio qualche tempo fa, è così anche in questo caso.

Ultimatum, la miniserie, fa pena. Sono interessanti le cose che accadono, ma sono raccontate male, in maniera frammentata, scritte coi piedi, senza pathos, senza coinvolgimento. L’unico obiettivo e far succedere le cose, mettere in piedi un repulisti e preparare quel che segue. Come ci si arriva? Ma chissenefrega!

Ultimatum è talmente mediocre da far sembrare quasi belle le storie collegate di Ultimate X-Men. Con quelle di Ultimate Fantastic Four non ce la fa, e amen, ma con gli X-Men quasi ci riesce. Poi, al solito, qualcosa di buono ne viene fuori, e Bendis si conferma il grande sceneggiatore che è partorendo qualche pagina di gran fumetto su Ultimate Spider-Man, ma insomma, eh, ormai ci ha abituati talmente bene che ce lo aspettiamo come minimo sindacale.

Ultimatum è il motivo per cui dopo quasi vent’anni ho smesso di comprare in blocco le serie regolari Marvel e DC: mi piace seguire come si evolve il mondo, la visione d’insieme, gli avvenimenti, i fatti, ma mi sono rotto i coglioni di dover leggere merda per poterlo fare. Mi manca? Un pochino. Mi spiace non leggere più alcune singole serie davvero di gran qualità? Sì. Ma non importa, perché questa gente non si merita i miei soldi e il mio tempo. E infatti mi sa che è giunto il momento di darci un taglio anche con la linea Ultimate, a meno che gli sviluppi sull’immediato non mi sorprendano.

Altro
Gli archivi di Nexus #1 ****
Il fantasupereroe comunista! Poteri mentali e raggi spaziali contro il capitalismo cattivo! Con metodi un po’ fascisti, così, per frullare tutto. Gli albori di un comic indipendente che a modo suo è entrato nella storia del fumetto e che, bisogna pure un po’ dirlo, mostra davvero tutti gli anni appoggiati sulle sue solide spalle. C’è però del gran potenziale, son curioso di vedere dove va a parare (sì, lo so che ne sono già usciti altri due, ma io a Lucca ho comprato solo il primo, va bene?).

Teenage Mutant Ninja Turtles #1 ***
Tanti anni fa vennero pubblicati in Italia una manciata di numeri del fumetto “vero” delle Ninja Turtles, quello di Kevin Eastman e Peter Laird. Se non sbaglio fu Granata Press a farlo. Potrei andare a cercare gli albetti in salotto, ma insomma, chissenefrega. Ricordo che all’epoca si diceva che si trattava di una roba completamente diversa dalle Turtles dei cartoni animati: più adulta, più violenta, più interessante. Adesso esce questa riedizione in sei pratici volumetti, firmata 001 Edizioni. Se la memoria non mi tradisce, nel primo volume ci sono tutte storie già uscite a suo tempo per Granata. E come sono? Beh, affascinanti, a modo loro. Lo stile è estremamente grezzo, ruvido, da fumetto indie di quei tempi. C’è della violenza e i toni non sono certo quelli bambineschi con la sigla “NIIINGIAAAAA”. Però, da qui a definirlo fumetto adulto o maturo, ce ne passa. Piacevole? Sì. Interessante, soprattutto per capire dove sono nate tutte quelle idee poi trasformatesi in giocattoli stampasoldi? Assai. Imprescindibile? Ma anche no. Però, insomma, vediamo anche un attimo come si sviluppa col tempo. Se ci si riesce, questa volta.

The Surrogates ****
Fra qualche tempo arriverà anche in Italia il sicuramente mediocre film di Jonathan Mostow che, insomma, è un po’ il regista che sappiamo. Oddio, alla fine è uno che fa le cose su commissione e svolge il compitino, non è neanche disprezzabile, ma Terminator 3 mi vien difficile da perdonare. Comunque, do per scontato che The Surrogates, il film, oltre ai giusti e benvenuti rimestamenti d’adattamento, oltre all’idea di partenza che già comincia bene nel tradire lo spirito originale (un “cattivo” che vuole solo lanciare un messaggio diventa un cattivo, senza virgolette, che per lanciare un messaggio ammazza la gente), oltre agli inevitabili tagli sulla descrizione di un mondo futuro, abbia proprio poca speranza di essere meritevole. Perché, appunto, eh, Mostow, mica chissacchì. Io, comunque, The Surrogates, il fumetto, ve lo segnalo. Ché prende una bella idea (un mondo futuro in cui la gente se ne sta chiusa in casa e manda in giro al suo posto delle specie di replicanti controllati in remoto), la sviluppa benissimo, ne trae fuori non poche riflessioni e condisce il tutto con un po’ di sana detection. Non magari un capolavoro massimo del fumetto mondiale, ma intrigante, divertente e ben sviluppato. E meglio del film, ne sono sicuro.

Se grazie a questo post vi sentite stimolati e/o invitati a leggere qualcosa che non conoscevate, beh, ditemelo, che mi sento realizzato. Canzone ascoltata nello scrivere questo brutto post: Sam’s Town – The Killers. Stavo digerendo un’insalata dell’Esselunga con funghi champignon e noci.

2 pensieri riguardo “La settimana a fumetti di giopep – 17/11/2009”

  1. Di Nexus a dire il vero ne sono usciti 4. Ma davvero non l'avevi mai mai letto? E' notevolissimo, anche se, certo, le primissime storie sono ancora acerbe.

    Sui crossover, beh, come darti torto?
    Anche se sinceramente è possibile tutt'ora seguire singole serie, molto belle, che passano più o meno indenni dai supersconvolgimenti universali… Io infatti mi sto concentrando su quelle, e soprattutto sulle tante interessantissime ristampe che spuntano come funghi.

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  2. Nexus: ho scritto da qualche parte che non l'avevo mai letto? 🙂
    Sicuramente ho letto le storie che erano uscite su Hyperion, e forse qualcos'altro, ma abbi pazienza, chisselericorda…

    Per quanto riguarda Marvel/DC, ci sono singole serie valide, ma non importa, ho dato un taglio a tutto perché sono talmente abituato a leggere tutto che se leggessi solo una parte proverei scompensi fisici. Mentre, al contrario, non sto avendo particolari problemi nel rinunciare al tutto e, anzi, questo mi dà tempo, spazio e soldi da dedicare ad altre cose più interessanti. Bene così.

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