Bastardi senza gloria

Inglorious Basterds (USA, 2009)
di Quentin Tarantino
con Brad Pitt, Mélanie Laurent, Christoph Waltz, Eli Roth, Diane Kruger

Allora, dunque. Inglorious Basterds è un film che prende in giro, si prende in giro e cazzeggia, raccontando cose che, boh, oh, insomma, non son proprio i massimi sistemi. È il solito film in cui Tarantino fa un po’ quel che gli pare, si diverte come un scemo, legge, rilegge e riscrive. È il suo cinema, è quello che vogliono i fan, è quello che fa incazzare i detrattori, è quello che a me, boh, interessa ormai fino a un certo punto. Ah, è c’è qualche lungaggine, qualche momento qui e lì in cui hai quasi l’impressione che quella scena duri un pochino troppo e magari si potesse stagliuzzare, e poi però ti viene il dubbio che l’abbia fatto apposta per ammorbarti e coglierti in contropiede quando arriva la FIGATA. Ecco, i “difetti” di Inglorious Basterds son questi qui, direi. Il resto è la FIGATA.

È la panna montata arrotata dal cucchiaio. È Aldo Raine che dice le cose che dice. È David Bowie che canta mentre Shosanna si prepara. È il modo in cui gioca coi sottotitoli, che ora ci sono e ora – bubusettete! – non ci sono più. È Hans Landa. Mamma mia che bravo Hans Landa. Lo voglio sposare, Hans Landa. Lui e lo sguardo tremendo di Melanie Laurent quando si alza e se ne va dal tavolo, Hans Landa. È Eli Roth con la canotta. È la cantina, con le carte nella cantina, col mexican standoff nella cantina, con la gente che muore, la gente che non muore, la gente che si salva, la gente che fa i colpi di scena, la gente. È uno spacco, un divertimento, un piacere per gli occhi, un due ore e mezza che avercene, di due ore e mezza del genere. È Quentin Tarantino. È la FIGATA.

Ed è Aldo Raine che dice le cose.

Il film l’ho visto in lingua originale, all’UCI Cinema Bicocca. Importanza di guardare questo film in lingua originale? ROTFL! Mettiamola così: a Milano, Inglorious Basterds è stato proiettato in lingua originale e con sottotitoli in italiano al cinema Anteo. A tutti gli orari e a tutti gli spettacoli, dal primo all’ultimo giorno di programmazione. Nella penultima settimana di ottobre l’hanno dato in lingua originale agli UCI Certosa e Bicocca. In quest’ultima settimana di ottobre lo stanno dando in lingua originale nel ciclo Sound & Motion Pictures (quindi Anteo ieri, Arcobaleno oggi, Mexico dopodomani). Se vivi a Milano e non hai ascoltato Brad Pitt che parla italiano con l’accento del Tennessee, beh, amico, sei un po’ stronzo. Canzone ascoltata nello scrivere questo brutto post: In My Time of Dying – Jimmy Page & The Black Crowes. Si sorseggiava disgustoso cappcioc.

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