Gears Of War 2

Gears of War 2 (Microsoft Game Studios, 2008)
sviluppato da Epic Games – Cliff Bleszinski

“Bigger, better, bla bla bla”. L’han detto tutti, lo dico anch’io: Gears Of War 2 è proprio quello, è un gran casino di roba in più, di roba più grossa, di roba. Sangue, proiettili, esplosioni, personaggi, avvenimenti, colpi di scena, morti e dispersi. Non ha la potenza che aveva il primo, perché il primo era, beh, il primo, e aveva quella grafica, quella faccia, quel modo di fare le cose, quel suo non essere certo rivoluzionario, ma di sicuro in grado di colpire. Qui c’è un seguito, c’è tutto quel che ci deve essere in un seguito e ci sono un po’ di cose piacevoli che è bello avere.

C’è il fatto di combattere faccia a faccia coi bestioni, quelli che nel primo episodio erano roba intoccabile che si vedeva sullo sfondo o faceva magari da boss. No, qua li prendi a schiaffi, uno per uno, e li fai fuori tutti. C’è il tentativo di dare più corpo alla storia, costruendo qualche momento intenso, provando a infilare un taglio adulto in mezzo a tutto il delirio di battutacce da Schwarzenegger degli anni d’oro. E il tentativo funziona anche abbastanza bene, viaggiando costantemente sull’orlo del ridicolo, ma tutto sommato senza mai crollare rovinosamente nel baratro. Certo, rimane l’impressione che ‘sto tuffo nel crudo melodramma alla fine c’entri poco, e che il suo meglio Gears Of War 2 lo dia quando si dedica alle battutacce (che personalmente ho trovato molto più divertenti rispetto a quelle del primo episodio).

Per il resto, che gli vuoi dire? È uno sparatutto, in cui si spara e si distrugge. Fa il suo dovere senza esaltare particolarmente ma divertendo bene o male dall’inizio alla fine. Vero, ha una gestione abbastanza oscena dei compagni di squadra, che o fanno tutto da soli o si fanno massacrare complicando le cose nella maniera più sbagliata possibile. Vero, la storia sembra un po’ bucherellata, o comunque ha delle trovate che paiono davvero buttate lì, tanto per gettar carne al fuoco a casaccio in vista del terzo episodio. Però, caspita, ha tanti momenti assolutamente spettacolari e ha una durata appena appena troppo lunga per la mia sempre più bassa soglia di tolleranza, ma non abbastanza lunga da farmi desiderare il god mode.

E ha il solito ottimo multiplayer cooperativo, che sto ovviamente affrontando in Insane assieme al fido Holly. Bello, divertente, impegnativo, approvato. Anche se si continua a non capire perché sia necessario dare la morte istantanea nelle parti in cui ci si separa. Anche se ci sono dei passaggi totalmente frustranti in cui non c’è altra via che fare la cosa giusta al momento giusto. Anche se si bestemmia un po’ tanto quando si perde perché un compagno guidato dalla I.A. s’è fatto ammazzare come un cretino. Anche se col livello di difficoltà impostabile “ad personam” crolla il mito dell’intelligenza artificiale che cresce di pari passo con il livello di difficoltà stesso (e io un po’ ci credevo, via). Anche se non ci sono gli zombi.

4 pensieri riguardo “Gears Of War 2”

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