Black Sheep

Black Sheep (Nuova Zelanda, 2006)
di Jonathan King
con Nathan Meister, Peter Feeney, Danielle Mason, Tammy Davis

Un film neozelandese vietato ai minori di 18 anni, che parla di pecore zombi, esperimenti genetici e svariati morti ammazzati non può che far venire in mente Peter Jackson. Io non vorrei essere banale e scriverlo, però banale lo sono e scriverlo, beh, ormai l’ho scritto, quindi lo ripeto anche: Peter Jackson. Ecco, Black Sheep, dico anche questo, non ha la forza dirompente, la comicità da mal di stomaco e la girandola di trovate che si trovavano nei primi, splatterosissimi, film di Peter Jackson.

No, qui si ride, ma si ride molto meno. Ci si schifa, ma ci si schifa molto meno. E di idee ce ne sono poche, fra l’altro quasi tutte abbastanza derivative. Però, allo stesso tempo, c’è la deliziosa freschezza di un film sincero e scemotto, naturalmente simpatico senza il bisogno di sforzarsi a mille per risultarlo. E si aggiungono degli effetti speciali della madonna – ché del resto ormai WETA è sinonimo di qualità – una comicità bassa, assurda e spensierata, un bel gusto per quelle immagini totalmente assurde nella loro finta seriosità.

Ma soprattutto ci sono loro, le pecore, che non si capisce come si riesca a farle sembrare tanto minacciose facendole allo stesso tempo rimanere così adorabili e, soprattutto, divertenti. E poi c’è, diamine, un ovino che strappa a morsi l’uccello dell’allevatore che l’ha trasformato in mostro coi suoi squallidi esperimenti. Verrebbe perfino da dire che c’è dietro un positivo e giusto messaggio ecologista, se la cosa non facesse ridere.

Certo, ci sono anche tanti difetti, una sceneggiatura mica sempre brillantissima e in generale c’è l’impressione che – mi ripeto – si sia ben lontani dai livelli di certi film a cui è davvero impossibile non paragonarlo. Ma insomma, stiamo parlando di un film con le pecore mannare: quel che promette, tutto sommato mantiene.

P.S.
“Beeeeeestardo”

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4 pensieri su “Black Sheep”

  1. Bah, visto mesi e mesi fa in en. A me non è piaciuto, diciamo che mi aspettavo un filmone, invece mi sembra un filmino (per non dire ‘na mezza cazzata).Non è tutto molto banale e veramente poco divertente? Avrei preferito vedere al cinema <>The Host<>, magari anche con quei fastidiosi paragoni (“The suspense of Jaws..”, dietro il mio dvd) che attirano gli ignoranti, stampati in primo piano. -_-‘

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  2. Beh, perdonami, ma se ti aspettavi un filmone è anche un po’ un problema tuo. 🙂Io mi aspettavo poco più di quel che ho trovato, mi dispiace non aver trovato quel poco in più, ma mi sono comunque divertito.P.S.Io The Host l’ho visto al cinema, toh, rosica. 😀

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