Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo

Indiana Jones and the Kingdom of the Crystal Skull (USA, 2008)
di Steven Spielberg
con Harrison Ford, Shia LaBeouf, Cate Blanchett, Ray Winstone, John Hurt, Karen Allen

Ma quanto è bello andare al cinema aspettandoti meno di un cazzo! Soprattutto se poi quello che trovi è tutto sommato ben di più di un cazzo. Voglio dire, passa un mese in cui ti convinci che, come temevi, ‘sto quarto Indiana Jones sarà una porcheria infame, in cui ne leggi peste e corna un po’ dappertutto, in cui solo qualche voce sfiatata osa dirne bene, e finisci per presentarti al cinema addirittura svogliato, certo non emozionato, ma solo perché, che fai, non ci vai?

E poi che succede? Succede che dopo una mezz’oretta pensi “oh, mi sta piacendo” e, caspita, cominci a gongolare per davvero. Ti rendi conto che tutta quella parte iniziale così amara e sofferente, con quell’Indiana Jones sconfitto e abbacchiato dalla vecchiaia sua e di un paese che lo scaccia in malo modo, è proprio bella e sentita. Pensi che è un bel modo per rielaborare e riscrivere il classico inizio di tutti gli Indiana Jones e che, nonostante il frigorifero, si comincia proprio bene.

E mentre Henry Jr. e Mutt fanno casino in moto e tu sei lì che ti diverti come un bimbo, cominci a pensare che, ah, cazzo, è vero, qua dietro alla macchina da presa mica c’è quel vecchio scorreggione rincoglionito di Lucas. No no, c’è il caro Steven, uno che anche la peggiore minchiata te la gira come si deve. E – per esempio – ti rendi conto che per la prima volta da chissà quanto tempo stai guardando un film d’avventura in cui nelle scene d’azione si capisce che cazzo succede! Delle gran belle scene d’azione, ariose, spettacolari, sensate, con un capo e una coda, in cui non sono il caso e una macchina da presa traballante a dominare tutto.

E poi pensi che è divertente vedere Harrison Ford che fa Sean Connery e Shia LaBeouf che fa Harrison Ford, perché in fondo è anche giusto che vada così. E via di questo passo, con qualche battuta davvero riuscita (“Non erano te” e sorrisone adorabile di Marion a seguire), con quella bella atmosfera avventurosa, caciarona, rozza e sporca, con quei cattivacci-macchietta, con quel continuo prendere sberle e rialzarsi, sempre e comunque, fino alla fine. Siamo proprio lì, da quelle parti, da quelle di Indiana Jones.

E magari non avrà lo spirito graffiante, innovativo, prepotente e arrogante che, come tutti i primi film di Spielberg, aveva I predatori dell’arca perduta. Magari non avrà l’ingombrante, adorabile, insostituibile presenza di Sean Connery, che da sola teneva in piedi L’ultima crociata. Ma perlomeno non ti sta facendo cacare come ti ha fatto cacare (perché davvero ti aveva fatto cacare) Il tempio maledetto l’ultima volta che l’hai visto.

È una bella avventurona, gradevole e divertente, che non tradisce un cazzo (suvvia), che giocherella e tira di gomito coi fan, strizzando l’occhio, citando e riciclando un po’, che si racconta con passione e amore divertendo dall’inizio alla fine. Avrà i suoi difetti, tipo uno sviluppo della trama davvero schematico (ma tanto più che negli altri?), non sarà bellissimo e perfettissimo e certo non ha il culo di essere il primo, anzi, ha la sfiga di essere l’ultimo e di esserlo facendo fronte a vent’anni di attesa. Ma chiude, e chiude bene, degnamente, con fra l’altro una bella chiosa finale, senza passaggi di consegne imbarazzanti e improponibili. Anzi, lo piglia per il culo, il passaggio di consegne. Bello, nonostante Lucas. E pazienza per Darabont.

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13 pensieri riguardo “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo”

  1. Dopo l’ultimo film di Shyamalan, che è stato il mio regista preferito (tra i tanti), prima che arrivassero Lady in the Water e questo, e soprattutto Nolan;Dopo l’ultimo Indiana Jones, che, per come ci sono arrivato, ha sorpreso anche me, nonostante le liane (che mi hanno demoralizzato molto di più del frigorifero);Ora tra questi due e l’ultimo Batman non puoi metterci in mezzo niente. E ti consiglio di andare al più presto: uno perché sono curioso di leggere la recensione, due perché dopo ieri sera sono convinto seriamente possa battere il primato di Unbreakable.

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  2. Ma ti dirò, invece a me le liane non hanno dato fastidio, ci stavano bene. 😀Frigorifero inguardabile.Comunque ce ne ho messi, di film, fra Indy e Batman, solo che sono in arretrato coi post.Elenco:HulkL’incredibile HulkLa promessa dell’assassino40 anni vergineSuperbadLa propostaDr.Horrible’s Sing-Along BlogWantedIl treno per il DarjeelingHellboy II😀P.S.Batman vado a vederlo martedì, che lo danno in lingua originale vicino a casa. 🙂

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  3. Fai bene.Massima stima per il doppiatore italiano che si sarà anche impegnato assai, ma avendo visto i trailer penso sia impossibile riprodurre la voce di Joker così come l’ha fatta Ledger.Tu comunque posta prima Batman, poi quelli in mezzo. : DPS: Non ti credo con per le liane, sarà che a quel punto del film eri già felice per la sorpresa, invece al frigo eri ancora sulle tue. : PTra l’altro subito dopo il frigo, la fotografia di Indiana con il fungo atomico sullo sfondo, come suo ingresso nel mondo moderno, mi ha fatto veramente felice. : D

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  4. Acora nn l’ho visto, ma sinceramente Harrison ford mi mette un po’ tristezza ora paragonato ai suoi fasti giovanili…Fai un giro sul nostro blog e dimmi se ti interessa uno scambio di links!!;)ciao!

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  5. Arma: forse il fatto è anche che avevo letto di gente inorridita per le liane e mi aspettavo il disgusto, quindi poi quando le ho viste “ma sì, vabbé”. 😀 Viola: beh, ma comunque il personaggio rispecchia l’età. In certe scene sembra quasi Sean connery che si lamenta perché il figlio fa troppo casino, anche se poi lui stesso, giustamente, mena cazzotti. 🙂

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  6. Concordo pienamente, sono uscito dal cinema come un bimbo, ripetendomi che “Indy è tornato” perchè lo spirito dei vecchi film non l’ha affatto perso. Il frigoriferò non si poteva vedere, ma tutta la sequenza che lo precede concorderai che è magnifica…Jones che insulta i militari che lo abbandonano e che si aggira cme un pirla per il “set” che riproduce un quartiere di perfieria tipicamente americano, con quella musica ridicola XD E Indy che fa tutte quelle facce e microespressioni amabili che lo contraddistinguono… E’ stato uno di quei momenti che durante il film mi hanno fatto pensare “Signori, Harrison Ford è un attore coi controcazzi”

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  7. Non so come ci sono finito a leggere questa vecchia rece, ma sono contento.
    Non tanto perchè sia daccordo con te sul giudizio del film (che non è poi malaccio, lo ammetto, ma che non mi ha entusiasmato), ma perchè FINALMENTE qualcuno ha le palle di dichiarare pubblicamente, nero su bianco, che Il Tempio Maledetto è una cagata pazzesca!

    Grande Giopep, non sono più da solo al mondo! XD

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