Hostel II

Hostel Part II – Unseen Edition (USA, 2007)
di Eli Roth
con Lauren German, Bijou Phillips, Heather Matarazzo, Roger Bart, Richard Burgi

Hostel II si apre riallacciandosi agli eventi del primo episodio e mostrando che fine ha fatto chi era sopravvissuto agli orrori dell’est europeo. Dopodiché si ricomincia da capo, con un tris di ragazze in vacanza nel vecchio continente e pronte a farsi travolgere da un carosello di squartamenti, facili vittime della loro ingenuità. Questa volta, però, Eli Roth preme meno l’acceleratore sulla cazzonaggine, mostra delle protagoniste un po’ più interessanti e racconta anche la storia personale dei macellai di turno, mostrandoci come e perché si può finire a ritrovarsi in una di quelle stanze oscure armati di trapano e mannaia.

Oh, a me questo Hostel II è piaciuto più del primo. Sarà perché il prologo è meno sgrezzo, sarà perché fin dall’inizio si respira sottopelle una certa atmosfera malsana, sarà perché la butta un po’ più sul truculento, in maniera più evidente ed efficace, anche a costo di sfiorare il ridicolo con scene come quella del bagno di sangue, sarà perché non c’è quell’improbabile e inguardabile fuga in macchina, sarà per la bella idea di mostrare anche l’altra faccia della medaglia e per la scelta di scrivere personaggi un filo più caratterizzati, che riducono magari l’impatto satirico ma incrementano il coinvolgimento emotivo, sarà perché fatico a non stimare almeno un po’ un film che mostra al pubblico mainstream il “taglio” e la partita di calcetto che si vedono alla fine.

Fatto sta che mi è sembrato di aver visto un film coerente, sensato, volutamente sgangherato, prevedibile e caciarone, più riuscito nel mantenere le promesse e le premesse, oltre che più consapevole e curato nella scrittura e nella composizione dell’immagine. Ma magari è solo perché l’ho visto in Blu-Ray, vai a sapere.

3 pensieri riguardo “Hostel II”

  1. A me era piaciuto già il primo, già vissuto nell’ottica del film cazzaro sfizioso, che un po’ però ti piglia pure.Ahahahahahahhaah, tra l’altro, commento di quel tizio all’Arcadia alla fine di Signs, ti ricordi?“Mah, una via di mezzo tra l’horror e il film pacco…”Comunque, mi era siagiuto già il primo (di Hostel), ma il due è tipo uno dei seguiti più riusciti, nell’ottica di “facciamo il due di questa roba”. E’ sia diverso, sia un po’ pure uguale.Ahahahahahahhahah, potrebbe in effetti comunque essere una via di mezzo tra qualcosa e qualcos’altro.u

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