The Riddle of Master Lu

Ripley’s Believe it or Not: The Riddle of Master Lu (U.S. Gold Ltd., 1995)
sviluppato da Sanctuary Woods, Inc.

Nella prima metà degli anni Cinquanta, Robert Leroy Ripley ha intrattenuto il mondo con la sua striscia a fumetti Ripley’s Believe it or Not, in cui ricreava le scoperte e gli avvenimenti più incredibili vissuti durante i suoi viaggi in giro per il pianeta. Oltre che per le sue esplorazioni e i suoi fumetti, Ripley viene ricordato anche per gli Odditorium, musei dell’incredibile nei quali raccoglieva gli oggetti più assurdi recuperati nelle sue peregrinazioni. La sua eredità sopravvive ancora oggi sotto forma della Ripley Entertainment, un’azienda che produce show televisivi, pubblicazioni e attrazioni turistiche.

Riddle of Master Lu è un’avventura grafica del 1995 che immagina una spettacolare epopea in pieno stile Indiana Jones, nella quale Robert Ripley si trova impegnato a impedire che un reperto dall’incalcolabile valore simbolico e pratico cada nelle mani sbagliate. Il tutto viene raccontato con uno stile adorabilmente naïf, con personaggi digitalizzati che recitano costantemente sopra le righe nelle movenze e nei toni. Ingenuo e divertente, Riddle of Master Lu affascina e sommerge con un’impressionante mole d’informazioni in bilico fra favola e realtà, mentre ti seduce col suo delicato umorismo e il suo semplice intreccio.

A convincere, comunque, è soprattutto l’impianto di gioco, ricco di enigmi complessi e articolati, che richiedono di manipolare e combinare fra loro oggetti in maniera creativa e fantasiosa. Alcuni problemi sono davvero difficili, da testate al muro per la disperazione, ma la soluzione è quasi sempre una questione di pura logica e di capacità nell’intuire utilizzi alternativi per il materiale a disposizione. Le uniche vere critiche possono andare a un paio di contesti in cui bisogna individuare oggetti minuscoli e a un lungo, estenuante e sinceramente troppo macchinoso labirinto sotterraneo.

Pur coi suoi difetti, e con una veste grafica che, per quanto molto curata e ispirata, mostra tutti i suoi anni, Riddle of Master Lu è una splendida avventura grafica, forse un po’ troppo sottovalutata in nome della macchinosità che talvolta la colpisce. Comunque da consigliare, per chiunque voglia metter mano a un gioco come non se ne fanno più. Anzi, già che ci siamo, un paio di note per chi voglia imbarcarcisi:

– il gioco funziona molto bene sotto DosBox, senza bisogno di impazzire con particolari impostazioni;
– esiste una versione doppiata in italiano. Ne ho provato un pezzetto per curiosità e non mi sembra realizzata male, anche se la recitazione è molto seriosa e si perde un po’ il gustoso stile sopra le righe dell’originale. Bisogna però considerare che…
– … non esiste un’opzione per i sottotitoli, quindi la versione inglese, tenendo conto che molti personaggi parlano con un forte accento straniero, non è proprio accessibilissima;
– se vi impantanate nel labirinto, tenete premuto CTRL e scrivete “Lee” per teletrasportarvi all’uscita. Occhio, però, che così ci si perdono per strada un paio di reperti nascosti all’interno del labirinto stesso.

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