I Fantastici 4 e Silver Surfer

Fantastic Four: Rise of the Silver Surfer (USA, 2006)
di Tim Story
con Ioan Gruffud, Jessica Alba, Chris Evans, Michael Chiklis, Julian McMahon e la voce di Laurence Fishburne

Secondo, inevitabile episodio di una saga che inevitabilmente ne conterà tre, Rise of the Silver Surfer prosegue nel solco tracciato dal capostipite e porta avanti un discorso fatto di comicità leggera e fumettosità spensierata. Tim Story firma un altro film per famiglie, che incita ai valori sani e all’umorismo di grana grossa. Consapevole di stare dirigendo un sequel, perde meno tempo con le introduzioni e i prologhi, concedendosi invece il lusso di un racconto vagamente più ricco e di personaggi un filo più approfonditi.

A guadagnarne sono soprattutto le del resto già ben tratteggiate dinamiche “famigliari” che da sempre caratterizzano le storie degli F4. L’aspetto comico, però, sembra un po’ meno riuscito. Non che il primo film fosse esilarante, ma c’era qualche battuta azzeccata, e l’atmosfera solare e il carisma di Chris Evans facevano il resto. Qui Evans, che pure s’impegna, sembra un filo più spento e soprattutto gli sceneggiatori faticano a mescolare lo spirito goliardico della serie con le tematiche più seriose offerte dalla presenza di Silver Surfer e Galactus.

In compenso, si diceva, c’è un po’ più storia, si tocca di sfuggita un tema interessante come quello del libero arbitrio e va in scena un personaggio sfolgorante come il surfista d’argento, bellissimo da vedere e, grazie a Laurence Fishburne, pure da ascoltare. Il tutto condito con un gusto per lo spettacolo sicuramente più scatenato. Certo Story non ha e non avrà mai il talento visivo di altri registi che si sono cimentati coi supereroi prima di lui, ma le scene d’azione sono ricche e solide, con effetti speciali particolarmente riusciti e tante belle strizzatine d’occhio per i fan (lo pseudo Super Skrull su tutti). Un’altra scemenzucola, insomma, ma onesta, ben realizzata e (a tratti) divertente.

A margine, il Blu-ray de I Fantastici Quattro e Silver Surfer è pazzesco. Spettacolare per definizione, ricchezza dei colori, pulizia dell’immagine. Non perde un colpo anche nelle scene più complesse, particolarmente scure o invase da effetti speciali. A cercare col lanternino, qualche artefatto si trova di sicuro, ma del pelo nell’uovo faccio a meno. Nettamente la cosa migliore che ho visto in accaddì, anche se in effetti devo dire di averne viste poche.

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2 pensieri riguardo “I Fantastici 4 e Silver Surfer”

  1. Non riesco a capire dove hai visto i personaggi un filo più approfonditi. A me pareva molto più interessante il primo da questo punto di vista.E pure riguardo ai combattimenti: l’unico degno di nota è il primo tra SS e la torcia umana. Per il resto un film desolante.

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  2. Bah, per quanto riguarda l’approfondimento dei personaggi, mi pare evidente che si stiano cercando le differenze modello settimana enigmistica, perché comunque in entrambi i film siamo sull’esilino, ma mi sembra che Reed e Susan siano un po’ più curati, e tutto sommato anche Johnny. L’unico personaggio forse un po’ in disparte è Ben, ma questo è probabilmente conseguenza del fatto che era in sostanza l’unico davvero caratterizzato nel primo film.Inoltre si approfondiscono meglio i rapporti fra loro quattro, che nel primo film erano veramente “basici” (e che, ma è una considerazione a margine, rappresentano uno degli elementi chiave dei fumetti originali). Infine, ribadisco, qui c’è un po’ più storia, c’è una struttura narrativa sensata, c’è almeno un tentativo di intreccio: il primo film era l’ennesimo racconto di origini, presentava i personaggi uno a uno manco fosse uno slideshow di powerpoint e alla fine li faceva menare. No, ripeto, meno divertente, meno azzeccato nelle battutine sceme, ma complessivamente questo mi è sembrato scritto meglio.Per il resto, ribadisco che c’è più spettacolo, più azione, più “casino”: ci sono i due incontri col surfista (dei quali, come giustamente dici, è bello soprattutto il primo) e poi il combattimento fra la Torcia potenziata e Destino, che è davvero ben realizzato. Non è che debba essere necessariamente un pregio, ma è un fatto: si punta più sullo spettacolo e sull’effetto, rispetto al primo film (in cui c’erano giusto la Cosa che faceva a pugni con una macchina e il mediocre combattimento finale).Per il resto, è un film di basse pretese, una commediola per famiglie, ma non capisco perché debba essere desolante (se vuoi spiegamelo tu).Elektra è un film desolante.Questo è un film che la butta quasi esclusivamente sul ridere. Non ci riesce bene come il primo, ma non vuole fare niente più che un po’ di casino.Certo, Jessica Alba con la parrucca non si può vedere ancora più che Jessica Alba tinta. 😀

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