Considerazioni dopo la prima fase

Per motivi vari ho visto solo la seconda metà di Italia Francia, partendo all’intervallo con gli azzurri sopra 36 a 31. Leggo di un Bargnani ottimo in attacco e di un match equilibrato, in cui l’una o l’altra squadra va avanti in base agli strappi del momento, ai parziali e controparziali. E di Tony Parker già oltre quota venti punti. Il terzo periodo si apre con i francesi che recuperano lo svantaggio e, grazie anche a un gesto di stizza di Crosariol che vale un tecnico, vanno sopra. Ma la storia della partita non cambia, si prosegue sull’equilibrio, sui sorpassi e sui controsorpassi.

L’impressione è che gli azzurri continuino a crescere e stiano entrando sempre più in forma, di partita in partita, come gli infortuni non hanno permesso loro di fare in preparazione. La difesa cresce d’intensità e l’attacco a tratti gira, ma ancora manca la continuità, manca la capacità di giocare al massimo per quaranta minuti e non a caso il parziale decisivo, nei minuti finali, invece che piazzarlo lo subiamo. Vero anche che a metterlo è l’MVP delle ultime finali NBA, con un paio di tiri senza senso e che oltretutto qualche anno fa non è che avesse troppo in faretra. Del resto, la differenza fra chi schiera un giocatore che l’NBA la vince da anni e chi dei ragazzini ancora da svezzare sta anche lì.

Eppure, nonostante tutto, nonostante, come dice Bargnani, sia finito il tempo di guardare il bicchiere mezzo pieno, la partita offre segnali positivi, per esempio in un Bulleri e un Soragna che stanno continuando a giocare alla grande o nei due bimbetti in crescita. Segnali che vengono confermati poi nella terza partita, contro una Polonia che prevedibilmente non si rivela una passeggiata di salute (del resto avevano fatto soffrire anche i galletti) ma che battiamo in maniera tutto sommato abbastanza convincente. Di questa terza partita vale la pena sottolineare un Bargnani efficace e misurato e un Belinelli in giornata. Certo, resta il dubbio che sia soprattutto frutto della pochezza difensiva avversaria, ma immagino che appureremo contro la Lituania.

Per il resto, si registra il fatto che contro la Polonia Recalcati riduce la rotazione da undici a otto uomini. Da Tome non giocava neanche prima, quindi non ci si stupisce, ma vedere Di Bella, Mancinelli e Crosariol mettere assieme solo 10 minuti in tre fa un po’ impressione. Scelte tattiche dovute agli avversari e al fatto che gli uomini in campo stavano funzionando? Probabile, ma spero non si tratti di un punto di non ritorno, perché contro una frontline come quella Lituana il quarto di bue serve di brutto e perché Mancinelli, che pure fino a qui ha fatto male, va sempre provato. Su Di Bella poco da dire: per quel che ha fatto vedere fino adesso, potevamo portarci anche Hackett (ma pure Vitali).

E del resto se Bulleri continua a giocare così, Di Bella serve a poco, anche se bisogna pure vedere come reggeremo giocando altre tre partite in pochi giorni, tutte prevedibilmente a un’intensità pazzesca. A margine, mi piace sottolineare la bella prova di Basile: vero che anche per lui vale il discorso fatto sulla pochezza difensiva dell’avversario, ma è l’atteggiamento a convincermi. Difende, si sbatte e non forza, prende i tiri che gli arrivano e solo quando ne mette un paio e si comincia a sentire in ritmo inizia a prendersi anche responsabilità più serie, andando a centro. Poco da dire sugli altri: Gigli continua ad essere uno dei più positivi, Mordente ci mette tantissima grinta ed efficacia, anche se ogni tanto pare poco lucido, Marconato è il solito fantasma, parzialmente resuscitato solo contro la pochezza polacca.

Uscendo un attimo dal cupolone campanilistico, c’è da prender nota di un paio di sorpresine. Della Serbia che, dopo aver perso coi greci solo al supplementare (e con tanto di sbroccata in diretta di quel pirla di Milicic), si fa abbattere da Israele ed esce nella vergogna, per l’ennesima volta, non dico altro perché poi mi danno del prevenuto. Onore comunque agli israeliani, che fra l’altro mentre scrivo ne hanno combinato un’altra, e onore pure alla Russia, che gioca alla grandissima e vince il girone dei campioni uscenti.

Anche i campioni del mondo in carica e padroni di casa della Spagna passano da secondi, sorpresi da una Croazia che li batte in extremis e fra l’altro, così facendo, condanna la Lettonia e promuove al secondo turno il Portogallo. Nel gruppo C non sorprende il dominio dei lituani, che stanno giocando il basket più spettacolare ed efficace del torneo, mentre delude un po’ la Turchia di Okur e Turkoglu, passata sostanzialmente allo stesso modo degli azzurri.

Si passa quindi alla seconda fase, ancora a gironi (questa volta due): il gruppo E sembrava avere una storia già scritta, con Russia, Croazia, Spagna e Grecia a giocarsi i piazzamenti alle spese dei materassi Israele e Portogallo, e invece gli israeliani hanno appena vinto la seconda partita della vita consecutiva e adesso, per passare il turno, devono battere il Portogallo e sperare che Russia e Grecia sconfiggano la Croazia. Il che, tutto sommato, non è neanche poi tanto impossibile. Diciamo che che gli italiani hanno qualcuno da prendere come esempio. Per quanto riguarda le altre tre, comunque, difficilmente vedremo sorprese e io butto un euro sulla Russia al primo posto anche in questo secondo girone.

Gli azzurri possono ancora qualificarsi, anche se è ovviamente durissima. Nel nostro girone la Lituania è sostanzialmente già a posto: perdendole tutte e tre potrebbe rimanere fuori, ma fatico a immaginare una simile ecatombe. Potrebbero già esserne più in grado gli sloveni, che tutto sommato, sulla singola partita, sono battibilissimi, ma ci credo poco. Fra le ultime quattro si dovrebbe vedere il sangue, detto che ovviamente Francia e Germania partono avvantaggiate (ci si porta dietro i punti della prima fase, meno quelli fatti con le squadre eliminate, e ovviamente per la classifica avulsa contano anche gli scontri diretti già affrontati).

Noi dobbiamo giocare sui tedeschi: possiamo sorpassare la Francia solo se loro perdono tre partite e noi ne vinciamo almeno due. Niente è impossibile, ma non farei troppo affidamento sulla cosa. I tedeschi sono invece la chiave, perché quella con loro, all’ultima giornata, è la partita che non possiamo perdere: se Dirkone ci batte, siamo fuori (a meno di un’improbabile situazione di pari punti con Turchia e Germania, in cui si pareggi a scontri diretti e si vinca a differenza canestri). Di base, comunque, vincendo tre partite passiamo il turno, alle spese di chi dipende dagli altri, mentre dalle due vittorie in giù tutto è possibile.

In caso di due vittorie (e a meno di autodistruzione della Francia), ci tocca sperare che i crucchi non vincano più di una partita. C’è anche la possibilità di passare il turno vincendo solo coi tedeschi, ma a patto che loro le perdano tutte e che i turchi vincano solo con noi: si andrebbe a parità di punti e scontri diretti fra le tre squadre e conterebbe la differenza canestri. Insomma, un gran casino, reso ancora peggiore dal fatto che i turchi sono nella nostra stessa situazione, solo che hanno nel mirino i francesi invece dei tedeschi e che devono affrontare una Slovenia obiettivamente più abbordabile della nostra Lituania.

Cosa succederà? Non lo so, ovviamente. Penso che possiamo giocarcela con tutte e tre le avversarie, ma penso anche che perderemo con i lituani e che buona parte del nostro destino si deciderà nella seconda giornata: se battiamo la Turchia e i tedeschi non vincono le prime due, ci giochiamo il passaggio del turno in una specie di finalissima. Sono possibilista, penso che ce la possiamo fare, a patto di tirare fuori palle, orgoglio e talento. E di farlo fin da subito, anche nella sfida impossibile coi lituani. Se poi dovesse arrivare una di quelle partite in cui ci entra qualsiasi cosa, proprio come nel 2004 coi lituani, beh, non mi lamenterei. Di solito almeno una a torneo la tiriamo fuori.

P.S.
Raisport Sat ha trasmesso in diretta la prima partita e non le altre due. Così mercoledì sono arrivato a casa e ho trovato registrati su MySky beach volley e atletica. Al che sono andato qui e, fanculo, mi sono comprato gli europei. Purtroppo, siccome la Rai ha i diritti, non si possono vedere le partite in diretta (vagli a spiegare che la Rai trasmette solo l’Italia), ma per quello ci sono i programmi cinesi. Qua, invece, scarico le partite in differita e mi guardo quel cazzo che voglio, quando voglio e senza Lauro e Bonamico a massacrarmi le orecchie. Vittoria del bene.

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