Italia vs Slovenia – 68 a 69

Partita orrenda sotto tanti punti di vista, ma splendida per le emozioni che riesce a regalare, e del resto il risultato dice molto, e nemmeno tutto, visto lo svolgimento dei minuti finali. L’Italia gioca male fin da subito, non va sotto pesantemente perché difende con aggressività e convinzione, ma sulla distanza paga la sterilità offensiva e il solito troppo appoggiarsi sul tiro dalla lunga distanza (1/10 da tre all’intervallo, 4/22 al termine, per di più con due triple a segno negli ultimi trenta secondi). Al contrario gli sloveni si fanno valere in attacco e sfruttano uno Smodis a tratti ingestibile per i nostri lunghi.

L’Italia gioca a strappi, va e viene, ogni tanto trova un paio di canestri in fila perché entra qualche tiro, ma non riesce a tenere alta l’intensità per lunghi periodi e finisce sempre per sprecare i parzialini commettendo errori stupidi. Arriva anche qualche botta di sfortuna (il tre secondi a Mordente sulla tripla di Bargnani, le schiacciate sbagliate, qualche scivolone sotto canestro), ma sarebbe ingiusto incolpare troppo il destino. Il problema è che dopo l’inizio promettente l’attacco smette di girare e la difesa – pur superiore a quella inguardabile delle ultime amichevoli – da sola non può bastare: se la Slovenia non fosse la solita Slovenia, probabilmente non saremmo in grado di rimettere in piedi la partita. E invece, un po’ per demeriti degli avversari, un po’ perché alcuni azzurri recuperano i coglioni dimenticati chissà dove, il match non sembra finire mai.

Dopo essere andata negli spogliatoi sotto di 13 punti, l’Italia apre il terzo periodo con un parziale di 11 a 0 che sembra rimettere tutto in gioco, ma ricomincia poi a commettere errori marchiani, subisce un controparziale e si ritrova nuovamente sotto di 14 punti e a quattro minuti dalla fine è ancora sotto di 12. Eppure gli azzurri non mollano e nel finale di partita ritrovano il bandolo della matassa, un po’ perché sono maestri nel buttarla sulla caciara, un po’ perché Bulleri è in serata e mette praticamente dieci punti in fila, un po’ perché gli avversari si fanno anche prendere un pochino dal panico.

Quale che sia il motivo, a quaranta secondi dalla fine ci ritroviamo sotto di due, continuamo a difendere come ossessi e recuperare palloni e, attorno a due liberi segnati da Lakovic, Soragna ci porta due volte in vantaggio, con altrettante triple dall’angolo. La seconda arriva a quattro secondi dalla fine e sembra fatta, ma ovviamente, nel più classico stile da Italietta vintage, ci facciamo infilare da una tripla di Lakovic allo scadere, sulla quale probabilmente si poteva e si doveva difendere meglio. E arriva così una sconfitta che ci sta per mille motivi, ma che giunta in questo modo fa davvero malissimo.

A bocce ferme, lode a Soragna, Mordente e Bulleri, che tengono sostanzialmente in piedi la squadra da soli, difendendo, inventando canestri importanti e guidando una rimonta che ha comunque quasi del miracoloso. Basile non la mette neanche per sbaglio, però tira poco (anche se un paio di triple forzate poteva risparmiarsele) e fa altre cose importanti, difendendo e prendendo sette rimbalzi (certo fa un po’ ridere il pensiero che sia il nostro miglior rimbalzista, oltretutto seguito dai quattro di Di Bella).

Bene anche Gigli, che conferma gli ottimi segnali visti nelle scorse settimane e a conti fatti, con praticamente lo stesso minutaggio, fa molto più di Bargnani. Di Bella, rimbalzi a parte, non pervenuto: praticamente è come se non ci fosse, ed è grave, considerando che dovrebbe essere quello che con le sue penetrazioni ti cambia un po’ la partita. Vale putroppo lo stesso per Mancinelli, che entra, fa subito un paio di errori, si autocancella e viene poi tolto da Recalcati. In particolare da lui sarebbe lecito attendersi qualcosa di più, anche e soprattutto quando Belinelli e Bargnani non ingranano.

Di Crosariol ormai sono un fan: vero che perde un paio di palle banali, ma lotta con grinta, recupera palloni, stoppa, difende, e quando c’è lui sotto canestro gli avversari fanno improvvisamente una fatica boia ad attaccare il ferro. Fa insomma il suo dovere da quarto di bue, anche se deve migliorare a rimbalzo e trovare un po’ di gioco offensivo, ma secondo me servirebbe anche più dei soli dieci minuti che gioca. Se non altro perché Bargnani in mezzo va bene solo per smuovere le carte un po’ di minuti e l’alternativa Marconato, francamente, non vedo come possa essere considerata superiore, dato che nonostante l’esperienza di cazzate ne fa perlomeno altrettante, e su praticamente tutto il resto vale meno.

E si arriva poi ai due che dovrebbero farci vincere le partite, le stelline dell’NBA. Sarà che sentono la pressione, sarà l’inesperienza, saranno gli acciacchi fisici, ma siamo a livelli impresentabili. Bargnani qualcosa combina, ma davvero troppo poco per uno che in teoria dovrebbe essere il nostro giocatore più forte. Poi su un paio di azioni è anche sfortunato, ma davvero così non va. Ancora peggio, comunque, Belinelli, che continua a buttare per aria qualsiasi cosa gli passi per le mani senza dare un senso al suo gioco. Entrambi ogni tanto gettano sul piatto il guizzo del campione, ma non serve a niente se per il resto della partita fanno solo danni.

Tanto più che l’atteggiamento di Belinelli genera panchinamenti punitivi che di sicuro non aiutano e, oltretutto, spero di sbagliarmi ma ho l’impressione che l’atteggiamento di Marco stia cominciando a stare sulle palle ad alcuni. Qualche sguardo storto, qualche pallone non passato e pure una dichiarazione di Bulleri a fine partita che, sbaglierò, a me sembrava stare parlando proprio di lui. Spero di sbagliarmi, perché se crolla il gruppo è davvero finita.

E insomma, in conclusione? In conclusione la sostanza è che si apprezzano lo sforzo e il carattere, ma se non la metti dentro non vai da nessuna parte, anche perché una rimonta del genere, riuscita o meno, può essere un’eccezione, non certo la chiave per impostare qualsiasi partita. Inoltre, ormai è la filastrocca inevitabile, bisogna togliersi un po’ dalla testa la fissazione di cercare sempre la tripla, perché un 4 su 22 da dietro l’arco non si può davvero guardare (e a trenta secondi dalla fine stavamo a 2 su 20). La rimonta è arrivata attaccando il ferro e andando sotto, le triple hanno fatto da ciliegina: vorrà pur dire qualcosa, no? O riusciamo a creare un attacco decente e a far funzionare Bargnani e Belinelli (ma anche Mancinelli), o Pechino ce la scordiamo. Perché magari il primo turno lo si passa anche, ma poi ci si schianta fragorosamente.

Ora tocca alla Francia, che quattro anni fa ce ne diede trenta all’esordio, ma poi sconfiggemmo di due punti nella partita che valeva l’Olimpiade. Avranno ancora il dente avvelenato? Probabile, ma chi se ne fotte, anche. Con la Slovenia si è rientrati in partita a colpi di testate, ora bisogna continuare a darne, senza fermarsi più. Purtroppo io sono in partenza e tornerò mercoledì sera, pronto a vedere le partite con Francia e Polonia registrate. Sorvolando sull’angoscia dell’attesa, e sulla speranza di non conoscere i risultati in anteprima, se mi tocca vedere di nuovo due finali di partita del genere, di seguito, e magari con lo stesso esito, non ne esco vivo. No, perché io stasera son stato male, eh. Che cazzo.

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3 pensieri su “Italia vs Slovenia – 68 a 69”

  1. Jeez, dopo il bel girone eliminatorio del mondiale 2006 speravo davvero molto meglio. L’hanno scorso avevamo solo due veterani e tanti giovani ma si giocava, quest’anno e’ tornato Bulleri e c’e’ Bargnani (ma manca Rocca…) pero’ si procede ancora di piu’ per sussulti cardiaci e strappi, con poca testa e poco controllo. Mah. Spero che B&B siano stati condizionati dalla forma fisica…

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  2. Bioshock mi sembra molto interessante (e il demo è davvero figo), ma ancora non ci sto giocando.Quanto all’Italia… devo ancora vedere la terza partita. Nella seconda ci sono stati segnali importanti, ma ancora amnesie e errori che a questo livello si pagano (e infatti abbiamo perso).Cmq ho visto una squadra in crescita, che spero non abbia avuto grossi problemi con la Polonia (lo scoprirò stasera) e che nel secondo turno potrebbe dire la sua. Ma sarebbe comunque durissima: se abbiamo passato il turno (ancora non lo so) bisognerà vincere per forza almeno due partite, se non tutte e tre, per poi trovarsi probabilmente in un quarto di finale tostissimo con Spagna o Grecia. Comunque, vediamo…

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