Italia vs Grecia – 52 a 73

Cosa si può dire, dopo una partita del genere? Che considerazioni si possono trarre, da una simile serie di schiaffoni rifilati a un cadavere che di tanto in tanto s’imbizzarrisce per una semplice reazione nervosa? Che gli azzurri sono fatti così, si svegliano solo quando c’è qualcosa in palio (ma tipo l’onore non conta nulla?), magari, oppure che i veterani si stanno risparmiando per quando dovranno giocare tre partite in tre giorni in avvio di Eurobasket. Certo, si può dire. E si può dire anche che alcuni (Garri, Belinelli, Bargnani e probabilmente non solo loro) pagano un po’ la preparazione frettolosa per tarda convocazione o a singhiozzo per acciacchi vari. Però, allora, che si fa, non si dice niente, su ‘sto spettacolo indecoroso?

Non lo si dice, che in mezzo all’apatia generale, fra un Bargnani spaesato, un Belinelli che spara a caso sulla folla, un Bulleri alla ricerca di un cecchino che faccia smetterlo di soffrire e un Marconato ectoplasmatico si è visto anche qualcosina di buono? Perché se non si possono criticare i cattivi, allora, non è giusto nemmeno sottolineare la voglia, l’impegno e l’efficacia di Gigli, Mancinelli e Di Bella. E non bisognerebbe neppure dire che Basile (toh, un veterano) gioca la sua prima partita decente da un paio di settimane e, anzi, addirittura gioca proprio bene, mettendo ordine, difendendo, tirando con percentuali accettabili.

E che facciamo, non lo diciamo, che si deve davvero sperare che Recalcati voglia “nascondere” Crosariol per poi tirarlo fuori di potenza all’Europeo? Perché sennò non si spiega, davvero non si spiega, il modo in cui lo sta utilizzando. Caspita, questo entra con l’Italia che perde tantissimo a zero e comincia a tirare testate da tutte le parti. In una manciata di minuti conquista rimbalzi, si fa schiantare addosso qualsiasi tentativo avversario di attaccare il ferro, abbozza un minimo di gioco in post (l’unico dei nostri a farlo, ma non solo ieri, per tutto il mese) ruba palloni, serve assist, va a tirare (male, ok) un paio di liberi e segna oltretutto il primo canestro degli azzurri.

E Recalcati che fa? Lo toglie e non lo fa più entrare fino alla fine della partita. Continua a giocare con i lunghetti atipici che non prendono nemmeno un rimbalzo e stazionano dietro la linea da tre, rimette piuttosto dentro il fantasma morto di Marconato. A questo punto comincio a temere che abbia il coraggio di lasciarlo a casa. Beh, scusa Carlo, io di basket magari (ma anzi, sicuramente) non ne capisco quanto te, di certo non ho le tue conoscenze, la tua esperienza, la tua carriera alle spalle. Ma sottovalutare l’impatto che ha Crosariol quasi ogni volta che entra in campo, soprattutto contro squadre potenti sotto canestro come la Grecia, beh, mi sembra delirante.

Ma cazzo, ma sfruttalo, mica dico che debba toccare ogni pallone in attacco, ma con la presenza che ha in difesa, con quella la capacità di far valere il fisico, con l’opportunità che ti offre di variare l’attacco e aprire spazi per gli altri, ma come cazzo fai a lasciarlo ad ammuffire in panca per tenere dentro l’ammuffito (quello per davvero, parrebbe) Marconato o per far giocare Gigli in centro e Mancinelli in ala grande?

Io ti stimo e ti voglio pure un po’ bene, perché hai vinto un bronzo europeo e un argento olimpico, e perché quando hai vinto quest’ultimo c’ero pure io, ad Atene. Però, porca puttana, se mi lasci a casa Crosariol io ti odio. Sì sì, non è che non sono d’accordo, mi stai sulle balle, o che. TI ODIO. Perché Crosariol, è ovvio, non è e non sarà mai il giocatore simbolo della nazionale, il più importante, il salvatore della patria. Ma è per molti versi il simbolo del modo in cui stai gestendo la situazione. E quindi voglio proprio vedere cosa ci combini. E, sappilo, ti odio pure se te lo porti per farlo giocare tre minuti a partita. Hai capito? Ecco. Oh, poi magari vinci l’Europeo mentre Crosariol se ne sta a casa a guardare le partite in TV. Ecco, a quel punto non ti odio più, al massimo mi stai un po’ sulle palle.

Comunque, fra tre giorni si comincia, e io ti aspetto al varco.
Stai attento.

P.S.
Per favore, qualcuno dica a Lauro che il primo turno dei playoff raggiunto dai Raptors con Bargnani non è il miglior risultato della loro storia, e che nel 2001 sono andati a un tiro sbagliato sulla sirena dal vincere gara 7 del secondo turno contro i Sixers. Oppure fatelo direttamente stare zitto, via, che ci godiamo le partite senza la sua logorroica e insostenibile telecronaca.

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