Stay – Nel labirinto della mente


Stay (USA, 2005)
di Marc Forster
con Ewan McGregor, Ryan Gosling, Naomi Watts

Sam Foster è uno psichiatra che “eredita” da una sua collega in malattia il caso di Henry Letham, ragazzo a dir poco pieno di problemi, abituato a conversare con voci che arrivano da chissà dove e in grado, pare, di prevedere il futuro. Nel tentativo di aiutarlo e di dissuaderlo dai suoi propositi autodistruttivi, Sam finisce per farsi trascinare nel delirante vortice di follia che vaga per la testa di Henry e comincia egli stesso a perdere il contatto con la realtà.

Maliziosamente pubblicizzato come thrillerone soprannaturale, Stay è invece un film dai toni cupi, lenti e riflessivi, che punta tutto su un crescente senso di oppressione, spaesamento, paranoia. Marc Forster, uno fra i registi più versatili e interessanti dell’Hollywood attuale, mette assieme immagini molto suggestive, senza lasciarsi però andare troppo sulle ali della visionarietà forzata. E soprattutto imbastisce incredibilmente bene più livelli di lettura, infarcendo ogni inquadratura di dettagli, indizi e piccoli tasselli di un mosaico che nasconde il mistero nella testa di Henry Letham.

Si parla spesso di film dal finale a sorpresa, che a una seconda visione perdono tutto il loro fascino. Stay, probabilmente, rappresenta il caso opposto, e offre due racconti: il dramma di Sam Foster, che si offre alla prima visione, e quello di Henry Letham, da gustarsi col senno di poi in un secondo approccio più consapevole, in grado di far notare la minuziosa e maniacale cura nella messa in scena e di dare un senso al mostruoso carico di simbologie e doppi significati nascosti in ogni inquadratura.

Un approccio supplementare, va detto, magari sconsigliato da una certa pesantezza narrativa, ma che sicuramente offre notevoli spunti d’interesse e permette di godere una seconda volta delle doti di “concreto visionario” che Forster mette in mostra. E non è poco, viste anche le premesse da ennesimo thrilleraccio sovrannaturale in stile nippo.

2 pensieri riguardo “Stay – Nel labirinto della mente”

  1. uahahahah me ne sono accorta desso: hai notato il quadro sullo sfondo della foto che hai messo in apertura? Ah che raffinatezza questi particolari che solo le persone attente sanno cogliere.Ma che film di merdaaaaaaa *_*

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.