Usenet Amarcord #011


È dallo scorso aprile che non mi diletto nel recupero di materiale usenettaro da riciclare qua dentro. Salvo la rubrica da morte naturale con una roba che, oltretutto, proprio proprio “amarcord” non è, dato che risale a una settimana fa. Ma vale davvero la pena di condividerla con chi non segue it.fan.studio-vit. Prima di leggerla, però, fate un salto qui. È davvero necessario, e comunque si tratta di una breve, divertentissima e indispensabile premessa, prima di lasciare la parola a…

Quedex, 26 gennaio 2007

preparazione curriculum – Episodio II

si amico, lo so, nulla poteva andare storto.

non c’era proprio alcuna chance che tutto andasse a puttane. c’erano cose solide su cui tu, cazzo massimo, amico dei senatori, amministratore diddio, potevi contare.

perchè siamo qui a parlare allora? ma per celebrare quello che ne io, ne te, ne nessun altro poteva prevedere. per celebrare l’insondabile, l’inatteso, l’imprevedibile.

perchè certo io non arrivavo a immaginarlo. tu si, dici?

ahah, amico, almeno adesso, alla fine, evita di propormi questa sbobba del cazzo duro che controlla tutto. il manico del coltello, il legno del kalashnikov, ahahah, suvvia.

alla fine tutto è iniziato da una cazzata. una telefonata andata storta, uno scioperino di pezzenti che alzano la testa. il budget certo non se ne era accorto. non se ne era accorto nessuno, dai.

tu però l’hai presa male, malissimo. nei tuoi panni pure io. dico, sono cazzo massimo e questo barista dimmerda…

no, ma barista è formale, ci vorrebbe qualcosa di più alla mano. ecco, come al solito tu avevi trovato il nome giusto: ladro e scansafatiche.

certo ammettiamolo, che questa cosa fosse infestata da un pò di sfiga, dovevi capirlo un bel tot fa.

prima lo staff di avvocati che tira fuori questo cavillo di merda sui sindacalisti non trasferibili in culonia. poi la storia del cane.

ahah, si il cane serbo. buono quello. si appostava in mezzo alle siepi, dietro le colonne, armato di macchina fotografica, intento a sgamare l&s nel momento in cui ladrava e scansafaticava. solo questione di tempo, non c’era fretta.

cane d’altronde efficiente lo era. sgamava i receptionist che dimenticavano di registrare le zoccole, a tutto favore della pace interiore delle mogliettine. fotografava i lavapiatti che si facevano la partitina a carte nei tempi morti.

certo appena gli hai dato un pò di guinzaglio, cane si è allargato. i suggerimenti alle cameriere ventenni di essere carine con lui poteva evitarli. ma a te giustamente, cazzo te ne fotteva?

a ladro & scansafatiche il culo non poteva durare. lui e il suo amico cultura mongola (si dai, quello con “o bella ciao” come suoneria) avrebbero ripreso ad offrire la vodka alle hostess carine. avrebbero ingollato tequila e limone alzando a manetta il volume delle bang & olufsen, portando una vedova agli amici in occasione della finale.lo avrebbero fatto, e cane sarebbe stato li. anzi, hai comprato un’intera slitta a cane, che le ricostruzioni tridimensionali richiedono più macchine, più fotografi, più cani.

e certo non potevano preoccuparti gli scioperini. con cane che te ne segava due al mese, chi osava alzare la testa? nessuno ovviamente.

ed è qui, proprio mentre in cuffia parte l’attacco di knopfler, che è il momento di parlare di quello

di quello, quello da cui siamo partiti. l’imprevisto.

a trarti in inganno è stata la stanza dei bottoni. bella e efficiente, sembrava in cima al monte, ma in realtà controllava un pescetto scodazzante in una vasca più grande.

mettiamola così. la tua stanza controllava il pescetto alberghi. uno spunto nella vasca piena di pescioni tipo i giornali, le assicurazioni, le pubblicità. pescioni seri, insomma.

nel complesso, pescetto, era l’8% del vascone.

ora, modi di attirare l’attenzione dei pescioni non ce ne sono. ai pescioni da che mondo è mondo, non gli ne fotte un cazzo dei pescetti. hanno cose ben più importanti a cui pensare.

a meno che non bevano glenlivet.

eh si, mr 92%, chiamamolo così, beve glenlivet.

ahah, ma parliamone. quante erano le possibilità che mr 92% si sedesse davanti a ladro & scansafatiche? e che per caso rendesse nota la sua identità? minchia, neanche il superenalotto.

no aspetta, ahahah, aggiungiamo il fatto mr 92% si siede al banco nella settimana del macef, la più imbordellata dell’anno senza tema e che, inspiegabilmente, la hall sia vuota.

ora, l&s e il suo collega avrebbero potuto prendere la cosa dal lato sbagliato. mr 92% avrebbe ascoltato per un pò le acrobazie della slitta, e poi avrebbe inziato a dimenticarsi tutto. che da che mondo è mondo non c’è sguattero che non si lamenti del suo capo.

ma l&s e il collega la prendevano dal lato giusto. perchè insomma, il fatto che tu abbia segato le squadre degli ultimi due mesi perchè “non abbastanza chic” non è stata una furbata. e i prezzi delle camere decisi alla cazzo da te, che ci hanno resi vuoti durante la fiera più importante dell’anno, vogliamo dimenticarli?

ahah, le risate che ci siamo fatti parlando del rivestimento della fontana, fatto rifare da te tre volte perchè il colore, una volta messa l’acqua, non andava bene.

ora che ci penso, a ridere ero soprattutto io. mr 92% sembrava, come dire, crucciato.

ora, magari ai pescioni l’idea era già venuta da un pò, ma a me fa piacere pensare che l’ultima settimana, passata ad aspettarti sulla riva del fiume, sia anche un pò frutto del glenlivet.

e il fatto che tu non sia passato da solo, ma accompagnato dagli scatoloni ripieni delle ceramiche della fontana, del tek con cui avevi ricoperto la suite in cui vivevi da 15 anni, bè, ammetterai, rende il tutto più spassoso.

vogliamo parlare del fatto che in acqua non ci sei finito con classe? che alla sorgente del fiume ti hanno visto sbraitare tanto che hanno dovuto chiamare la sicurezza (si amico, quella da te assoldata per segarmi) per accompagnarti fuori?

(peraltro, cazzo massimo, la camera 420, la tua. quella con il plasma da 60″ e il quadro fatto da te, adesso la affittano come una camera qualsiasi. mi sa che a giorni la occupo io a prezzo pieno, giusto per lo sfizio di pisciarci, sul tuo quadro)

ahaha, amico, lo so. morto te ne arriverà un altro. il mondo è pieno di stronzi, e magari quello nuovo è pure peggio. chiuderà, venderà, mi sparerà, chissenefotte.

ammetto di avere già abbondantemente brindato al momento. tirando dentro un paio di hostess.

e si, la vodka era la tua.

Il thread originale su google gruppi

1 commento su “Usenet Amarcord #011”

  1. Hahahahaha! Stupendo! Ogni tanto dovrei ritrovare il tempo di leggere il Vit… 😉

    Che poi, diciamocelo, il Glenlivet “ufficiale” fa tanto fighetto ma fa anche abbastanza cagare (e credo proprio che l’ex capo di Quedex beva proprio quello ufficiale da 12 anni, o al massimo il 15… Tzè, gli farei assaggiare IO un Glenlivet come si deve… 25 anni maturato in sherry… ma poi non lo apprezzerebbe nemmeno visto che è un fighetto).

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.