X-Files – Stagione 6

The X-Files – Season 6 (USA, 1998/1999)
creato da Chris Carter
con David Duchovny, Gillian Anderson

Affrontare la sesta annata di X-Files in pieno 2006 senza avere addosso un po’ di timore è davvero impossibile. In parte per l’altissimo livello qualitativo delle due stagioni precedenti, che ovviamente avevano fissato uno standard difficile da eguagliare, un po’ perché praticamente quasi tutti coloro che a suo tempo l’hanno seguita identificano con questi ventidue episodi il vero e proprio “inizio della fine”. Il crollo qualitativo, il tuffo nell’abisso, la morte di X-Files e la nascita di legioni di spettatori insoddisfatti, che continuavano a seguire fedelmente in TV le avventure di Mulder e Scully, ma lamentavano la scomparsa qualità dei bei tempi.

Di fronte a premesse tanto cataclismatiche, beh, si rimane un po’ perplessi, nello scoprire che in realtà, per una dozzina buona di episodi, il serial si mantiene su livelli decisamente alti. Gli episodi della “mitologia”, che portano avanti la trama principale dedicata al tentativo d’invasione da parte degli alieni, cercano di fare ordine nel maelstrom d’informazioni creato dalla quinta stagione e lo fanno molto bene. La storia riprende esattamente da dove si era interrotta col film, ma nella sostanza compie una decisa virata: si smette di gettare carne sul fuoco a oltranza e si cerca invece di fare chiarezza.

Praticamente quasi tutti i segreti che hanno accompagnato i fan per cinque anni vengono messi a nudo e, sebbene questo tolga certamente un po’ di fascino misterioso, bisogna dire che cominciava francamente ad essere ora. Sotto questo punto di vista, poi, la visione delle sei annate a stretto giro di tempo (magari non strettissimo, ma comunque sufficiente per avere chiari in testa i vari elementi sparsi in giro) fa guadagnare al racconto chiarezza e compattezza. E a conti fatti tutte le rivelazioni e spiegazioni convincono, dicono esattamente quello che gli indizi suggerivano e non sembrano campate per aria.

Gli sceneggiatori, insomma, tirano le fila, fanno il punto della situazione e piazzano anche un bel colpo di mannaia, che chiude alcuni discorsi lasciati in sospeso, fa piazza pulita di personaggi e pone base interessanti per ciò che dovrà venire. Questo, perlomeno, succede nei quattro episodi esplicitamente dedicati alla mitologia (The Beginning, S.R. 819, Two Fathers e One Son). Ma non solo: nella prima parte di stagione si vedono anche molti singoli racconti davvero riusciti, su tutti gli azzeccatissimi Drive e Triangle, e una splendida, catartica, divertente e attesissima avventura nella mecca degli ufologi: Area 51.

Poi, però, sbrigata la pratica “mitologica” e archiviati altri due/tre episodi che, seppur fortemente derivativi, si rivelano molto gustosi, cominciano i problemi. La vena si esaurisce, il livello qualitativo crolla e si avvera in effetti tutto ciò che di squallido e temibile avevo sentito raccontare su questa sesta stagione. Episodi sciatti, banali, scritti malissimo e diretti senza brio, che trascinano a fatica il serial fino alla fine e risultano talmente pessimi da far sembrare onestamente migliore di quanto non sia il “season finale”, intrigante per alcune nuove idee estratte dal cilindro, ma davvero poco oltre la sufficienza.

E se nel complesso non si può bocciare una stagione che nella sua prima metà sa comunque regalare emozioni forti, è inevitabile rimanere con l’amaro in bocca di fronte a un tale crollo. Comprensibile quindi la sensazione di fastidio che quest’annata ha lasciato in dote a molti, specie se poi si pensa alla latitanza di quelle divertenti sperimentazioni visive e narrative che avevano caratterizzato quasi tutte le stagioni precedenti e che qui, in sostanza, mancano del tutto.

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2 pensieri riguardo “X-Files – Stagione 6”

  1. Io la quarta e la quinta ancora non le ho visionate, mi fa piacere apprendere che siano così valide. Anche a me per altro si sminchia il blog usando Explorer ma non ho voglia, ecc.

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  2. Guarda, la quarta stagione per quanto mi riguarda è mostruosamente bella, la quinta un filo meno, ma comunque notevole. Quanto allo sminchiamento, nel caso del mio blog si verifica all’altezza della lista riferimenti Heracleum, che immagino stia antipatica ad Explorer.

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